Piccole problematiche dell’avere due figli vicini

Gentile dott.ssa,
sono mamma bis e per prima cosa le annuncio che un mese fa è nato il mio secondogenito Federico. È un bel bambino, pesa già 5 kg ed è un mangione.
Dopo 12 gg sono passata da un allattamento misto al latte artificiale che mi ha permesso di poter stare vicino anche alla mia piccola Elisa di 15 mesi.
Con due bimbi è difficile organizzarsi ma alla fine riesci a fare cose inimmaginabili e la vita con un figlio solo ti sembra una passeggiata.
I miei attuali problemi sono questi:
1) La piccola sembra affettuosa con il fratellino ma ovviamente se lo lasciassi alla sua portata potrebbe fargli male, per cui lo tocca e lo accarezza sotto nostro controllo, ma quando potrò smettere di avere queste attenzioni? Non posso neanche lasciare la culla nella sua stessa stanza perché la scala e vuole arrivare a toccarlo. La cosa che mi dispiace è che devo spesso lasciarlo in camera da solo e in previsione dei prossimi mesi quando comincerà a capire ciò che lo circonda mi sembra di privarlo di qualcosa.
2) Fa ancora 6 pasti, quando passerà a 5, come aiutarlo in questa fase?
3) Tra le 20 e le 22 piange parecchio, ma non mi sembrano coliche visto che spesso all’inizio si quieta tenedolo in braccio, poi sembra che sia preso da fame e visto che sono passate solo 1 o 2 ore dal pasto precedente non posso accontentarlo anche perché mangia già molto.
Di solito gli diamo una tisana ma è un debole palliativo. È nelle prime settimane che piangono di più? Tendono a migliorare? Spero di sì perché il suo pianto irrita la sorella che forse si preoccupa per lui.

Saluti,
una mamma bis stanca ma soddisfatta della scelta

Io aggiungerei "una mamma bis felice con il desiderio segreto che il suo secondogenito cresca un po’ più in fretta della prima", ma posso sbagliarmi.
Alla prima domanda rispondo che devi avere ancora pazienza prima di fare stare insieme i due bimbi da soli: quando il piccolo avrà sette, otto mesi e saprà stare seduto, la grande avrà due anni, camminerà bene e sarà anche un po’ più precisa nei suoi gesti.
Allora potrai tenere per un po’ di tempo il piccolo sulla sdraietta poggiata per terra sopra un tappeto e la grande potrà abbracciarlo o giocare con lui, finalmente alla sua altezza.
Potrà anche farlo cadere, ma essendo già a terra e su di una superficie morbida potranno giocare senza troppi rischi.
Per di più, se la grande abuserà della pazienza del piccolo, lui saprà come difendersi, anche solo gridando.
Nel frattempo, non negare alla grande il piacere di toccare e manipolare il fratellino sotto i tuoi occhi: saranno per lei esperienze molto importanti.
Per quanto riguarda la seconda domanda: i lattanti passano a 5 pasti non prima dei tre mesi, intendendo normalmente tre mesi quando sono compiuti o stanno per essere compiuti: più a lungo vengono frazionati i pasti, migliore sarà la digestione e l’assimilazione del latte.
Per quanto riguarda la terza domanda: potrebbero essere coliche lievi, che si calmano solo prendendo in braccio il bimbo. Evita tisane inutili che, in caso di colica vera, non fanno altro che gonfiare ulteriormente lo stomaco e distendere le anse intestinali.
L’apparente sollievo arrecato dipende quasi esclusivamente dal fatto che l’ingestione di un liquido caldo favorisce il riflesso peristaltico gastro colico e un eventuale spasmo, con la ripresa dei movimenti intestinali, si dissolve, ma solo momentaneamente.
Prova con il massaggio al pancino lontano dalla poppata due volte al giorno. Una volta imparata la tecnica, oltre che la filosofia, può essere praticato anche alla grande. Ma forse hai attualmente troppi problemi organizzativi per pensare al massaggio infantile. Le coliche del lattante, se di coliche si tratta, iniziano a manifestarsi alla fine del primo mese di vita e cominciano a ridursi verso il terzo mese. Controlla che non prenda aria quando succhia e che la sua alimentazione non sia eccessiva.
Un caro saluto,
Daniela