Papà allarmato

 

Gentilissima dottoressa,

 

magari le sembrerà strano che a scriverLe sia un papà ma sia io che mia moglie non riusciamo a venirne a capo.

 

Nostro figlio Nicolò, è un bambino di quattro anni di corpuratura robusta (sembra un torello) ma paradossalmente molto fragile a livello di anticorpi. Fatto sta che non meno di due settimane fa è stato curato con antibiotico per via di placche alla gola streptococco e scarlattina (quest’ultima in forma lieve) e ad oggi presenta nuovamente sintomi di streptococco con lingua "fragolosa".

 

Stiamo adottando solamente la pulizia della lingua con garze sterili anche perché non presenta altri sintomi da curarsi con antibiotici. Lei crede sia più corretto usare un medicinale? Pensa da profani stiamo facendo bene?

 

Inoltre siccome abbiamo constatato che da quando va all’asilo è un susseguirsi di malattie varie ritiene sia più opportuno ritirarlo oppure no?

 

Un cordiale saluto da un papà un pò allarmato.

 

 

 

 

Il fatto che un bambino presenti dopo due settimane sintomi riferibili ad infezione o reinfezione streptococcica non è un fatto da considerarsi anormale: la terapia antibiotica precedente potrebbe non avere eradicato completamente la prima infezione, il bambino potrebbe vivere accanto ad un portatore sano, reinfettarsi e avere scarse difese immunitarie, quantomeno nei confronti dello streptococco, la terapia antibiotica iniziata precocemente potrebbe avere eradicato gli streptococchi prima che essi potessero stimolare la formazione di anticorpi specifici e via discorrendo.

 

La lingua patinosa e/o a fragola, comunque, benché fortemente suggestiva di tonsillite streptococcica, potrebbe anche essere un sintomo di allergia a qualche alimento e la patina biancastra o giallastra che si può osservare sulla lingua di un bambino non è sempre, anch’essa, sintomo di infezione streptococcica, potendosi sviluppare in caso di disidratazione, di infezione da candida, di problemi digestivi o quant’altro.

 

Quindi è necessario che si formuli una diagnosi precisa a partire dall’obiettività riscontrata sulla lingua. Che un bimbo si ammali più spesso al momento della prima frequentazione di un ambiente più affollato di altri bambini rispetto a quello domestico è fisiologico e a qualsiasi età inizi a frequentare la scuola, la prima volta è sempre la prima volta, ma non per questo bisogna arrivare alla conclusione di allontanarlo dalla scuola, tutt’altro.

 

Comunque la stagione fredda è ormai alle spalle e le vacanze estive relativamente alle porte: meglio pensare positivo e programmare un lungo soggiorno in località climatica marina che farà bene allo spirito, alla salute, alle linfoghiandole, al sistema immunitario e anche al sovrappeso, se il bimbo lo avesse, visto che è stato descritto come un torello.

 

Un cordiale saluto, Daniela

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Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Neonatologia con lunga esperienza Ospedaliera.