Latte antireflusso o addensare il latte normale formula1?


Gentilissima Dott.ssa,

ho bisogno di un consiglio perché mi stanno sorgendo dei dubbi; ho una bimba di due mesi appena compiuti, nata a 39 sett. con parto spontaneo.

Non allatto, a malincuore, perché non aveva la forza di prendere bene il capezzolo e prendeva solo il primo latte, con conseguenza di perdita di peso e feci schiumose verdi. Mi dissero che non prendendo bene il capezzolo non era in grado di massaggiare correttamente areola e il latte non arrivò mai bene; ora ho preso le pastiglie per mandarlo via, ma continua ad esserci ancora qualche goccia ogni tanto, e così siamo passati al latte artificiale plasmon primigiorni, poi è subentrato un reflusso gastroesofageo abbastanza contenuto (dico questo perché ho avuto 12 anni fa la mia prima bimba e vomitava molto più di lei che invece ha avuto all’età di 20gg i primi segnali: inarcamento, pianto inconsolabile e vomito specialmente dopo le 18 del pomeriggio).

Detto questo, consultandomi con il pediatra, mi ha prescritto il riopan gel tre volte al di’ e il latte aptamil a.r.. Nell’ arco di tre giorni la bimba non ha più pianto per il bruciore e ho sospeso di mia iniziativa il medicinale, continuando il latte a.r. che prende tuttora. Lei pesa kg. 5050, alla nascita pesava 3520kg., perciò la crescita mi sembra buona. Il fatto e’ che il reflusso e’ notevolmente migliorato, ma le feci erano quasi liquide come crema pasticcera, per intenderci, poi sono diventate durissime come pietra e mi hanno consigliato il pantolac digest perché ha avuto delle colichette serali e non riusciva ad evacuare. Peccato che il pantolac non le piace e in più non riesce a berlo perché è molto liquido a confronto dell’ a.r.. Inoltre, ho sentito dire che sarebbe meglio come nutrimento un latte normale che un a.r. perche’ la farina di carruba può non fare assorbire alcune sostanze e minerali.Come posso fare? Sono preoccupata perché mi sento in colpa per non essere riuscita ad allattarla e vorrei il meglio per lei, ma ho paura di sbagliare a cambiare latte; il pantolac lo rigurgita praticamente tutto, ma quando esce sembra quasi trasparente e ciò mi sembra molto strano. Mentre le coliche spariscono il reflusso riappare e con acidità, perciò ho dovuto ridarle il riopan dopo il pasto. Ora, cosa fare? Tenersi le coliche e la stipsi o il reflusso? Secondo lei devo insistere con il pantolac e addensarlo con cosa? Posso mettere già il mais e la tapioca a due mesi? Per farlo addensare come quello a.r., devo mettere circa 4 cucchiaini rasi in 180ml che ora beve di aptamil a.r. ogni 4 ore? Le chiedo questo perché 12 anni fa mi fecero addensare allo stesso modo il latte perché quello a.r. non esisteva o se c’era non me lo prescrissero perché era carissimo! Premetto che in famiglia non abbiamo nessuna familiarità ad allergie. La bimba ha preso nelle ultime due settimane solo 120gr. contro i 220 che ha preso all’inizio.

La ringrazio anticipatamente e mi scuso se mi sono dilungata, ma spero di averle dato un quadro più preciso possibile della situazione, distinti saluti.

Emanuela  

 

La farina di semi di carruba utilizzata come addensante in alcuni latti antirigurgito, o meglio, antireflusso, può effettivamente dare sia problemi intestinali come stitichezza e dolori vari sia ostacolare l’assorbimento di alcuni nutrienti del latte.

Pertanto potresti sostituire questo latte con un altro latte antireflusso addensato con amido di mais anziché con farina di semi di carruba, per esempio nidina confort. Esistono anche delle tettarelle antireflusso come quella di Haberman, o meglio, il poppatoio di Haberman, con sistema anti-aria.

Il fatto che rigurgiti la parte sierosa molto liquida e trasparente del latte pantolac significa che questo latte, nello stomaco, coagula in fiocchi, cioè, più precisamente, le proteine di questo latte coagulano in fiocchi che non vengono rigurgitati come la parte liquida sierosa ma sono trattenuti nello stomaco nonostante il latte sia acidificato e le proteine già scisse chimicamente.

Il latte acidificato è senz’altro più digeribile, ma è possibile che in un lattante con reflusso aumenti l’acidità totale dei succhi gastrici e per migliorare un sintomo se ne peggiori un altro. Diventa, quindi, difficile scegliere la via migliore da seguire. Io proverei il nidina confort da solo e, se non dovesse bastare a tenere a bada il reflusso, lo assocerei al riopan gel o ad un antiacido come la ranitidina visto che non sono tanto i rigurgiti a dover preoccupare quanto l’esofagite da reflusso che ne può derivare a dovere essere curata. Se non risolvi con nidina confort e ranidil, puoi aggiungere riopan gel dopo le poppate e se nidina fa riemergere i disturbi prettamente intestinali non ti resta che tornare al pantolac addensato con crema di riso o di mais aggiunta da te con molta gradualità, cioè mezzo cucchiaino in una poppata, la prima volta, poi mezzo cucchiaino a due poppate e via discorrendo fino ad arrivare ad un cucchiaino raso ad ogni poppata o due ma a poppate alterne. Nello stesso tempo le poppate possono essere frazionate ulteriormente e ridotte di quantità, cioè 150 gr. per 5 che per un peso di 5,050 kg dovrebbero bastare o addirittura 125, 130 per 6 volte al giorno. Pertanto: maggior frazionamento dei pasti, riduzione della quantità di ogni poppata, sospensione del latte a.r. addensato con semi di carruba e sostituzione con un latte addensato con amido di mais oppure con un latte acidificato, al quale aggiungerai tu, farina di mais alternata a farina di riso, ma in quantità limitate e molto graduali e dal punto di vista farmacologico, a mio parere, un antiacido come la ranitidina associato o meno al riopan gel se necessario.  

Un caro saluto, Daniela

 

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