Piatto unico?

Salve dottoressa.
La mia bimba, Irene, di 13 mesi mangia di tutto e non mi ha mai dato nessun tipo di problema. Da quando ha compiuto un anno cerco di farle assaggiare tutto quello che faccio per noi (nei limiti del possibile) ma avrei una domanda da farle.
Da qualche anno ormai ho abbandonato per noi la classica forma del menu (primo – secondo – contorno) e ho optato per il piatto unico sia a pranzo che a cena, cercando di equilibrare ciò che cucino (la pasta una volta al giorno, carne solo 2 volte la settimana, formaggi, pesce, uova e  verdura e frutta a volontà).
Mi chiedevo se posso fare lo stesso anche con mia figlia: credo che equilibrando bene i diversi cibi si riesca a non dover per forza fare primo e secondo per due volte al giorno! Per quanto riguarda la nostra dieta io mi trovo benissimo, ma non vorrei sbagliare con la bimba.
Se fosse possibile mi piacerebbe avere un "menù tipo" seguendo l’idea del piatto unico.

PS: Irene beve latte a volontà e frutta una o due volte al giorno…
La ringrazio molto.

Scegliere tra piatto unico e primo, secondo, contorno, ecc. è un falso problema in quanto un piatto di lasagne, per esempio, contiene tutti i nutrienti per essere definito un pasto più che completo pur presentandosi in un’unica portata quindi anche un antico piatto della tradizione può a pieno titolo considerarsi un piatto unico così come piatto unoco ben bilanciato può dirsi un minestrone con legumi e pasta. Pertanto, se prepari ala bimba un piatto di pastina condito con carne macinata cotta in un po’ di pomodoro o altre verdure o semplicemente condita con un pesto di verdure più parmigiano, avrai risolto egregiamente il problema del piatto unico sempre che tu mantenga un giusto equilibrio tra i vari nutrienti. Però, se questo modo di alimentare la bimba è sostanzialmente corretto dal punto di vista nutrizionale, lo è meno dal punto di vista pedagogico perché i bambini, non dico a 13 mesi ma al più tardi attorno ai due anni, devono abituarsi a distinguere i sapori e ad apprezzare i cibi di colore e consistenza diversi tra loro. Può essere sempre preparato il pasto in un unico piatto ma sarebbe bene che, per esempio, carote o patate siano sistemate accanto alla polpettina di carne o pesce e a fianco si potrebbe sistemare una cucchiaiata di risotto ecc. Un po’ come sono abituati a fare gli orientali. Anche l’occhio vuole la sua parte.

Pertanto, se è ugualmente corretto prevedere un solo piatto ad ogni pasto purché costituito da proteine cereali e verdure in giusta proporzione tra loro, cioè più cereali e meno carne o pesce o formaggio di giorno e viceversa la sera e la stessa quantità di verdure, variando naturalmente ogni giorno gli ingredienti, col passare dei mesi, la bimba dovrebbe abituarsi a riconoscere i vari alimenti che sta mangiando, modulamndo il suo modo di masticare e deglutire in funzione di quello che mette in bocca. Quindi, un solo piatto a testa da dover pulire ma possibilmente pieno di tante varietà di alimenti e di colori tutti vicini ma separati tra loro e sempre meno mischiati come nel passato di verdure o nelle polpette.

Un caro saluto, Daniela

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Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Neonatologia con lunga esperienza Ospedaliera.