Reflusso in bimbo di cinque mesi e dubbi

 

Cara Dottoressa,

dopo aver visitato mille siti dedicati alle mamme e ai bambini, ho deciso di iscrivermi a questo in quanto le sue risposte sono sempre molte esaustive.

Le scrivo per avere informazioni sul reflusso, dilemma di molti bambini e mamme e su cui ho tanti dubbi.

Il mio bimbo, Tommaso, è nato il 19/05/2009 e pesava 3 kg e 800 grammi per 53 cm.

Fin dai primi giorni ho alternato il mio latte a quello artificiale, il Nidina 1, fino ad eliminare totalmente quel poco che riuscivo a dargli io, preferendo quello artificiale. L’allattamento misto gli creava problemi di mal di pancia. Fin dalla nascita a mio avviso ha avuto il reflusso e dopo un mese e mezzo di pianti disperati e vomiti a getto intensi, gli è stato diagnosticato, a seguito di un’ecografia, il RGE. Da quel momento la pediatra mi ha consigliato di provare il latte ispessito della linea Nidina e gli ha prescritto il Ranidil e il Gaviscon.

Con il latte ispessito è stato un dramma dalla prima poppata. A due ore circa dalla sua prima assunzione ha iniziato a piangere contorcendosi dal dolore. Questo latte è stato accantonato immediatamente e la pediatra mi ha consigliato di addensare il latte normale con la crema di riso.

Con questa soluzione per un po’ è andata meglio, ma dopo qualche tempo Tommaso ha riniziato a non stare bene e a rigurgitare tanto latte sia subito dopo la poppata che nelle ore successive (metteva fuori latte denso tipo ricotta). A questo punto la pediatra mi ha mandato da un gastroenterologo e lui ha aumentato la dose sia di Ranidil(1 ml la mattina e 1.5 ml la sera dopo un’ora e mezza o due dalle poppate) sia di Gaviscon (1.5 ml dopo tutte le poppate) e mi ha detto di provare ad usare il latte tipico per i problemi da reflusso cioè l’Epfimil pre gel. Anche con questo latte Tommaso ha reagito come con il Nidina ispessito.

Mi sono consultata nuovamente con il gastroenterologo per sapere a questo punto che latte usare e per porgli un altro problema. Tommaso era da diversi giorni che aveva iniziato a mettersi le dita in bocca come se fosse infastidito da qualcosa, aveva spesso gli occhi rossi, se li grattava e aveva in alcune zone del corpo la pelle secca (dietro le orecchie e in alcuni punti della zona del pannolino). Lui mi ha detto che probabilmente era un’intolleranza alle proteine del latte e mi ha detto di usare un latte ipoallergenico, il Nutramigen 1.

La situazione è migliorata per settimane, Tommaso era molto più tranquillo e dormiva quasi senza nessun problema sia di giorno che di notte.

Ora però è da qualche settimana che Tommaso ha ripreso ad essere agitato e a piangere un po’ più spesso, inoltre ha ripreso a grattarsi gli occhi, il naso e a mettere sempre le dita in bocca provocandosi il vomito (la pediatra mi dice che possono essere i denti, ma dal suo comportamento a me sembra che senta fastidio in gola). Inoltre spesso durante le poppate si agita, si lamenta un po’ e si gratta gli occhi e a volte vuole mettersi in bocca assieme alla tettarella anche le dita. Ha ripreso inoltre a rigurgitare tantissimo, anche 10/15 volte dopo i pasti e fino anche al momento della poppata successiva.

Da quando prende questo latte inoltre le feci sono sempre di un colore verdastro ma mai uguale e anche con una consistenza sempre diversa.

A questo punto le riassumo un po’.

Ora Tommaso ha quasi cinque mesi e pesa 7 kg e 400 grammi circa.

Assume 190 ml di Nutramigen 1 per 5 pasti al giorno. Durante la giornata ad intervalli di 3 ore e mezzo, mentre la notte siccome dorme, mangia anche dopo 8 ore.

Prende il Ranidil due volte al giorno, 1 ml la mattina e 1.5 ml la sera. Lo prende dopo un’ora e mezzo o due dopo i pasti

Inoltre prende il Gaviscon dopo le poppate, per tre volte al giorno.

Le chiedo a questo punto un suo parere e di seguito le pongo le mie domande:

1) può a suo avviso non tollerare nemmeno il latte ipoallergenico (il Nutramigen 1)? In sostituzione a questo cosa ci potrebbe essere?quello di soia potrebbe essere indicato? Dimenticavo di dirle che ha ancora la crosta lattea in testa

2) il fatto che rigurgiti ancora e spessissimo grosse quantità o di latte o di un liquido più acquoso, è normale oppure è sintomo di altro?

3) quel tormento che il bimbo ha sempre agli occhi, al naso e in bocca a suo avviso cosa può essere? sono sempre sintomi del reflusso o per caso sono le medicine a dargli fastidio. Gli acidi che risalgono dallo stomaco possono dare questi effetti? E se sì, possono rovinare in qualche modo l’esofago e la bocca del bimbo?

3) il Ranidil fino a quando lo si può somministrare ad un bambino? Può creargli problemi o intolleranze la prolungata assunzione? O fino a che ci sono i rigurgiti così insistenti è meglio continuare?

4) questo mese dovrei iniziare con le pappe, cosa mi devo aspettare? Può rigurgitare anche la pappa?

 

Mi rendo conto che le ho posto un sacco di domande, ma sono la conseguenza di questi cinque mesi in cui ho visto il mio adorato bimbo non essere mai pienamente sereno e spesso soffrire.

Spero riesca a rispondere a tutti i miei dubbi. Vorrei sapere se sto seguendo la strada giusta.

La ringrazio vivamente in anticipo.

Elena

 

 

Il mio parere sarebbe quello di svezzare il bimbo con la prima pappa a base di brodo vegetale con carota e patata, filtrato e senza aggiunta delle verdure passate più crema di riso o mais e tapioca, olio evo. Però, se il bimbo non ha ancora mai assunto cereali, io proverei a mettere nel latte un cucchiaino raso di crema di riso inizialmente ad una poppata poi dopo due giorni a due poppate poi a tre, sempre non consecutive e se tutto andrà bene, quando il bimbo sarà già abituato a digerire almeno tre o quattro cucchiaini di crema di riso o di mais e tapioca, inizierei con il brodo vegetale.

A questo punto i pasti di latte diminuiranno a massimo 4 più una pappa e, se i problemi legati al latte dovessero continuare, potresti anche sostituire il latte nutramigen 1 con nutramigen AA, che è ancora più antiallergico nel senso che contiene soltanto aminoacidi idrolisati, cioè ha subito una idrolisi delle proteine potenzialmente allergizzanti ancora più spinta del nutramigen 1. Con questi tipi di latte, comunque, le feci assumono sempre un aspetto verdastro grigiastro: è la loro caratteristica. Il dosaggio del ranidil va ancora bene. Per quanto riguarda il gaviscon dopo ogni poppata: è razionale ma non so quanto gli aromatizzanti dello sciroppo possano essere a loro volta allergizzanti anche se si tratta solo di aroma di finocchio.

Comunque ti è stato prescritto dal gastroenterologo e non voglio sovrapporre la mia opinione alla sua. Il reflusso cesserà quando il cardias inizierà a funzionare a dovere e questo può avvenire dal sesto al diciottesimo mese, quindi potrebbe rigurgitare anche la pappa ma il fatto di essere alimentato seduto e con cibi più densi potrebbe migliorare la sintomatologia. Lo svezzamento precoce è, forse, più utile per ridurre la quantità di latte somministrata al bambino piuttosto che per ridurre i sintomi del reflusso, per i quali l’unica vera medicina è il tempo unito alla pazienza.

Il rigurgito è uno dei sintomi del reflusso ma il reflusso stesso può essere uno dei sintomi dell’intolleranza alle proteine del latte. Il ranidil dovrebbe essere somministrato per alcuni mesi poi ridotto o sospeso poi, se necessario, ridato. Però, in caso di forte esofagite da reflusso altamente sintomatica è bene non sospendere e continuare con un dosaggio massimo calcolato in base al peso del bambino, quindi, ogni tanto aumentato.

Il fastidio o prurito in bocca può dipendere da un senso di bruciore dovuto al materiale refluito in esofago che può essere irritante anche per la gola, specie dopo essere stato a lungo sdraiato, ma anche al gaviscon refluito in esofago. Il bruciore faringeo, anche negli adulti si può associare a problemi di reflusso. In definitiva, io svezzerei il bimbo con la prima pappa, diminuirei di conseguenza il latte ed eventualmente, per prova lo sostituirei con nutramigen AA, manterrei il ranidil allo stesso dosaggio e un punto interrogativo sul gaviscon. Il prurito o il probabile prurito andrebbe indagato meglio perché se si trattasse di un problema legato all’allergia si potrebbe alleviare con un antistaminico come zirtec in gocce. Però è ovvio che senza poter visitare il bimbo non posso esprimermi e nemmeno avere le idee abbastanza chiare in proposito.

Un caro saluto, Daniela