Poppata notturna: eliminarla?

Buongiorno dottoressa,

sono la mamma di una bambina di 10 mesi, svezzata dai 6 mesi ed allattata tuttora al seno.
Mia figlia, già a partire da 2 mesi e mezzo, ha iniziato a dormire tutta la notte: dopo la poppata della "buonanotte" delle 23 circa dormiva fino a oltre le 7 del mattino, senza mai piangere né chiedere latte. Mi sembrava un comportamento anomalo allora e me ne stupivo, però vista la buona crescita la pediatra mi diceva che probabilmente si nutriva egregiamente durante il giorno e non era affamata di notte.
A luglio siamo andate in montagna (suo primo viaggio) e, forse per il cambiamento di casa e di clima, ha iniziato a svegliarsi intorno alle 3 chiedendo il latte: nessun problema per me, all’epoca poi ancora non prendeva la pappa serale e avevo molto latte. Tornando a casa, anche dopo l’introduzione della pappa serale, mia figlia è tornata a dormire tutta la notte, a volte saltando anche la poppata delle 23.
In settembre siamo state al mare 3 settimane e da lì ha ripreso a mangiare a metà notte, anche una volta tornate a casa.
Premetto che non penso il suo sia un modo per cercare coccole, perché non è mai stata molto "attaccata" alla poppata, nel senso che non usa il seno come ciuccio, non è molto coccolona (purtroppo!), non ama essere presa in braccio e quando non ha fame durante il giorno rifiuta il seno se provo a offrirglielo. Mi sembra proprio che si svegli perché ha tanta fame: infatti in pochi minuti mi svuota il seno…
Può essere che si svegli perché durante il giorno mangia meno latte, che forse mi sta diminuendo? La allatto a colazione e merenda e dopo mi tiro il latte per tenerne un po’ e ne esce ancora, magari non tantissimo ma ne esce…
Ho notato che quando mangia la notte al mattino poi ho molto meno latte.
Tra l’altro la scorsa settimana sono rientrata al lavoro e, dovendo uscire al mattino, se lei dorme ancora mi tiro il latte per farglielo dare a colazione ma se ha mangiato di notte avendone meno ho paura che non sia sufficiente per la sua poppata.

Ci sono delle notti in cui non mangia, a volte anche per una settimana intera, e mi pare si instauri una sorta di circolo virtuoso: se non mangia di notte io sono più riposata e ho più latte per coalzione e merenda, lei mangia di più e dorme tutta la notte, e così via…
Mi pare che le pappe la sfamino di meno. Ora mangia il mio latte a colazione, a metà mattina un vasetto di yogurt, pappa a mezzogiorno e sera e latte ancora a merenda. Prima con il mio solo latte cresceva molto di più e non mangiava la notte.
La pediatra dice che la poppata notturna è alla sua età una cattiva abitudine e devo tagliergliela, ma a me pare invece che non sia un’abitudine ma vera e propria fame… Una volta ho provato a darle l’acqua al posto del seno, si è addormentata per 2 ore ma poi alle 5 aveva di nuovo fame, e così quel giorno ha sballato tutti gli orari…

Cosa devo fare?
Non avrei problemi a continuare ad allattarla la notte, le uniche paure sono che poi al mattino abbia meno latte da tirare dovendo andare al lavoro e che diventi effettivamente un’abitudine…
Grazie per la Sua cortese attenzione e cordiali saluti

Chiara Gatti

Io non sono certa che il risveglio notturno della bimba con richiesta di poppata sia solo una abitudine visto che mi dici che a volte sta anche una settimana senza risvegliarsi: credo piuttosto che sia un desiderio e una necessità di quel momento e di quella notte. A 10 mesi i bambini hanno più di un motivo per non essere più totalmente sereni come nei primi mesi: hanno l’arrivo dei primi dentini, le prime esperienze di conquista dello spazio con il gattonamento che si rivelano importanti ma anche ansiogene in quanto vissute come un distacco, incluso qualche inevitabile piccolo capitombolo, hanno meno contatti con la madre a causa del diradamento delle poppate al seno e via discorrendo…

Poi possono anche avere fame e in questo caso bisogna capire bene se i pasti diversi dal latte materno sono quantitativamente sufficienti o meno e anche se la quantità di latte prodotta dalla madre in questo periodo dell’allattamento ad ognuna delle tre poppate residue sia sufficiente per soddisfare il suo fabbisogno in base al peso raggiunto. Bisogna quindi riflettere su una cosa per volta prima di decidere di togliere la poppata notturna alla piccola. L’allattamento al seno può tranquillamente continuare fintanto che produci latte e fintanto che la bimba continua ad attaccarsi: non vi sono limiti e se vuoi arrivare o anche superare il primo anno di vita della piccola fai pure.

La decisione di smettere di allattare sarà solo tua o presa comunque tra te e la piccola, posso dire "di comune accordo" senza che nessuno si intrometta e decida per voi. Però, per mantenere un buon allattamento, tre poppate al giorno sono il minimo indispensabile, meglio sarebbe continuare ad attaccare la bimba anche 4 volte. Per quanto riguarda la poppata notturna: per avere più latte di mattina potresti tirarti il latte residuo dopo ogni poppata e anche all’ora delle pappe della bimba e tenerlo a disposizione per la notte o per altre emergenze così da avere abbondante latte la mattina e la notte potresti provare a diluire un po’ il tuo latte in modo da riuscire a soddisfare la bimba nella sua richiesta e nello stesso tempo a disabituare piano piano il suo organismo all’arrivo di latte da digerire durante le ore notturne. Ma sono tutte strategie che dovrai decidere tu in libertà. Puoi anche provare ad attaccare un po’ la bimba al seno dopo alcune ore dalla pappa serale, magari anticipandola un po’ in modo che siano passate due o tre ore dalla cena.

Ma se tutti questi stratagemmi non dovessero funzionare ti consiglio di non romperti la testa e di continuare ad allattare la bimba quando lo desidera e fintanto che anche tu lo desideri tenendo conto soltanto della sua buona crescita di peso e del suo grado di soddisfazione. Quando ti accorgerai che il tuo latte non riuscirà più a soddisfarla, passerai al latte vaccino o al latte di proseguimento o al latte di crescita a secondo dei mesi che avrà la bimba in quel momento.

Un caro saluto, Daniela