Risvegli notturni: bisogna capire le cause

Buon giorno Dottoressa,
come da lei consigliato e anche dalla mia pediatra, ho anticipato lo svezzamento di mia figlia a 5 mesi a causa della sua scarsa crescita legata a RGE di cui la bimba soffre.
Direi che è stato accettato di buon grado dalla piccola, a parte la frutta che si limita a tre/quattro cucchiaini la mattina e a merenda, per il resto le due pappe le mangia tutte volentieri e prende ancora un po’ del mio latte la sera per addormentarsi e durante qualche risveglio notturno.
Il motivo per cui le scrivo è che ad oggi (la bimba ha 8 mesi e pesa 6,500 kg, nata di 2,900kg)non ho riscontrato nessun miglioramento nel reflusso e un notevole peggioramento nel sonno.
Non ha mai dormito per più di due-tre ore di seguito, ma da circa un mese i risvegli si verificano ogni 30-60 minuti.
Io e mio marito abbiamo provato ad adottare strategie diverse (ho eliminato i latticini dalla mia dieta e il parmigiano dalla sua per la dermatite atopica; abbiamo provato ad addormentarla senza attaccarla al seno, a tenerla nel lettone con noi, a cambiare la posizione supina/prona, a sospendere per un certo periodo il Ranidil perché contiene alcool…) ma tutte fallimentari.
La bimba si sveglia piangendo, ma con un sonno evidente, tant’è che appena la prendo in braccio si addormenta subito inarcandosi e buttando la testa da una parte (per questo continuo a pensare che forse i risvegli siano dovuti al reflusso o ancora colichette visto che rannicchia anche le gambe e si sente la pancia fischiare ed emettere aria), ma poco dopo averla riappoggiata si risveglia, ovviamente sempre più nervosa.
Mio marito vorrebbe arrivare a somministrarle qualcosa, io sono contraria, ma inizia a preoccuparmi l’avvicinamento al mio ritorno al lavoro e soprattutto il fatto che forse bisogna trovare qualcosa per aiutare la bimba a stare meglio.
Molto più tranquilli mi sembrano i due sonnellini diurni, soprattutto quello del mattino, entrambi durano circa un’ora – un’ora e mezza.
L’addormentamento serale non è mai faticoso, la bimba crolla facilmente verso le 21.00 ma dopo mezz’ora ricomincia tutto di nuovo…
Potrebbe essere la pappa serale troppo pesante da digerire? La somministro verso le 19 ed è così composta: 200ml di brodo – 1 o 2cucchiai di passato – 1/2 liofilizzato di carne – olio – 3/4 cucchiai di mais e tapioca (uguale quella del mezzogirno alternando con crema di riso).
Non è troppo tutti i giorni carne? La mia pediatra mi ha sconsigliato i formaggini e la pappa lattea sempre per la dermatite.
Inoltre vorrei provare a darle dell’altro latte oltre al  mio perché ho la sensazione che inizi a scarseggiare visto che la bimba si innervosisce quando tira o si addormenta subito, ma non so quale proporle. È presto per provare con quelli di soia, capra o asina?
In realtà ho già provato con qualche artificiale in polvere, ma la bimba li rifiuta tassativamente facendosi venire conati di vomito.
Oppure vorrei, se possibile, provare ad aumentare la mia produzione di latte: potrebbero servire tisane galattogene (qualche mese fa ho usato uno sciroppo di nome Lactogal)?
Ho letto che lei parlava di Peridon, intende lo sciroppo per lo stomaco? In quali quantità?
Potrei iniziare a proporre a merenda anche qualche yogurt visto che la frutta non viene molto gradita, magari aggiungendo biscotti primi mesi o visto che soffre di dermatite atopica anche gli yogurt, in quanto latticini vanno evitati?
….Grazie per le sue parole sempre di grande conforto.
Federica

Cara Federica,
la pappa serale mi sembra ben equilibrata e non dovrebbe dare problemi alla bimba.
Se, però, la prende anche di giorno e fa anche una buona merenda, magari con la frutta e con il tuo latte e, ovviamente, una buona colazione, sempre con il tuo latte la mattina e, magari, anche un po’ di frutta a metà mattina, non vedo questa gran necessità di continuare con il tuo latte anche dopo cena: nel senso che, se fosse ancora abbondante e la bimba lo chiedesse ancora, ovviamente, non si nega, però, mangiando bene per il resto della giornata, se sta diminuendo io lascerei fare alla natura, vuol dire che la bimba, in fondo, ne succhia poco perché non serve dal punto di vista alimentare ma solo psicologico.
Quindi personalmente non farei nulla per stimolare la produzione a meno che non ci siano dubbi che il tuo latte stia scarseggiando, ma allora la bimba avrebbe fame e chiederebbe da mangiare dopo avere succhiato al seno a colazione e a merenda e poi non crescerebbe in modo soddisfacente. Di solito, quando i bambini arrivano ad otto mesi e prendono già due minestrine al giorno, non hanno più voglia né bisogno di un quinto pasto serale dopo cena e se si svegliano di notte non è certo per fame.
Per i risvegli notturni, poi, che fare? Non è semplice dare un consiglio ma per prima cosa bisogna tentare in tutti i modi di capire se esiste un problema organico che giustifichi l’agitazione, se vi erano problemi di sonno nei genitori alla stessa età, se l’ambiente dove vive e dorme la bimba è idoneo ad un sonno tranquillo oppure no e via discorrendo.
Allora, dal punto di vista organico, cosa può rendere agitato il sonno di un lattante? Un reflusso, certamente, che spesso si accompagna anche ad apnee notturne, ma anche una allergia alimentare, visto che la bimba ha sofferto e soffre di dermatite atopica, così come una otite cronica asintomatica, possibile se la bimba ha frequenti episodi catarrali alle prime vie respiratorie oppure frequenti riniti, una infezione delle vie urinarie, spesso asintomatica e che non raramente si accompagna a frequenti infezioni alle prime vie respiratorie, tanto che ai bambini che hanno catarro costante non sarebbe male praticare ogni tanto anche una urinocultura ed un esame delle urine, dei parassiti intestinali come gli ossiuri (anche se penso che sia dificile che capiti una parassitosi intestinale ad una bimba di otto mesi), un dismicrobismo intestinale con la presenza di candida in quantità abbondante nelle feci (risolvibile con i probiotici) e solo in ultimo si dovrebbe pensare a coliche funzionali e a problemi di natura psicologica o di alterazione della strutturazione elettrofisiologica dei cicli di sonno.
Dopo avere escluso, quindi, tutte le possibili cause organiche di agitazione notturna (in caso di reflusso come unica causa sicuramente accertata, oltre al Ranidil potresti dare la sera il Gaviscon, in caso di allergia o intolleranza alimentare dovresti intraprendere una dieta da eliminazione di un cibo per volta dalla dieta della bimba, in caso di frequenti infezioni catarrali, oltre a controllare l’orecchio, dovresti fare una urinocultura, se ha prurito al sederino dovresti ricercare la candida nelle feci e, al limite anche gli ossiuri se ha avuto occasione di giocare con il terreno o va al nido), tutte le cause psicologiche e ambientali (problematiche famigliari, ambiente domestico affollato, rumoroso e con abitudini di vita disordinate, cosa che mi sento di escludere, modalità di accudimento ambivalenti e poco empatiche da parte della mamma e via discorrendo). Dopo avere escluso che si possa trattare di coliche semplicemente funzionali (in tal caso probiotici, Alginor e massaggio infantile continuerebbero ad essere i rimedi efficaci) oppure di dolori addominali dovuti ad una delle rare forme di intolleranza congenita al lattosio che il latte materno contiene in abbondanza (ma le avrebbe avute sin dalla nascita e anche accompagnate da diarrea), non resterebbe altro da fare che abituarla ad una corretta disciplina del sonno e ad una corretta gestione dei risvegli frequenti senza accorrere ad ogni suo richiamo e senza prenderla sempre in braccio, senza attaccarla spesso al seno o darle da bere se non si è più che sicuri che i risvegli dipendano da sete o da fame, provando a fare uso di ciuccio e tutti i buoni consigli che anche un centro per lo studio dei disturbi del sonno dei bambini saprà fornire e al quale, se abiti in una grande città, ti puoi rivolgere.
Per quanto riguarda l’uso di farmaci modulatori del sonno, come il Nopron, che riduce la frequenza dei risvegli notturni, a otto mesi si può già cominciare a dare, però dopo avere escluso con certezza tutte le altre possibili cause di agitazione notturna e non prima e magari, se credi, dopo avere tentato con rimedi omeopatici. Per quanto riguarda lo yogurt, devi accertarti che non abbia allergia alle proteine del latte vaccino o altrimenti provare con lo yogurt di soia che, tra l’altro, non contiene neanche lattosio.
Se non vi è allergia, potrebbe essere una buona alternativa al tuo latte qualora fosse ormai scarso, per merenda. Può essere arricchito con un cucchiaino di biscotto, ma se vuoi usare il biscotto primi mesi senza proteine del latte, ripeto, sarebbe bene sapere se la bimba è veramente allergica a queste benedette proteine, altrimenti si rischia di sottoporla ad inutili restrizioni e privazioni. 
Un caro saluto,
Daniela