Perdita di tono muscolare dopo diverse gastroenteriti


Buongiorno dottoressa,

sono la mamma di una bellissima bambina di 13 mesi, la quale in un mese ha preso per ben due volte la gastroenterite. Inoltre era già reduce da un calo ponderale imputabile probabilmente a un’infezione urinaria non diagnosticata, quindi questi due episodi l’hanno destabilizzata non poco.
In breve a fine gennaio pesava circa 9,500, poi è "misteriosamente" scesa a 9,100 kg, calata col primo episodio intestinale a 8,700 (e definita al PS "discretamente distrofica"), risalita a 9,450 in tre settimane e ricalata in questi giorni causa secondo episodio, che sembra in via di guarigione.

Ora, al di là del peso che sale e scende, il tono muscolare ne ha risentito moltissimo, e braccia e gambe sono davvero flaccide, quasi svuotate. C’è, a suo avviso, una sorta di dieta ricostituente per rimpinguare il muscolo, oppure dei consigli (piscina, movimento, ecc) per farla recuperare al meglio? Per ora mi è stato suggerito di toglierla dal nido e portarla un po’ al mare, oltre a darle – naturalmente – tutto l’amore possibile.

Grazie di cuore per ogni consiglio vorrà darmi.

Perdite di peso così rapide ed importanti, più che ad una alimentazione insufficiente sono imputabili a perdita di liquidi a causa delle due gastroenteriti consecutive che si sono sovrapposte ad un periodo di arresto di crescita dovuto all’infezione urinaria. Entrambe sono problematiche infettive che devono essere superate prima di pensare alla ripresa ponderale. Una volta definitivamente superate, non si deve fare altro che impostare una corretta ed equilibrata alimentazione dopo, naturalmente, avere reidratato convenientemente la piccola per farle riprendere tutte le perdite di liquidi dovute al secondo episodio di gastroenterite.

Se l’intestino non ne avrà risentito più di tanto, la piccola comincerà ad assimilare tutti gli alimenti e, anche se più lentamente rispetto al recupero ponderale dovuto alla reidratazione, riprenderà a crescere e recupererà il tempo perduto. Non bisogna pensare che, per fare presto a farle riprendere peso, la piccola debba mangiare per un po di tempo più del normale o, peggio ancora, magari una quantità di proteine o di zuccheri più alta del normale. L’alimentazione deve servire a nutrire convenientemente la bambina, non a farla ingrassare velocemente. Pertanto la dieta andrà preparata in base al peso presunto, cioè al peso che si suppone la bimba avrebbe avuto se non avesse subito degli arresti e degli arretramenti a seguito delle malattie. Solo se vi sarà equilibrio tra i vari nutrienti la loro assimilazione sarà ottimale – ferme restando le buone condizioni dell’intestino.

La decisione sensata è quindi quella di allontanare la bimba dal nido, quale fonte di più facili infezioni, per un periodo mediamente lungo, almeno fino al totale recupero ponderale e di portarla al mare o in montagna, ovunque possa stare bene in salute respirando aria pulita e salubre e facendo movimento fisico tonificante e nel frattempo di provvedere ad una alimentazione non superiore alla norma dal punto di vista calorico e quantitativo ma comunque ricca di cibi proteici come carne pesce e legumi e di alimenti freschi biologici apportatori di vitamine come frutta e verdura. I cereali saranno normalmente rappresentati anche in quanto fonte di vitamine del gruppo B oltre alla carne e una certa attenzione andrà posta al latte e derivati che non sempre sono ben tollerati dopo ripetuti episodi di gastroenterite soprattutto a causa del loro contenuto in lattosio e in proteine vaccine potenzialmente allergizzanti in presenza di un intestino non perfettamente funzionante. Anche alcuni cibi ricchi di fibre poco assimilabili andrebbero limitati.

Un caro saluto, Daniela