Presenza abbondante di muco nelle feci

Gentile dottoressa,

la mia bimba di sette settimane, alcuni giorni fa, ha avuto feci più liquide del solito e con un’abbondante presenza di muco. Nei giorni seguenti la situazione si è normalizzata anche se a volte ho trovato ancora del muco nel pannolino.

Oggi però si è di nuovo presentata un’evacuazione abbondante liquida e mucosa. Tengo a precisare che allatto totalmente al seno la mia bimba e che non ho mai trovato del sangue nelle feci. A che cosa può essere dovuto? Devo effettuare esami specifici?

Grazie.

Milena


Bisogna essere sicuri che non si tratti di muco ingerito proveniente dalle alte vie respiratorie, qualora la bimba fosse raffreddata, soprattutto se si utilizza spesso la soluzione fisiologica per lavaggi nasali che fa deglutire il catarro accumulato nelle prime vie respiratorie.

Detto ciò, bisogna pensare anche ad una probabile infezione intestinale, magari a bassa carica batterica, specialmente localizzata al colon: in questo caso sarebbe necessario eseguire una coprocultura, sia per germi patogeni come E. Coli, Campylobacter Jejuni, salmonella e altri, sia per virus enteropatogeni come rotavirus, adenovirus, ecc., più un esame delle feci per la ricerca di sangue occulto, di leucociti e di cellule infiammatorie.

Se la bimba ha anche coliche, sarebbe opportuno tentare l’eliminazione di latte e derivati dalla tua alimentazione nella ipotesi di una intolleranza alle proteine del latte vaccino e se la piccola alternasse periodi di stitichezza a periodi di emissione di feci abbondanti e liquide o semiliquide mucose, bisognerebbe poter escludere il megacolon congenito. Anche la presenza di polipi al colon può provocare scariche mucose, ma in questo caso è facile riscontrare anche la presenza di sangue rosso vivo.

Meglio andare per gradi e scartare gradualmente una ipotesi alla volta. Certo, senza poter vedere le feci e visitare la piccola, poco si può dire se non elencare tutta una serie di ipotesi, a volte anche eccessivamente ed inutilmente allarmanti.

Allora, escluso il raffreddore o il catarro non intestinale ma proveniente dalle alte vie respiratorie ed eliminati latte e derivati, nonché cibi che possono essere irritanti, dalla alimentazione materna, non resta che un esame chimico, microscopico e batteriologico delle feci, magari unito ad un esame delle urine con urinocultura e, se se ne riscontra l’opportunità, anche un esame del sangue per emocromo, sideremia e indici di flogosi.

Un caro saluto,

Daniela