Parere medico sull’asilo di mio figlio

 

Gentilissima dottoressa,

Le scrivo per chiederle un suo parere riguardo la frequenza dell’asilo di mio figlio che ha tre anni ed è al suo primo anno.

La mattina quando lo accompagno non beve più il latte talmente è nervoso, quando poi lo lascio non vi dico i pianti strazianti che si sentono da fuori, poi però, quando lo vado a prendere, è tranquillo e propenso a ritornare il giorno dopo.

Quando la mattina si sveglia siamo al punto di partenza, non vuole proprio andare. Ora la maestra vorrebbe fargli fare il tempo prolungato con il pranzo. Io non sono d’accordo perché il bambino il pomeriggio dorme e dal momento che i nostri asili non sono forniti di lettini, volevo farlo solo pranzare ed alle ore 13,30 portarlo a casa, anche perché io non lavoro.

La maestra mi ribatte che le da fastidio il vai e vieni delle mamme. Questo è anche giusto però bisogna tenere presente la tenera età dei bambini, alla fine sono bambini sempre di tre anni e poi mio figlio è un tipino gracilino e delicato.

Anche la mia dottoressa è d’accordo con me. Non so cosa fare, mi dia lei un suo parere: è giusto continuare a forzarlo e lasciarlo tutto il giorno?

Le premetto che è un bambino molto vivace e mi da l’impressione che quando va all’asilo sembra un uccellino chiuso in gabbia. Cosa devo fare?

Grazie tante per la sua pazienza e cordialmente la saluto

Io lo lascerei all’asilo e aspetterei almeno fin dopo natale. A volte, specie se si tratta della prima volta, l’inserimento in comunità può durare alcuni mesi anziché alcune settimane. Dopo Natale deciderai il da farsi se il piccolo non si sarà ancora ambientato.

Come ho detto spesso, cerca di individuare un bimbo che potrebbe diventare il suo amichetto privilegiato e fai in modo che i due bimbi si frequentino anche fuori dalla scuola. Il tuo bimbo, la mattina, andrà a scuola più volentieri se saprà di incontrare l’amichetto con il quale ha preso confidenza.

Il tuo problema è quello di tantissimi altri bambini e non si risolve facilitando troppo il bambino, almeno sin d’ora. Lascialo anche per pranzo e stai a vedere come si comporta. Se la mancanza di sonno cambierà il suo umore in modo significativo sarai sempre in tempo per ritirarlo, ma potrebbe andare tutto bene.

Non fasciarti la testa prima di essertela rotta e abbi più fiducia nelle capacità di adattamento e nella intelligenza del tuo bimbo. Fallo crescere e non essere troppo chioccia.

Un caro saluto, Daniela