Rigurgiti a 4 mesi, anticipare svezzamento?

Gentile Dottoressa, il mio bimbo di quattro mesi rigurgita tanto sia con il latte materno prima sia con il latte ipoallergenico, adesso. Mi sono accorto che il pasto della buonanotte nel quale praticamente dorme, non rigurgita. Potrei provare un latte antireflusso o usando cose tipo il Gaviscon? Il pediatra ci ha consigliato di anticipare tra due settimane lo svezzamento, brodino verdure carne olio e formaggio, giusto? Si dà l’acqua al pasto?
La ringrazio sinceramente

Se i rigurgiti non sono accompagnati da sintomi di malessere e di agitazione e non compromettono la buona crescita del bimbo, non siamo di fronte ad una malattia da reflusso ma ad un semplice reflusso: in questo caso non sono indicati farmaci di nessun tipo e, al limite, anche anticipare lo svezzamento potrebbe, si, ridurre il sintomo, ma essere comunque di scarsa utilità rispetto ad eventuali inconvenienti. Se, invece, i reflussi si accompagnano ai sintomi classici dell’esofagite, allora sarebbe il caso di attenuarli sia addensando il latte con amidi, sia anticipando lo svezzamento, sia somministrando farmaci adeguati. Ma se il bimbo non è a questo punto, io mi limiterei ad attuare terapia posturale, a frazionare le poppate riducendo le quantità per non dilatare troppo lo stomaco ed aumentandone il numero e arricchendole con crema di riso. Tieni presente che lo svezzamento comporta la maturità funzionale di un sistema di deglutizione diverso dal semplice succhiare liquidi da una tettarella, la necessità di essere alimentati in posizione seduta e non in braccio nonché un buon controllo della testa e dei movimenti del collo perché il piccolo, oltre a saper stare seduto da solo senza particolare appoggio se non lo schienale del seggiolone, deve sapere ruotare la testa a destra e a sinistra per potersi opporre al cucchiaio che gli viene proposto quando è sazio o semplicemente quando ha ancora del cibo in bocca. Prima di tutte queste acquisizione che, di solito, si sviluppano dopo il quinto mese, non è mai molto opportuno modificare sistema di alimentazione se non in casi del tutto particolari.

2 Commenti

  1. La ringrazio per la risposta rapida ed esaustiva ed approfitto ancora della sua disponibilità. Il piccolo ha avuto sintomi del reflusso per un periodo infatti piangeva tanto si inarcava e poi ha smesso di crescere. Prende Ranidil che sputa e adesso sta meglio anche se rigurgita tanto e cresce a rilento. Non sta ancora seduto e siamo un po’titubanti all’idea di svezzarlo proprio per i motivi che mi ha detto lei. Posso provare solo ad introdurre la frutta tipo pera grattuggiata la prox settimana in attesa che diventi più grandicello così da abituarlo al cucchiaino? Se sì quando gliela do? Metto la crema di riso nel latte e gliela do lo stesso col biberon? Anche se è ipoallergenico? La ringrazio ancora tanto.

  2. Per quanto riguarda l’omogeneizzato: si può iniziare con un massimo di mezzo vasetto oppure mezza tazzina da caffè di frutta fresca grattata od omogeneizzata in casa lontano dalla poppata una sola volta al giorno, oppure la stessa quantità divisa in due dosi giornaliere. Un cucchiaino di crema di riso può essere introdotto anche nel latte ipoallergenico ma è bene introdurre un solo alimento nuovo alla volta, ossia meglio iniziare con la crema di riso – un cucchiaino i primi due o tre giorni, in una sola poppata, un cucchiaino in due poppate non consecutive per altri due o tre giorni, poi in tre poppate e così via sapendo che non è obbligatorio arricchire tutte le poppate con la crema di riso – per poi dare anche la frutta.