Problemi con diversi tipi di latte

Salve dottoressa,

mio figlio ha 1 mese e mezzo e dal giorno delle dimissioni non riusciamo  a trovare un latte idoneo per mio figlio. Perché abbiamo provato il Novalac ma non riusciva a digerirlo e gli portava stitichezza, poi il pediatra ci ha dato l’Aptamil 1 ma lo rigurgitava e quindi ci ha dato il Plasmon ar 1, ma gli ha portato molte coliche e ha pianto di continuo per due giorni dopo di che abbiamo provato sempre sotto consiglio del pediatra il Mellin ar 1, sembrava andare tutto bene ma gli provocava la diarrea.

A questo punto abbiamo provato sotto consiglio di un altro pediatra il Risolac ma la situazione non è cambiata rigurgitava lo stesso inoltre non penso che gli piacesse perché mentre con l’ Aptamil e il Mellin non ne lasciava con questo me ne lasciava più di metà. Dopo di che il nostro pediatra ci ha dato il Plasmon lenilac 1 ma questo gli ha provocato i rigurgiti acidi e molta insofferenza quindi il pediatra ci ha dato il Gastropruss.

Ho provato anche di mia iniziativa il Neolatte ma gli ha provocato la stessa cosa del Plasmon lenilac 1. Non so più cosa fare.

Confido in una sua risposta.

Quando si cambia ad un neonato in sole sei settimane ben sette tipi di latte, cioè in media un latte ogni 5 giorni, significa che si brancola nel buio e che si prendono decisioni affrettate prima ancora di avere inquadrato il disturbo o i disturbi del bambino in una diagnosi precisa. Senza diagnosi non si può ragionevolmente ipotizzare una terapia e, mi dispiace dirlo, ma chi si comporta in questo modo dimostra una certa superficialità e scarsa professionalità. A questo punto è necessario fare un po’ di chiarezza: quale disturbo esprime il bimbo o almeno quale è il suo problema prevalente: i dolori addominali? La diarrea magari alternata alla stitichezza? I sintomi riferibili a reflusso gastro esofageo? Cosa intendi quando dici che il bimbo non riusciva a digerire il latte?

Se un neonato allattato con latte artificiale non dietetico, cioè derivante dal latte di mucca, presenta coliche o disturbi dell’alvo come diarrea o stitichezza bisogna valutare se essi possono essere definiti para fisiologici in un periodo di transizione durante il quale le funzioni intestinali sono ancora un po’ immature e le coliche gassose possono essere funzionali oppure se questi disturbi sono la spia di una intolleranza alle proteine del latte vaccino. Nel primo caso non servirebbe a nulla cambiare tipo di latte né tantomeno marca  e nel secondo caso sarebbe necessario eliminare le proteine vaccine e dare soltanto latte di soia o idrolisato proteico. Se, invece, il sintomo preminente è costituito dai rigurgiti, acidi o meno che siano: se essi si accompagnano a tutto il corollario di sintomi tipici dell’esofagite da reflusso, non resterebbe altro da fare che iniziare con una terapia antiacida, associata o meno ad un procinetico o ad un alginato.

Se, invece, il sintomo rigurgito fosse costantemente associato a disturbi intestinali come diarrea o coliche importanti, potrebbe sostenere l’ipotesi della intolleranza al latte vaccino e bisognerebbe anche in questo caso scegliere un latte privo di proteine vaccine o un latte idrolisato. Detto ciò, bisogna calcolare per il piccolo una giusta quantità di latte da somministrare nelle 24 ore in base alla sua età e al suo peso e bisogna accertarsi che esso sia somministrato correttamente e che il piccolo non ingerisca aria mentre succhia. Pertanto, fatta la diagnosi certa della natura dei disturbi del bimbo, se sono dovuti ad intolleranza al latte è necessario optare per un latte ipoallergenico HA di qualsiasi marca o per un latte vegetale o con proteine completamente idrolisate – la marca non ha importanza – mentre se si ipotizza una malattia da reflusso non associata ad intolleranza, più che un latte antireflusso o acidificato, sarebbe opportuno iniziare una terapia con antiacidi associati o meno ad un procinetico o ad un alginato, ma basterebbe anche soltanto l’antiacido più la solita terapia posturale.

Cambiare così tanti tipi di latte non risolve nulla in quanto essi sono sostanzialmente uguali fra loro salvo quelli vegetali come Risolat e il nome differente significa soltanto marca differente, non sostanza differente. Tra l’altro, le sostanze addensanti contenute nei latti anti rigurgito come tutti i latti ar non sono sempre ben tollerate dai bambini così piccoli. Io più di questo non posso dirti in quanto è impossibile valutare un problema clinicamente senza avere il bambino sotto gli occhi: ti posso solo consigliare di rivolgerti ad un pediatra ragionevole che sia in grado di inquadrare in modo corretto il o i problemi del bimbo, sempre che di veri problemi si tratti.

Un caro saluto, Daniela