Può essere celiachia?

 

Gentilissima Dottoressa,

mio figlio, Leonardo, compirà tre anni il prossimo 26 aprile. È nato a termine di kg 3,630 per 52 cm di lunghezza. L’ho allattato al seno fino ai 12 mesi di vita, svezzato regolarmente dal sesto mese in poi. Sin dai primi giorni di nascita ha avuto problemi intestinali, per cui più volte sono dovuta ricorrere al sondino per stimolare la fuoriuscita delle feci. Poi con la crescita e lo svezzamento ha alternato periodi di feci particolarmente dure a periodi di feci molli, a volte con presenza di muco e pezzi di cibo. Direi che, nonostante l’alternanza di feci dure a molle, per lo più le feci sono dure e si scarica con una certa regolarità, circa una volta al giorno.

È un bambino di grande appetito, mangia di tutto e in buone quantità.

Da sempre ha il pancino prominente, teso, insomma un po’ gonfio (persino sotto il maglione si nota il "palloncino"). Ha sempre molta aria in pancia e negli ultimi cinque/sei mesi lamenta spessissimo (praticamente tutti i giorni) mal di pancia anche se transitorio nel senso che dopo poco gli sparisce. Ha molto meteorismo e le feci e le emissioni di gas sono molto spesso di odore fetido.

Al controllo fatto la scorsa settimana il pediatra ha notato che nell’ultimo anno il bimbo ha preso solo un kg mentre è cresciuto moltissimo in altezza (è quindi 98 cm per 15 kg).

È in genere piuttosto pallido.

Per il resto è un bambino attivo nella norma, abbastanza sereno.

Mi è venuto il dubbio celiachia leggendo alcune cose su Internet, anche se non gli ho mai fatto analisi particolari. Il pediatra ha sempre ritenuto non necessario fare indagini di alcun tipo perché comunque la crescita è buona.

Se può rilevare, io sono soggetto altamente allergico (polvere, pelo animale, pollini ecc…), con diverse intolleranze alimentari (soprattutto agrumi, frutta in generale, pomodori) e complicazioni respiratorie (asma lieve).

Che mi risulti, nessuno in famiglia (né mia, né di mio marito) ha avuto problemi di celiachia.

Cosa mi consiglia? Devo rivolgermi ad uno specialista? Cosa ne pensa?

Grazie per la sua cortese attenzione, Chiara

Il bimbo è cresciuto molto bene sia in peso che in altezza e questo, quindi, dovrebbe bastare per escludere problemi di celiachia. Io non so come si alimenta il bimbo, non conoscendolo non posso valutare se ha, per caso, un po’ di anemia ferripriva, com’è il tono e il trofismo della sua muscolatura ecc., ecc.

Io rifletterei sulla sua alimentazione per scoprire eventuali eccessi di qualche alimento, rifletterei sull’ipotesi di una intolleranza al lattosio provando, magari, un latte delattosato, ridurrei o abolirei per alcuni giorni i latticini e i formaggi e tutti i cibi che possono provocare meteorismo, incluse le patate.

Volendo, sempre per un periodo limitato, si possono eliminare anche le uova e tutti i cibi che le contengono. Se una alimentazione priva degli alimenti maggiormente a rischio di provocare allergie o meteorismo o intolleranze alimentari varie non dovesse migliorare la situazione nell’arco di una o due settimane, la situazione andrebbe rivista, magari anche alla luce dei consigli di un allergologo.

Somministra dei fermenti lattici al bimbo, evita i fuori pasto e riduci gli alimenti lievitati come ciambellone, pane, ecc. aumentando, magari, un po’ riso e pasta.

Puoi anche effettuare un esame parassitologico delle feci, proprio per scrupolo, includendo anche la ricerca della giardia. Considera, comunque, che l’addome prominente è una caratteristica comune a molti bambini piccoli che hanno ancora una gabbia toracica poco sviluppata e un tono della muscolatura addominale insufficiente (a volte è una caratteristica che si eredita): questo problema, quando non è sostenuto da una causa particolare di natura intestinale, migliora solo dopo alcuni anni, quando la muscolatura addominale, sia con la crescita che con l’influenza ormonale, tende ad ipertrofizzarsi e a tonificarsi. Quando sarà il momento, anche lo sport lo aiuterà.

Un caro saluto, Daniela