Prima pappa e latte artificiale a sei mesi

 

Gentile dottoressa Daniela,

le scrivo nuovamente per alcuni consigli per l’alimentazione della mia piccola. Ha compiuto 6 mesi il 29 luglio e pesa 6,3 kg (alla nascita 2,9 kg, col calo 2,7) per 64 cm di lunghezza (alla nascita 48 cm).

Ha sempre avuto problemi col latte artificiale, che non gradisce affatto, e per questo ho introdotto la pappa a pranzo da circa 3 settimane; la pappa le piace moltissimo e la finisce sempre tutta.

I restanti quattro pasti dovrebbero essere di latte numero 2, ma non riesce proprio a farli, assumendo una quantità di latte giornaliera che quando va bene, è di circa 650 gr, ma che può essere anche di 500 gr scarsi quando rifiuta categoricamente il biberon.

La sua giornata è così ripartita:

colazione ore 8.30 con LA 180 gr e un cucchiaino di biscottino solubile che riesce a finire in due riprese in circa un’ora e mezza;

pranzo ore 12-30 con pappa così composta: 180 gr di brodo vegetale filtrato (la pediatra mi ha detto di mettere le verdure passate solo nel pasto della cena che introdurrò tra una settimana), tre cucchiai di crema di riso, mezzo omo di carne bianca, un cucchiaio di parmigiano e un cucchiaino di olio, poi frutta mezzo vasetto;

merenda alle 16.30 con 150/180 gr di LA che non vuole mai: beve circa 80/90 gr e poi nulla più fino a cena. Ho provato la pappa lattea, ma non le piace per niente, quindi questo pasto è davvero scarso;

cena alle 20 con 180 gr di LA che riesce a bere a più riprese, come a colazione. Se riesce a finire dorme sino al mattino, altrimenti si sveglia di notte verso le 4 affamata e prende circa 100 gr di latte.

Ora:c’è una quantità minima di latte che dovrebbe assumere per evitare carenze nutrizionali? Posso provare con la merenda yogurt e frutta per sostituire almeno la poppata delle 4? Quando introdurrò la cena è opportuno che le dia subito il formaggino? La sua pediatra dice di aspettare una settimana dall’introduzione della pappa serale composta solo da passato di verdura, parmigiano e olio.

Un altro dubbio: la sua costituzione è davvero minuta e la misura della circonferenza cranica è sempre stata fuori dalle norme. Alla nascita era 31 cm e ora è solo 40 cm. Nessuno mi ha mai allarmata, ma una testa più piccola della norma può portare conseguenze?

Grazie di cuore,Grazia.

La tua bimba sta crescendo regolarmente e senza fretta in modo del tutto armonico e la sua circonferenza cranica, benché sempre sotto la media, sta anch’essa crescendo con regolarità e, anzi, sta recuperando piano piano lo scarto in meno rispetto alla media che aveva alla nascita. Pertanto non mi preoccuperei affatto per l’accrescimento globale della bimba.

Dopo circa un mesetto dall’introduzione della prima pappa si può dare anche la seconda serale e la puoi tranquillamente preparare come ti è stato consigliato dalla tua pediatra.

La sostituzione del latte pomeridiano che non apprezza, magari con lo yogurt dovrebbe essere fatta attorno all’ottavo mese per la precisione, ma se proprio la bimba continuasse a rifiutare il biberon con il latte artificiale, potresti provare a proporle lo yogurt a cucchiaini dopo la poppata scarsa del pomeriggio tanto per abituarla al sapore e per integrare lo scarto tra il latte del biberon da lei assunto e quello che dovrebbe prendere: diciamo che questo potrebbe corrispondere al massimo a mezzo vasetto.

Alcuni consigliano lo yogurt pastorizzato, che non ha fermenti lattici perché distrutti dalla pastorizzazione ma è ipoteticamente meno allergizzante, ma in piccola quantità anche uno yogurt normale con il vantaggio dei fermenti lattici vivi, non dovrebbe dare alcun problema.

Dopo l’introduzione della seconda pappa serale arricchita con formaggino ipolipidico, il terzo pasto a base di latte dopo cena potrebbe anche essere saltato se la bimba non lo gradisse, ma in tal caso bisognerebbe aumentare un po’ il latte della mattina, mettere un po’ di parmigiano nella pappa sia a pranzo che a cena e dare regolarmente latte anche di pomeriggio.

Le quantità di formaggio tra pranzo e cena, anche se visivamente molto piccole, compenseranno la scarsità relativa di latte delle poppate col biberon.

Un caro saluto, Daniela

Prima pappa e latte artificiale a sei mesi
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2 Commenti

  1. Salve.dottoressa ho una curiosità, il mio bimbo di 5mesi ha iniziato lo svezzamento, prende il latte quando si sveglia.. A volte le sei a volte le 5..poi pranza.. Con la crema di riso e il brodo.e 40grammi di carne .. Dopo quanto posso dare un Po di latte dalla pappa???perché a me sembra che lui ha molta fame!!e piange molto!!grazie!!mille

  2. NON MI SPECIFICHI LE QUANTITA’ DEGLI ALIMENTI DELLA PAPPA OLTRE I 40 GR DI CARNE: MEDIAMENTE 40 GR DI CEREALI PRECOTTI OGNI 200 GR DI BRODO VEGETALE PIU’ UN CUCCHIAINO DI OLIO E, FACOLTATIVO, UN CUCCHIAINO DI PARMIGIANO. PERO’, DATO CHE IL PRIMO PASTO DEL BIMBO AVVIENE PIUTTOSTO PRESTO, A META’ MATTINA, ATTORNO ALLE 10 O COMUNQUE DOPO TRE ORE E MEZZO, QUATTRO DALLA PRIMA POPPATA, BISOGNEREBBE INTRODURRE UN PO DI FRUTTA, OPPURE, SE NON LA PRENDE A META’ MATTINA, DOPO LA PAPPA ANCHE SE SAREBBE MEGLIO LONTANO DAI PASTI. SE LA PAPPA E’, COME CREDO, SUFFICIENTEMENTE SAZIANTE, IL PIANTO DEL BIMBO POTREBBE SIGNIFICARE DESIDERIO DI GRATIFICARSI CON IL LATTE A CUI E’ ABITUATO, SPECIE SE ALLATTATO AL SENO – MA ANCHE I LATTANTI ABITUATI AL BIBERON NE HANNO NOSTALGIA AL MOMENTO DELLE PRIME PAPPE PERCHE’ SI TRATTA DI UN ALIMNETO DOLCE CHE, COME TUTTI I DOLCI, CREA DIPENDENZA, NON SOLO PSICOLOGICA MA ANCHE BIOLOGICA – QUINDI, QUALORA FOSSE ANCORA ALLATTATO AL SENO, DOPO LA PAPPA UN PO DI LATTE MATERNO ANDREBBE COMUNQUE CONCESSO, ALMENO ALL’INIZIO DELLO SVEZZAMENTO, PER UN SEMPLICE MOTIVO PSICOLOGICO. INVECE, SE ALLATTATO ARTIFICIALMENTE, O SI TIENE CONTO DI QUESTA ABITUDINE E SI RIDUCE CONSEGUENTEMENTE LA QUANTITA’ DI LATTE DELLE ALTRE POPPATE PER POTER INTEGRARE LA PAPPA CON UN PO DI BIBERON GRATIFICANTE, O SI ATTENDONO ALMENO 3 ORE PER RIDARE LATTE COME MERENDA. DI SOLITO, COMUNQUE, I MOLTI BAMBINI CHE PIANGONO DOPO IL PASTO AL CUCCHIAIO, SI GRATIFICANO CON PICCOLE QUANTITA’ DI LATTE, PURCHE’ POSSANO SUCCHIARE UNA TETTARELLA O UN CAPEZZOLO PER QUALCHE MINUTO PRIMA DI ADDORMENTARSI. BISOGNA CAPIRE IL REALE MOTIVO DEL PIANTO DEL BIMBO E, PUR CON IL DOVUTO BUON SENSO, NON ESSERE TROPPO RIGIDI NEL COMPORTAMENTO.

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