Pipì a letto e raffreddore

Buongiorno dottoressa,

non riesco a capire cosa stia capitando alla mia bambina (4 anni e mezzo). Alterna periodi in cui ha il pieno controllo della pipì durante la notte al punto da dovere ricorrere nuovamente al pannolino, e periodi in cui ciò non accade.

La bimba ha acquisito il pieno controllo per la notte nello scorso mese di giugno, mentre per il giorno l’ha fatto esattamente un anno prima.

Io sono stata combattuta nel decidere se aiutarla con il pannolino o no, ma non ho potuto fare altrimenti, costretta dal fatto che nei periodi in cui si bagna a letto non riesce a svegliarsi per recarsi in bagno.Ho pensato di tutto, infezione urinaria, regressione vera e propria per motivi psicologici, apnee notturne, ma non riesco proprio ad individuare la causa. Le analisi delle urine con antibiogramma non riesco a farle perché è troppa la pipì fuoriuscita durante la notte, per cui come posso raccogliere le urine la mattina  appena sveglia se il pannolino è zuppo? La regressione dovuta a cosa? Nessun cambiamento intorno a lei, né a scuola né in famiglia.

L’unica cosa che mi pare di capire è che i periodi di incontinenza coincidano con forti raffreddori. Questo è uno di quelli, siamo in attesa del risultato del tampone faringeo per capire a cosa sia dovuta l’abbondante produzione di muco giallo/verdastro di cui sta soffrendo in questi giorni. Sono seriamente preoccupata e non so più cosa pensare e fare per farla stare meglio.
Attendo i suoi consigli, grazie

La presenza di abbondante muco può creare non poche difficoltà respiratorie in posizione sdraiata, pertanto la ripresa dell’enuresi notturna della bimba, se chiaramente concomitante con tale problema o con una malattia intercorrente, mi sembra piuttosto giustificata senza bisogno di andare a cercare altre motivazioni. Per di più, non è detto che il completo controllo sfinterico, sia diurno che notturno, si attui immediatamente a partire dalla prima notte asciutta: a volte, anche senza infezioni o problematiche intercorrenti, sono necessari mesi prima che il bambino possa acquisire il controllo costante e definitivo dei suoi sfinteri senza pericolo di defaillance.

Perdi più, se mi dici che quando si bagna diventa difficilissimo svegliarla per portarla in bagno, questo mi fa pensare che la bimba abbia ancora un sonno profondissimo e questo spiegherebbe le ricadute notturne.

Se hai la pazienza per farlo, puoi alzarla a metà della notte anche se dorme e portarla in braccio in bagno: è possibile che non si svegli del tutto durante questa operazione o che non accenni nemmeno a svegliarsi ma una volta seduti sul wc di solito i bambini urinano anche se parzialmente addormentati. Si tratta di una abitudine faticosa ma che almeno può servire a non bagnare il letto in quanto il pannolino, se possibile, non andrebbe rimesso una volta tolto sia di notte che di giorno. Prova ad attuare un condizionamento psicologico parlando con la bimba prima che si addormenti e promettendole  una bella sorpresa o un regalo a cui lei tiene se si dovesse svegliare asciutta. Puoi anche decidere con lei cosa regalarle o quale ricompensa mettere in palio per il giorno successivo.

A volte il condizionamento inconscio funziona, a volte no. Il prelievo delle urine, comunque, può essere fatto di giorno quando la bimba è in grado di comandare i suoi sfinteri e non è strettamente necessario prelevare le urine della mattina appena sveglia. Altra cosa che potresti fare è portare la bimba in bagno di giorno ogni 4 ore anche se non ti chiede di fare pipì: in questo modo, visto che si suppone che dopo quattro ore di continenza la vescica sia comunque anche solo parzialmente piena, la bimba imparerà a fare pipì a comando o comunque ad esercitare un controllo volontario sui suoi sfinteri e questo potrebbe in parte aiutarla per la notte. Però, ripeto, la qualità del sonno incide molto sul controllo sfinterico e un sonno profondo può ostacolare questa funzione. Uno stress organico, una malattia o un periodo di malattie ricorrenti possono influire sulla qualità del sonno di un bambino. Prova a tenere a casa da scuola la piccola per almeno due settimane, visto che è in età prescolare, il tempo di farla riprendere bene dall’infezione attuale ed eventualmente di praticare un esame delle urine.

A guarigione avvenuta, quando anche il sonno sarà più ristoratore a causa dell’assenza di difficoltà respiratorie e le condizioni generali della bimba saranno  migliorate, osserverai la presenza o meno dell’enuresi e deciderai il da farsi. Cerca, comunque, anche di capire se a scuola la bimba sta vivendo una situazione particolare che può crearle ansia o sofferenza.

Un caro saluto, Daniela

Pipì a letto e raffreddore
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