Rifiuta la seconda pappa

Gentile Dottoressa,

il mio bimbo, Daniele, ha 6 mesi e 10 giorni, pensa 8,300 Kg ed è alto 68,5 cm. Dalla nascita è allattato esclusivamente al seno.
Ha iniziato a mangiare la frutta a 4 mesi appena compiuti, gradendola moltissimo, e ha iniziato lo svezzamento vero e proprio al compimento del quinto mese, sostituendo alla poppata di mezzogiorno la pappa a base di brodo vegetale.
Abbiamo integrato gli alimenti nuovi gradualmente, prima brodo vegetale e semolino, poi il liofilizzato di carni bianche, infine la verdura frullata (quella usata per preparare il brodo), l’olio extra vergine e il parmigiano.
Daniele ha gradito molto anche la pappa, da quando ha iniziato a mangiarla a mezzogiorno non ne ha mai lasciato neppure un cucchiaino, anzi, quasi si lamenta a fine pasto perché continuerebbe a mangiare (per gola). In questi ultimi giorni ha provato nuove verdure, la pastina, l’omogenenizzato al posto del liofilizzato e si è adattato senza problemi, anzi con entusiasmo, ad ogni novità.

Adesso ero pronta a sostituire anche la poppata serale con la seconda pappa e speravo fosse pronto anche lui. Da qualche giorno, infatti, si era come autoregolato ed era passato spontaneamente da cinque a quattro pasti: prima mangiava intorno alle 8.30 (poppata), pappa alle 12.30, frutta e poppata alle 16.00-16.30, poppata alle 20 e ultima poppata alle 23 (e poi nanna), poi ha distanziato i pasti tra loro, per cui il nuovo "schema" prevede poppata alle 8.30-9.00, pappa verso le 13.00, frutta alle 16.00 circa, poppata alle 18.00-18.30 e infine poppata alle 22.00-22.30.
L’unico "ostacolo" alla routine dei quattro pasti erano e sono tuttora i suoi riposini diurni, perché Daniele ha l’esigenza di farne tre al giorno e mi fa chiaramente capire quando ha sonno, reclinando la testa di lato, stropicciando gli occhi e sbadigliando. Dorme un’ora e mezza circa a metà mattinata, un’altra oretta verso le 14.30-15.00 e infine ancora un’ora circa verso le 19.00. Nonostante ciò di notte dorme 9-10 ore filate, a parte qualche piccolo episodio di "agitazione" notturna, che raramente si trasforma in un vero e proprio risveglio. Il problema è che l’ultimo riposino coincide praticamente con l’orario della poppata (o della seconda pappa), per cui a volte mangia prima di dormire, altre volte dopo, a seconda delle sue esigenze di sonno.

Quattro giorno fa, dunque, decido di iniziare la seconda pappa, in accordo con la pediatra, che mi consiglia però di proporgli almeno inizialmente una pappa dolce, con farina lattea.
Per quanto io abbia scelto una farina lattea con frutta e abbia provato ad aggiungere frutta fresca, Daniele ha rifiutato seccamente questo tipo di pappa, serrando la bocca e dimenandosi. Dopo tre giorni di tentativi, ne ha mangiato qualche cucchiaino, ma ogni volta che deglutiva aveva quasi dei conati di vomito, diventando rosso in viso e inarcando la lingua.
Questo fino a ieri, quando ho deciso che obbligarlo a mangiare qualcosa che lo disgustava era il modo migliore per far odiare a un bambino il momento della pappa. Così oggi ho sostituito la tremenda pappa lattea con un semolino con frutta, certa che lo gradisse (mangia con gusto il semolino ormai da un mese e mezzo e adora la frutta). La reazione a questa pappa è stato un pianto irrefrenabile, dopo appena 4 cucchiaini ha iniziato a sfregarsi gli occhi come avesse un sonno terribile, eppure mostrava di gradirne il sapore, perchè spalancava la bocca per mangiare pur tra le lacrime.

È possibile che Daniele non sia semplicemente pronto per la seconda pappa? O che questo suo continuo bisogno di riposini durante il giorno sia indice di una stanchezza che la sera raggiunge il suo apice e che quindi gli impedisce di essere riposato quanto occorra per mangiare una seconda pappa?
Devo tornare a una pappa e tre poppate o devo provare ancora, magari proponendogli una seconda pappa "salata"?
Io vorrei seguire il ritmo più adeguato per lui, ma mi creda, non riesco a capire cosa sia il caso di fare.

Grazie mille per la risposta che vorrà darmi.
Serena

Io non capisco la tua propensione a complicarti la vita e complicarla anche al tuo bimbo! Con una pappa già ben accettata a soli 5 mesi, una crescita più che buona e un comportamento del bimbo tranquillo e sereno con le sue tre o quattro poppate al seno più la pappa, perché obbligarlo ad una seconda pappa di cui, forse, non ha necessità e che certamente non gradisce?

Assecondalo ancora almeno fino al settimo mese, poi, se mostrerà di non essere più soddisfatto delle sole poppate al seno dal pomeriggio in poi, introdurrai la seconda pappa serale evitando la farina lattea e preparandola con brodo vegetale, pastina o semolino o farine precotte e formaggio al posto della carne alternato gradualmente sia con carne che, verso gli otto mesi, con prosciutto e pesce oltre che legumi. È un vantaggio che il bimbo non gradisca le farine lattee che, in fondo, non sono molto equilibrate in quanto ricche di zuccheri e di cereali. Lascia pure che continui a dormire come e quanto desidera, assecondalo e goditelo sano e sereno senza infastidirlo con imposizioni gratuite e scarsamente giustificate.

Un caro saluto,

Daniela