Poppate notturne ogni due ore a sette mesi

 

Cara dottoressa,

avrei bisogno di un consiglio. Iris ha sette mese, alla nascita era 3.810 gr per 52 cm, ora è 9.100 gr per 73 cm, e purtroppo mi si sveglia ogni due ore.

Fino a 4 mesi ha dormito bene la notte, durante il giorno fa piccoli riposini di al più venti minuti (questo da quando è nata). Dai quattro mesi ha iniziato a svegliarsi frequentemente la notte per mangiare, le do il seno per dieci/ quindici minuti e ricade nel sonno profondo (lei…io un po’ meno).

Non vuole il biberon né il ciuccio, quindi niente aggiunta. Pensavo fosse dovuto al mio latte e che la cosa rientrasse con lo svezzamento, ma la cosa non è cambiata.

Ho svezzato Iris da un mese, mangia la pappa a pranzo e cena, fa due spuntini con yogurt o frutta (uno la mattina e l’altro il pomeriggio, è di appetito, e non mi ha creato nessun problema con gli alimenti e naturalmente quando sono a casa (lavoro) le do il mio latte a richiesta.

La notte è un incubo: ho provato a non assecondarla, ma è peggio, perché inizia a piangere e si sveglia completamente, invece così si lamenta, io mi sveglio, le do il seno e lei ricade nel mondo dei sogni e la rimetto nel suo lettino. Cosa posso fare? Anche dormire 4 ore di seguito sarebbe un bel traguardo.

Per il resto Iris è una bimba molto tranquilla, socievole e non piange mai.

Grazie

Se sei sicura che la bimba non abbia bisogno del tuo latte di notte prova a riaddormentarla cullandola soltanto o tenendotela vicina, ma se desideri continuare ad allattarla mi sembra che non ci siano molte alternative alla pazienza di aspettare che questo momento sia superato perché allattando soltanto di mattina e stando lontana per lavoro il latte finirebbe velocemente.

È probabile che la piccola senta la tua lontananza e voglia recuperare il contatto con te la notte, quando sa di poter contare sulla tua  presenza. Se hai ancora energie sufficienti, ti consiglierei di andare avanti ancora per alcuni mesi, cercando, nel frattempo, di non attaccarla al seno ad ogni lamento pur di non sentirla piangere, ma di tentare di abituarla a forme alternative di consolazione.

Se, invece, ti senti particolarmente esaurita – che è un gradino in più del semplice sentirsi stanca – non ti resta altro da fare che abituare la piccola al sonno nel suo lettino non prendendola in braccio ogni volta che si lamenta ma limitandoti a starle vicina e a cullarla.

Ai fini della bambina, il suo benessere è ancora il contatto stretto con te e il seno, ai fini del tuo benessere e del tuo equilibrio, il vantaggio per te sarebbe che la piccola si abituasse a consolarsi da sola quando di notte si lamenta e questa abitudine la potrà prendere soltanto se non riuscirà ad arrivare al seno.

Prova un compromesso: non offrirle il seno prima di 3-4 ore dopo che la piccola si è addormentata, cioè concedile soltanto una o due poppate notturne rimettendola poi nel suo lettino a fine poppata. Naturalmente, se sceglierai questo secondo comportamento, anche di giorno il seno non dovrà essere più a richiesta, ma in linea di massima ad orario.

Dipende da te decidere come comportarti: personalmente penso che il comportamento della piccola rientri ancora per alcuni mesi nella normalità.

Un caro saluto, Daniela

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