Quante poppate fare in caso di reflusso

Cara dottoressa ho una bambina di 4 mesi che da circa un mese soffre di reflusso senza rigurgiti. Premetto che abbiamo avuto un pò di problemi con l’allattamento ma finalmente sembrava che avessimo preso il via. Ora però la bambina è in preda all’anarchia. Mangia poco ogni poppata ma vuole mangiare spesso senza avere praticamente orari per non parlare della notte quando dorme poco e si sveglia spesso per mangiare. So che dovrei assecondare i suoi ritmi ma vorrei dargli un minimo di orari, cioè visto l’età vorrei che mangiasse almeno ogni 3 ore e magari la notte dormisse almeno 5-6 ore di seguito. Sbaglio? Ma se non lo faccio non rischio che si abitui a questi ritmi e non riesca più ad avere degli orari stabili anche quando il reflusso saràò passato?

 

Il reflusso gastroesofageo semplice in quanto tale, ormai tutte le mamme lo sanno, non è una patologia ma una semplice immaturità funzionale del cardias, quindi non necessita di terapia ma solo di accorgimenti posturali e/o dietetici. Però è possibile che, col passare del tempo e con il persistere del reflusso di succhi gastrici nell’esofago, si associ la malattia da reflusso gastro esofageo che sarebbe una imfiammazione della mucosa esofagea irritata dal costante o frequente contatto con materiale alimentare misto a succhi gastrici ad elevata acidità. Quando si instaura una esofagite da reflusso è indicata la somministrazione di farmaci che riducono l’acidità dei succhi gastrici in associazione o meno agli alginati che, somministrati dopo i pasti o la sera, formano una barriera protettiva sulla mucosa esofagea impedendone, per quanto possibile, il contatto con i succhi gastrici. La valutazione se introdurre o meno questa terapia deve essere fatta dal pediatra che ha in cura la piccola e che saprà distinguere il motivo o i motivi dei suoi frequenti risvegli e del suo comportamento privo di orari e regole dal punto di vista alimentare. Anche nell’allattamento al seno, comunque, benché lo si consigli sempre libero e a richiesta, è bene sapere che un seno completamente svuotato dopo una poppata non si riempie nuovamente se non dopo almeno due ore, due ore e mezzo, pertanto, soprattutto a 4 mesi, una distanza di tre ore tra una poppata e l’altra è più che ragionevole a meno che il tuo latte non sia troppo scarso e allora si dovrebbe pensare che i frequenti risvegli notturni e le continue richieste alimentari siano dovute a fame più che a dolori o bruciori all’esofago. La crescita regolare in peso non dirime i dubbi perché è ovvio che le poppate molto frequenti possono sopperire alla loro scarsità quantitativa e far crescere comunque bene la piccola, però, se ci fosse veramente scarsità di latte materno, a 4 mesi si potrebbe pensare ad un graduale inizio di svezzamento. Ma sono valutazioni che non si possono fare senza conoscere la bimba.