Quantità di poppate a tre mesi e cambio dell’ora legale


Dott.ssa buongiorno,

le volevo chiedere se davvero i neonati sanno regolarsi sulla quantità di latte da assumere o se possono mangiare anche di più solo per il piacere di farlo.

Mio figlio ha tre mesi. Da qualche notte ho fatto una prova per capire quanta fame avesse visto i suoi lamenti e ho notato che se lo attaccavo ogni ora al seno mangiava sempre, così due sere fa ho provato a dargli un’aggiunta di 60 ml di LA e ha dormito cinque ore senza mai lamentarsi per l’aria in pancia, e dopo ogni due ore ha mangiato.

Ieri sera, alla seconda prova, ha mangiato 90 ml di LA eppure stanotte ha dormito meno di 3 ore, si è lamentato tutta la notte per il pancino e ogni volta che gli proponevo il seno mangiava molto. Ora non capisco se è fame oppure no, se devo assecondarlo a mangiare oppure no.

Premetto che per il LA ho chiesto alla pediatra.

Durante il giorno si attacca normalmente il problema è solo nei pasti serali e notturni.

Un’ultima cosa, c’è un metodo per riprendere gli orari normali dopo il cambio dell’ora?

La ringrazio


I neonati, così come i lattanti, vivaddio, hanno un vivace riflesso di suzione che permette loro di garantirsi la sopravvivenza anche in condizioni difficili come una scarsa produzione di latte materno. Così, se ogni volta che il tuo bimbo piange lo attacchi al seno, se è un bimbo sano e sveglio e se il suo pianto non dipende da un dolore forte o da un malessere particolarmente fastidioso, egli vi si attaccherà con voluttà, sia che abbia fame, sia che abbia sete, sia che abbia semplicemente voglia di intimo contatto con la mamma.

Un bimbo che ha sete e non conosce altro che latte materno, piange esattamente nello stesso modo di quando ha fame, solo che, attaccato al seno, succhia voracemente per pochi minuti, tanto da prendere la parte del latte più liquida e sierosa subito presente dietro il capezzolo, per poi staccarsi con decisione prima di avere svuotato il seno, mentre un bimbo affamato, oltre ad attaccarsi con la stessa voracità, avrà tirate più lente e più prolungate, si riposerà ogni tanto senza staccarsi dal seno per deglutire e andrà avanti fino a svuotamento completo della mammella.

Io non so come si comportava il tuo bimbo prima d’ora e se aveva la buona abitudine di dormire quasi tutta la notte o meno, però, a tre mesi, almeno due risvegli notturni devono essere tollerati (uno potrebbe essere per sete, specie se dorme a bocca aperta e uno per fame, dopo quattro o cinque ore dall’ultima poppata completa di tarda sera).

Un bimbo che di giorno si comporta in modo tranquillo e mantiene senza difficoltà dalle tre alle quattro ore di intervallo tra una poppata e l’altra, mentre dalla sera in poi accorcia gli intervalli, potrebbe avere due cose: fame a causa di poppate scarse dal pomeriggio in poi – il latte materno può essere di meno di pomeriggio a causa delle abbondanti poppate della prima parte della giornata e della stanchezza materna – o bisogno di scaricare delle fisiologiche tensioni emotive, doloretti di pancia inclusi, anch’esse accumulate durante il giorno.

Entrambi i problemi possono trovare soluzione attaccando il bimbo al seno, ma se la quantità complessiva di latte materno assunta durante le 24 ore è sufficiente, l’aggiunta di latte artificiale va a rompere un equilibrio e diventa eccessiva.

Allora, se il bimbo continua a crescere in modo soddisfacente alimentandosi solo al seno, in qualsiasi modo lo faccia e con qualsiasi numero di poppate, non ti consiglio affatto di dare l’aggiunta ma piuttosto di fare in modo da avere più latte di sera.

Per avere più latte di sera bisogna pensarci dalla mattina, cioè bisogna bere molto dal mattino in poi per tutta la giornata, bisogna non avere intervalli troppo lunghi tra una poppata e l’altra (tre ore sarebbe l’ideale, ma comunque meno di quattro ore), bisogna mangiare bene e in modo equilibrato a mezzogiorno, preferendo i cereali con verdure e frutta e riservando la carne o altre pietanze proteiche per la sera (non che non si possano mangiare assieme, ma siccome i cereali favoriscono la produzione di latte e non sarebbe male mangiarne in discreta quantità, aggiungervi anche la carne come secondo sarebbe eccessivo e potrebbe fare aumentare di peso, così, in un certo senso, si consiglia la dieta dissociata o semi dissociata, con molti cereali e poche proteine di giorno e il contrario la sera).

Dopo pranzo è tassativo un periodo di almeno due ore di riposo assoluto in posizione sdraiata, possibilmente spogliandosi come per andare a letto la sera, cercando di dormire perché il sonno favorisce la secrezione di prolattina e compensa la mancanza di sonno notturno, rimanendo in penombra, staccando telefono e cellulare e tenendo il bimbo vicino, volendo anche pelle a pelle.

Questo sonno, questa posizione e questa vicinanza del bimbo, oltre a un corretto apporto di liquidi e ad una corretta alimentazione con pasti come sopra e leggeri ma frequenti, almeno 5 al giorno, più tisane varie galattagoghe, se vuoi, sono tutti gli accorgimenti che puoi avere per cercare di avere più latte, ammesso che sia la quantità di latte il motivo dei risvegli del bimbo. Il resto è pazienza e coraggio per qualche altro mese.

Durante il giorno esci e fai una moderata attività motoria, basta passeggiare per almeno un’ora, meglio se col bimbo in carrozzina. L’aggiunta di latte artificiale te la consiglio solo se noti una evidente riduzione nella crescita ponderale del bimbo, oltre, ovviamente, alla fisiologica riduzione nel passaggio dal terzo al quarto mese.

Per quanto riguarda l’ora legale: si tratta di fare un po’ di politica e di scendere a qualche compromesso.

Se il bimbo si sveglia alle cinque di mattino perché fino a poco fa erano le sei ed era stato abituato così, non resta altro da fare che distrarlo per qualche minuto, aumentando il tempo giorno per giorno, fino a farlo avvicinare alle sei. Ma ci riuscirai? Io ti consiglio di lasciare le cose come stanno: il compimento del terzo mese è uno spartiacque.

Dopo il terzo mese, di solito, i bimbi dormono di più durante la notte, hanno un sonno più maturo con cicli più prolungati e, vedendoci sempre meglio, stanno più svegli durante il giorno: in questo modo il ritmo, piano piano, si prende da solo.

Altra cosa che potresti fare, ma come ultima ipotesi: se ti accorgi di avere latte in esubero di mattina, potresti tirartelo e conservarlo per la sera o la notte qualora avessi meno latte in quelle ore.

In tal caso, il seno andrebbe svuotato appena finita la poppata, dopo che il bimbo si è staccato spontaneamente. Se il bimbo, di notte, piange a causa di coliche, da una parte, ragion di più per non dare aggiunte di latte artificiale, dall’altra, un motivo in più per regolare la tua alimentazione e ridurre latte e latticini, cibi troppo zuccherini, verdure che possono gonfiare, bevande eccitanti, ecc.

Un caro saluto,

Daniela

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