Parasonnìe

 

Gentile dottoressa,.

Ho il dubbio che mio figlio di 6 anni soffra di parasonnie da circa 6 mesi. Ricovero ospedaliero con valutazione neurologica ed eeg in sonno e veglia negativi per epilessia.

È possibile che si svegli dopo poche ore di sonno (2 o 3) muovendosi per la casa sembrando non contattabile anche se in realtà evita correttamente gli ostacoli a volte ripete un parola ma spesso no, a volte vomita alimentare, sempre trema come se avesse freddo, non sempre si riesce ad abbracciare, poi si rilassa e si addormenta come se niente fosse, al mattino amnesico per l’evento.

Cosa fare? A volte soffre anche di enuresi e bruxismo anche se a detta di maestre e altre persone e un bambino tranquillo senza problemi di interazione o di apprendimento o particolarmente "piagnucoloso".

Grazie

Il bimbo soffre di sonnambulismo e siccome il sonnambulismo è una parasonnia e come tale è possibile che si associ ad altre forme di parasonnie come enuresi e bruxismo, il quadro della sintomatologia del piccolo è facilmente spiegabile.

Non c’è praticamente nulla da fare se non accertarsi che di notte non compia gesti pericolosi per la sua incolumità e per tale motivo bisogna che le finestre siano sempre ben chiuse e difficilmente apribili, la porta di casa sempre chiusa a chiave con le chiavi sfilate dalla serratura e nascoste altrove e nei percorsi più utilizzati dal bimbo durante le sue passeggiate notturne non vi siano ostacoli pericolosi.

Per il bruxismo il dentista, anzi l’ortodontista pediatrico ti potrà consigliare o meno l’apposito byte da applicare sulle arcate dentali per evitare che lo smalto dei denti si usuri a causa del continuo sfregameto e per allentare la tensione muscolare della mandibola che può avere ripercussioni anche sui muscoli del collo, se lo riterrà necessario e per l’enuresi notturna non c’è ugualmente molto da fare a questa età.

Siccome le parasonnìe si manifestano nella fase di sonno molto profondo nelle prime ore della notte, alcuni consigliano l’uso del nopron come modulatore del sonno: questo sciroppo, la niaprazina, è conosciuto ormai da tutte le mamme che hanno bimbi con frequenti risvegli notturni o con difficoltà di addormentamento, ma esso può avere anche un certo effetto sulle parasonnìe in quanto rende meno profondo il sonno proprio nelle fasi in cui, ciclicamente, più volte durante la notte, esso si fa particolarmente profondo, che sono proprio le fasi nelle quali si manifestano le parasonnìe.

I risultati, comunque, non sono univoci. Con il passare degli anni tutti questi disturbi di solito si attenuano e scompaiono in quanto sono legati ad una particolare struttura del sonno di certi bambini, più simile all’attività cerebrale che si riscontra durante il sonno in bambini più piccoli di loro che all’attività cerebrale di bambini coetanei. Pertanto è necessario aspettare che l’attività elettrica cerebrale durante il sonno maturi adeguatamente diventando simile a quella degli adulti.

Un caro saluto, Daniela