Ritorno alle poppate di notte

Gentile dott.ssa Daniela,

sono la mamma di Matteo, un bellissimo bimbo di tre mesi e mezzo che allatto esclusivamente al seno.

Fino a un mese fa il piccolo, dopo l’ultima poppata delle 24:30, si faceva una tranquilla notte di sonno risvegliandosi verso le 7/7:30 del mattino; ora invece si sveglia durante la notte e reclama a gran voce la sua poppata. Da cosa può dipendere tale cambiamento? Forse il mio latte ora è meno sostanzioso? E se così fosse, posso integrare l’ultima poppata della sera con un po’ di latte adattato? Se sì, in che quantità? E dovrei darglielo prima o dopo di attaccarlo al seno?
Grazie infinite per l’attenzione,
Silvia

Cara Silvia,
se il bimbo si mostra soddisfatto dopo ogni poppata, non ha ridotto in modo significativo gli intervalli tra le varie poppate, quindi il numero dei pasti non è aumentato rispetto ai mesi precedenti (5 o 6 in media), se cresce correttamente, anche se, ovviamente, in queste ultime due o tre settimane, un po’ meno rispetto ai primi due o tre mesi, se bagna in modo consistente almeno 6 pannolini al giorno e va di corpo come al solito, se non ha ancora raggiunto gli 8 chili di peso, allora vuol dire che non devi avere nessuna fretta a dare aggiunte.
Se la notte trascorre con un solo risveglio o al massimo due, io cercherei di avere pazienza per alcune settimane in attesa dell’età giusta per lo svezzameno che potrebbe, se il peso e lo sviluppo psicomotorio del bambino lo permettono, avvenire anche un po’ prima del sesto mese, diciamo fra un mese e mezzo o poco meno.
Meglio dare solo latte materno finché si può e iniziare le integrazioni con una pappa piuttosto che con latte di altro tipo: le aggiunte di latte artificiale distraggono il bambino dal latte al seno e piano piano finiscono per essere più gradite del seno.
Le pappe, invece, avendo sapore, consistenza e modo di somministrazione totalmente diversi, continuano a mantenere il bambino affezionato al seno per qualche altro mese anche quando le poppate al seno si riducono d numero e di quantità.
In attesa dello svezzamento cerca di riposarti di più, se puoi, di prenderti almeno due o tre ore di totale relax di pomeriggio per affrontare meglio la sera e la notte, continua a bere molto e ad alimentarti bene. Aggiungi qualche tisana galattagoga, finocchi ecc. ecc.
Se nulla di tutto questo dovesse funzionare e i risvegli notturni fossero frequenti (più di tre), tutti sicuramente per fame e non per altri motivi, se le poppate diurne fossero più ravvicinate e la crescita decisamente troppo rallentata, puoi prendere in considerazione un’aggiunta serale con latte adattato numero 1, anche se avrà superato il 4° mese, età in cui, normalmente, si passa al latte di proseguimento numero 2.
Il latte numero uno è più simile al latte materno e più idoneo quando un bambino fa allattamento misto, anche dopo il quarto mese.
Il tuo pediatra saprà consigliarti se decidere per l’aggiunta o meno. In tal caso potresti sostituire direttamente l’ultima poppata di mezzanotte con un biberon da 150 gr (è una quantità ad occhio che si basa sull’età visto che non so il peso del bimbo né quanto mediamente prende al seno): quello che prende prende, non ti preoccupare se non finisce tutto il biberon.
Però se non lo vuole non insistere, vuol dire che il tuo latte a lui basta ancora. Non attaccandolo al seno a mezzanotte avrai più latte per le eventuali poppate notturne che è molto più comodo dare al seno piuttosto che alzarsi per preparare il biberon. Attenta però qualora vi fossero allergie in famiglia oppure qualora il bimbo avesse sofferto nei primissimi mesi di coliche o avesse dermatite atopica: in ta caso qualsiasi aggiunta va data solo se strettamente necessaria e, magari, con un latte dietetico o ipoallergenico.
Un caro saluto,
Daniela

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Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Neonatologia con lunga esperienza Ospedaliera.