Reflusso gastro-esofageo e svezzamento


Buongiorno Dottoressa,

ad Alberto, di quasi 3 mesi, è stato diagnosticato un reflusso gastro-esofageo.

Mi può spiegare cosa cambierà nello svezzamento e se è vero che questo disturbo sparisce con l’assunzione di cibi solidi?

Grazie per le risposte sempre esaurienti.

Cordiali saluti

Silvia



Cara Silvia,

con lo svezzamento succedono 3 cose che possono favorire la scomparsa del reflusso gastro-esofageo o quantomeno la sua riduzione: la prima è che il bambino cresce e la funzionalità del suo cardias (valvola che separa l’esofago dallo stomaco e che, quando funziona male, non impedisce come dovrebbe la risalita del contenuto gastrico) piano piano impara a funzionare meglio.

La seconda è che con il divezzamento e le prime pappe il bambino introduce cibi più densi, quando non solidi, che con maggior difficoltà sono in grado di risalire verso l’esofago.

La terza è che il bambino in età di divezzamento sta seduto e mangia seduto, quindi con il tronco in posizione verticale e non più orizzontale come quando succhiava al seno o comunque in braccio alla mamma.

Il reflusso non è una vera e propria malattia, quindi non si può veramente parlare di guarigione ma di attenuazione o scomparsa della sintomatologia.

I farmaci prescritti per questo problema non agiscono sulla funzionalità del cardias ma sono volti a ridurre i danni provocati dall’acidità dei succhi gastrici che vengono a contatto con la mucosa dell’esofago, non "programmata" come quella delle pareti gastriche per sopportarla, quindi facilmente irritata quando non lesionata dal contatto quasi continuo con l’acido cloridrico dello stomaco.

Si prescrivono quindi farmaci gastroprotettori, che in questo caso fungono da esofagoprotettori, farmaci antiacidi e farmaci che riducono il tempo di permanenza del cibo nello stomaco, che favoriscono, cioè, il suo svuotamento. Il resto lo fa la natura, il tempo e la crescita del bimbo.

Un caro saluto,

Daniela

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