Rifiuto del biberon in assenza della mamma

Buonasera,

sono mamma di una bimba di 8 mesi, allattata esclusivamente al seno fino al 6 mese e poi su consiglio del pediatra abbiamo iniziato il divezzamento: pranzo cena e merenda! Tutto benissimo, la bimba mangia volentieri tutto ciò che le viene dato e sono molto felice per questo.
Ora si pone però un piccolo dilemma: a luglio mi dovrò assentare per due settimane per lavoro e la bimba resterà con i nonni e con mio marito. Sotto suggerimento del pediatra sto incominciando ad abituarla a prendere il biberon con latte in formula una volta ogni due giorni in vista di luglio (dopotutto mancano solo 3 mesi e mezzo alla partenza…), ma non ne vuole sapere.
La cosa mi scoraggia un po’ perché mi chiedo come farà chi se ne dovrà occupare nel momento in cui il seno verrà a mancare?

Grazie mille!

Di necessità virtù, recita il proverbio: ora la bimba non vede proprio la necessità di assumere altro latte perché ne trova a sufficienza al seno e si è abituata ad essere allattata così, ma quando non sarai presente la riluttanza sarà breve e la fame si farà sentire. Non vedo, quindi, la necessità di tormentare la bimba con sostituzioni di latte così in anticipo anche se, in fondo, può essere utile capire come viene tollerato il latte artificiale formulato per non trovarsi di fronte a sgradevoli e impegnative sorprese in tua assenza. Nel peggiore dei casi, se proprio dovesse rifiutare il biberon, il latte potrà sempre essere dato con il cucchiaio, magari un po’ addensato, oppure sostituito con uno yogurt o con una farina lattea.

Il problema non è quindi tanto della bimba quanto del tuo latte che non ci sarà più al tuo ritorno dopo due settimane di sospensione, a meno che tu non tenti di tirarlo almeno tre volte al giorno per poi buttarlo quando non sarai a casa.

Un caro saluto, Daniela