Reflusso a 18 mesi

Gentile Dottoressa,

le scrivo in merito a quello che sembra essere un riacutizzarsi di reflusso in mio figlio di 18 mesi.
Il problema si è presentato dai primissimi mesi di vita e, pur non essendo in forma severa, ha comunque causato non pochi problemi, sia per la digestione che per il sonno.
Per quanto riguarda la digestione ho sospeso completamente i latticini dagli 8 mesi fino ai 14, reintroducendoli gradualmente. Attualmente mio figlio mangia il grana su pasta e passati di verdura, 2 o 3 merende alla settimana mangia yogurt e altrettante volte (mai nella stessa giornata dello yogurt) alla sera mangia ricotta o primo sale. Alla mattina beve 250 ml di latte vegetale.
Le notti sono un dramma da sempre, le cose per fortuna (mia e sua) sono migliorate rispetto all’inizio, ma ancora adesso si sveglia almeno 3 volte a notte e ogni volta fa fatica a riaddormentarsi (ci impiega anche un’ora) e comunque il sonno è molto agitato, si gira di continuo e si lamenta.
Normalmente non ha problemi intestinali, si libera in media una volta al giorno e non sembra soffrire di meteorismo.
Ed eccoci al punto (mi scusi se sono stata prolissa): da circa 3 settimane il reflusso, che sembrava un solo un brutto ricordo, è tornato:  si sveglia piangendo e non si calma nemmeno in braccio, mentre piange sembra voler deglutire qualcosa, come se gli "tornasse su" il pasto, e così anche quando fa qualche ruttino sembra che salga del liquido. Anche a livello intestinale si scarica solo una volta ogni due giorni, anche se le feci sono morbide.

La situazione è peggiorata dopo una settimana in cui è stato molto male per una malattia esantematica che sembra essere stata la mani-piedi-bocca anche se le pustoline erano sparse in tutto il corpo (cavo orale incluso) con febbre alta per i primi 3 giorni.
La mia domanda: è possibile che il reflusso sia tornato a 18 mesi compiuti, e può essere la causa dell’agitazione notturna? Per quale altro motivo le notti di un bambino che ormai ha abbondantemente superato l’anno potrebbero essere così infernali? (ha già messo tutti i denti tranne i secondi molari)
La ringrazio tantissimo per i suoi preziosi consigli!
Un caro saluto

Silvia

È possibile che un reflusso si riacutizzi momentaneamente dopo una malattia così come è possibile che si manifesti in caso di intolleranza a qualche alimento o a causa, magari, di una eccessiva salivazione in periodo di dentizione. Però è anche vero che a 18 mesi i bambini, cominciando a muovere i primi passi, elaborano nel sonno molte esperienze nuove vissute durante il giorno e possono avere incubi o risvegli notturni. A volte, poi, un lungo periodo di sonno interrotto a causa di problemi come il reflusso può sregolare l’orologio biologico di un soggetto, adulto o bambino che sia, tanto da far diventare necessaria una rieducazione al sonno, magari aiutata da alcuni farmaci come melatonina o triptofano.

Altre volte possono cambiare le abitudini di vita del bambino, per esempio con il ritorno al lavoro della mamma oppure con l’inserimento al nido, oppure con l’arrivo di una persona nuova come una baby sitter. Pertanto la situazione deve essere valutata caso per caso, o meglio, volta per volta anche nello stesso bambino. Potrebbero, per esempio, essere eliminati transitoriamente i latticini dall’alimentazione del piccolo, si dovrebbe controllare che non soffra di otite catarrale, che l’eruzione dei molari – ma sono già spuntati i canini che sono denti molto fastidiosi? – non provochi una fastidiosa gengivite. Il bimbo, durante il sonno, soffre di bruxismo? Ha cambiato qualcosa nelle sue giornate? È abituato a orari regolari sia per i pasti che per la nanna? Sta iniziando a camminare e ogni tanto cade o si sente ancora insicuro? È agitato e nervoso o iperattivo anche di giorno? Ha sintomi come prurito anale che farebbero supporre la presenza di parassiti intestinali? Soffre di apnee notturne? Se il motivo dei risvegli può essere individuato con certezza in un riacutizzarsi del reflusso, inoltre, può essere ripresa una terapia antireflusso, o meglio, anti esofagite da reflusso, con antiacidi, alginati, ecc. oltre che, come ho detto, dietetica e se proprio non è possibile individuare nessuna causa medica a giustificazione dei numerosi risvegli del bambino, ci si può rivolgere ad un centro per lo studio dei disturbi del sonno senza che questo debba sembrare eccessivo o esagerato visto che il lavoro vi si svolge in equipe con l’ausilio di molti specialisti e questo permetterebbe di inquadrare velocemente e con facilità un eventuale problema del bambino.

Un caro saluto, Daniela