Risultati di una terapia anti RGE: in quanto tempo?

Gentile dott.ssa Sannicandro,

è la seconda volta che le scrivo e colgo l’occasione per ringraziarla per i suoi preziosissimi consigli e la disponibilità impagabile.

La mia piccola Miriam soffre di reflusso gastro-esofageo di grado medio (documentato da un’ecografia), curato con Limpidex (mezza compressa da 15 mg al mattino) e Ranidil (2 ml la sera) e di una probabile intolleranza al latte affrontata usando il latte Nutramigen (con miele, vaniglia, crema di riso e crema di mais e tapioca), il tutto seguendo le indicazioni del gastroenterologo curante.

Vorrei sapere, dalla sua esperienza, quanto tempo è necessario perché, con una terapia del genere si inizino a vedere dei sostanziali miglioramenti.

Per adesso (da dieci giorni assume farmaci, da un paio di giorni il latte ipoallergenico) siamo ancora lontani dal poter tirare un sospiro di sollievo.

Grazie, grazie, grazie,

Viana Mirra



Cara Viana,

bisogna innanzitutto valutare se reflusso ed eventuali problemi intestinali (colite principalmente), ammesso che ci siano, sono collegati, come a volte capita, oppure se è una bimba intollerante al latte che, per di più, soffre anche di reflusso gastro-esofageo.

Il RGE costituzionale è semplicemente la mancanza di tono muscolare dello sfintere inferiore dell’esofago (cardias) con conseguente risalita in esofago del contenuto gastrico e dei succhi gastrici con tutto il corollario di conseguenze sulla mucosa gastrica dovuto alla loro acidità; esso ha vari gradi di gravità ed è considerato, per la sua frequenza, quasi para fisiologico nei primi mesi.

Perché guarisca, o, per lo meno, non dia più sintomi, bisogna aspettare che il bimbo, crescendo, mangi cibi più solidi e faccia pasti più distanziati, abbia una peristalsi gastrointestinale più efficace, stia più tempo seduto e mangi seduto e che il suo cardias finalmente si metta a funzionare come si deve: quindi, il reflusso può persistere per molti mesi ma il problema non è tanto questo suo persistere quanto il fatto di raggiungere, con o senza terapia adeguata, la scomparsa dei sintomi fastidiosi.

L’intolleranza alle proteine del latte vaccino è anch’essa una patologia che la crescita potrebbe risolvere, con tempi che variano da bambino a bambino ( a volte dopo il primo anno, a volte dopo il secondo o il terzo nei casi gravi) ma che una idonea dieta con latte appropriato puo’ far fronte benissimo al problema.

Una colite da intolleranza alle proteine del latte vaccino, con dieta priva di PLV, si risolve anche in alcune settimane, con sintomi palesi che scompaiono dopo pochi giorni dalla eliminazione delle proteine incriminate e, se il reflusso, come a volte accade, è in relazione con l’intolleranza, o meglio, il reflusso sintomatico è in relazione con altri sintomi riconducibili all’intolleranza alimentare, esso andrà di pari passo con la risoluzione della intolleranza e scomparirà assieme ai sintomi della intolleranza.

Però, ripeto, il reflusso non è una malattia, quindi, quello che è importante è trovare il sistema per renderlo innocuo, cioé asintomatico, non farlo scomparire del tutto, cosa che avviene con la crescita e la conseguente maturazione funzionale del cardias oppure, nei casi senza soluzione farmacologica, con l’intervento chirurgico (rari, sono soprattutto bambini che vomitano continuamente, non riescono ad alimentarsi e non crescono di peso).

Quindi, nel tuo caso, la dieta priva di plv va continuata e se sarà stata l’intuizione giusta, dopo pochi giorni dall’inizio della dieta, anche i sintomi del reflusso scompariranno ma se il reflusso persisterà, probabilmente vorrà dire che è indipendente dalla supposta intolleranza al latte vaccino oppure la piccola non soffre di intolleranza al latte e non è questa la via da seguire, mentre i farmaci antireflusso verranno dati a cicli di alcune settimane continuative (solitamente 3) con periodi di sospensione durante i quali si valuterà volta per volta se i sintomi ricompaiono e c’è bisogno di riprendere o di modificare la terapia, oppure no.

È quindi, a mio avviso, ancora presto per trarre conclusioni e fare previsioni.

Un caro saluto,

Daniela