Pseudovolvolo

Gent.ma dottoressa,

sono mamma di Simone che ha 6 mesi e mezzo. Dopo mesi di pianti , agitazione, contorcimenti,rigurgiti,  sonno sempre interrotto ed arrestamento della crescita , sospetto di IPLV e alimentazione con latte idrolisato per due mesi, (nutramigen, e il bambino oltre a vomitare continuamente si contorceva fino allo sfinimento per riuscire ad addormentarsi ), a marzo il bambino è stato sottoposto ad una serie di esami : gastroscopia, phmetria, rx vie digerenti ed esami del sangue.

La gastroscopia ha dato esito negativo, (cardias e piloro ok non c’č esofagite) anche la phmetria non ha segnalato rigurgiti acidi.

Gli esami del sangue, rast, non indicano intolleranza al latte. Dalla radiografia è stato riscontrato lo stomaco con atteggiamento a pseudovolvolo e mi è stato detto che questa dovrebbe essere una condizione transitoria e di spontanea soluzione.

Mi hanno fatto sospendere la terapia con ranidil e gaviscon, suggeriscono eventualmente il peridon (io ho provato, ma senza benefici)

Ora Simone è svezzato e la crescita si èportata in linea (10-25 percentile) tuttavia lui è sempre molto agitato, rigurgita anche lontano dai pasti, anche poco prima del pasto successivo e continua ad avere un sonno disturbato sia di giorno, sia di notte, piange con gli occhi chiusi, lo sollevo e sento che ha in gola qualcosa, come unglu glu continuo.

I pasti sono : ore 7/8 ml 210 latte mellin ar2 con biscotto granulato , pranzo ore 12 pappa con liofilizzato e creme cereali olio eparmigiano, ore 16 merenda con pappa lattea (120 ml latte  con omogeneizzato frutta e crema cereali ), cena ore 20 come il pranzo. Non ho ancora introdotto i latticini in quanto ho notato che quando piange dinotte spesso va di aria e mi sembra che oltre al fastidio del rigurgito in gola abbia anche mal di pancia. Sono davvero molto stanca e Le sarei molto riconoscente se potesse darmi qualche suggerimento oltre a spiegarmi cosa č lo pseudovolvolo e quanto tempo ci vuole perché si risolva.

Grazie

Renata

Il volvolo, in qualsiasi punto del tratto gastro intestinale sia, non è altro che la tendenza di una porzione dell’intestino o, nel caso del tuo bimbo, dello stomaco, di solito al momento dei movimenti peristaltici della digestione, di arrotolarsi su se stesso.

Questo puòavvenire in senso dell’asse longitudinale – immagina di dover strizzare un panno sgocciolante girandolo con una mano in un verso e conl’altra nelverso contrario – oppure nel senso dell’asse orizzontale – immagina uno stomaco che si siede su se stesso e si piega in due facendo risalire il suo fondo verso l’alto.

Queste contorsioni anomale, a volte semplicemente dovute ai movimenti spontanei che si generano per svuotarsi nel duodeno, a volte favoriti da una forma particolarmente allungata dellostomaco che tende ad adagiarsi e a ripiegarsi sul diaframma, possono provocareun reflusso di materiale gastrico verso l’esofago o comunque favorire quello che spesso molti lattanti hanno fisiologicamente per immaturità relativa del cardias.

Con la crescita, le proporzioni tra gabbia toracica, addome evisceri si modifica e tutti gli organi addominali trovano una collocazione piùcomoda e più consona alle loro funzioni, pertanto anche il volvolo o lo pseudo volvolo – volvolo incompleto, cioè torsione incompleta dello stomaco su se stesso – tendono a risolversi.

Per quanto riguarda i suggerimenti da darti: purtroppo sono quelli che già conosci, cioè pazienza a attesa che il bimbo cresca. Il suo accrescimento somatico, cioè dello scheletro, dela muscolatura, ecc. procederà in modo più veloce rispetto all’accrescimento dei visceri che alla nascita sono in proporzione più grossi rispetto a quelli che sonoda adulti e crescono meno rispetto al resto del corpo.

Generici consigli riguardanti l’alimentazione del bimbo sono quelli di
frazionare i pasti rendendo ogni singolo pasto meno abbondante, relativamente denso e compensando aumentando il numero dei pasti in modo che la quantità di alimento siaalla fine delle 24 ore la stessa.

Si tratta, quindi, degli stessi consigli che si darebbero in caso di reflusso gastro esofageo sintomatico, e i farmaci, anch’essi solo sintomatici, sempre se necessari, sono gli stessi.

Un caro saluto, Daniela