Reflusso e farmaci a 4 mesi

 

Buongiorno,

al mio bambino di 4 mesi è stato diagnosticato già da 2 mesi un reflusso gastro-esofageo, con relativa malattia da reflusso, e la pediatra specializzata in gastroenterologia gli ha prescritto prima una cura con Ranidil e Gaviscon e poi, visto la mancanza di risultati con Mepral e Gaviscon, e, nel giro di un mese, il bambino è finalmente un bambino felice.

L’altro giorno però l’ho portato al bilancio di salute che la nostra ASL propone, e il pediatra mi ha fortemente sconsigliato l’uso di tali farmaci e mi ha detto che secondo lui per il reflusso non è necessaria alcuna cura, se non l’addensamento del latte, e che il bambino piange così tanto solo per fame, dato lo scarso accrescimento (pesava Kg.3.650 alla nascita e ora è solo 5.900).

L’allattamento è solo al seno in quanto il bambino rifiuta il biberon e la crescita in altezza mi sembra ottimale, in quanto è passato da cm.52 agli attuali 63.

Non condivido la sua analisi ma mi ha messo molta paura sui farmaci che sto usando. Veramente avrei dovuto e dovrei ancora lasciare piangere tanto mio figlio e aspettare che la situazione migliori col tempo?

E veramente migliorerebbe?

Grazie.

Simona



Cara Simona,

il ranidil e gaviscon vengono comunemente prescritti per la malattia da reflusso anche a bambini così piccoli; meno, invece, il mepral che si consiglia dopo il secondo anno di vita.

Attualmente è comunemente preferito il Ranidil. Però io penso che tu ti possa fidare della pediatra che te lo ha prescritto, purché la terapia non si prolunghi troppo oltre al primo mese di somministrazione.

Per quanto riguarda la crescita, la ritengo ottimale e non penso proprio che il piccolo si debba lamentare per la fame.

Evita, quindi, accuratamente, le aggiunte di latte artificiale e chiedi alla tua pediatra gastroenterologa cosa ne pensa di una eventuale graduale introduzione della crema di riso o del Medigel come addensante da somministrare diluiti in una piccola quantità di latte materno spremuto dal seno e somministrata con il cucchiaino prima o dopo la poppata al seno.

Stai tranquilla che quello che stai facendo è la cosa giusta e il reflusso migliorerà col tempo.

Però, se le condizioni del bambino rendessero necessario un prolungamento della terapia oltre il terzo mese, penso sia ragionevole accertarsi con una ph-metria trans esofagea o con una ecografia della reale presenza del reflusso e di conseguenza della reale necessità di continuare a somministrare questi farmaci per curarne le conseguenze.

Un caro saluto,

Daniela