Otiti ricorrenti, mamma disperata

Gentile dottoressa, mia figlia ha 10 mesi..abbiamo inziato dall eta di 6 mesi con l’otite..curata in ospedale perche aveva febbre a 40 con klacid e aereosol…dopo 15 gg sta di nuovo male e le danno il calvulin..dopo due mesi di nuovo ricovero per febbre a 40.2 e augmentin piu aerosol..esterefatta da tutto ciò la porto anche da un otorino privato, ribadisce che è un otite media catarrale che si risolverà con l’età..e intanto le da rinoair spray, formistin e gramplus supposte..dopo 10 gg di ospedale, di nuovo otite..all’ospedale le danno rocefin punture e un altra settimana di zitromax e anauran gocce…ora sembra tutto ok..ha un lieve raffreddore e sto usando il tonimer spray..sono esausta…non esco di casa, al minimo raffreddore ho paura e ancora non sono riuscita a farle la dose di vaccino prevista per il 5 mese…mi han consigliato il rinowash proprio per evitare ristagno di muco..c’è chi mi ha detto di non usarlo assolutamente…ho provato a parlare di allergia, ma tutti mi han deriso, dicendo che è troppo piccola ed è un otite di origine virale, perchè batterica…la bimba comuque cresce bene e mangia tutto…lei cosa mi dice? Quando finirà questa odissea?? Grazie di cuore

 

Purtroppo è risaputo che le otiti, come del resto anche altre malattie, ma soprattutto le otiti, quando iniziano in età così precoce, tendono a recidivare spesso,  sia che siano adeguatamente curate, sia che siano trascurate. L’antibiotico è la regola quando si presenta una otite febbrile prima del secondo anno di vita. I bambini più grandi possono sopportare un periodo di alcuni giorni di osservazione senza terapia perché spesso anche le otiti febbrili possono guarire spontaneamente, ma i bambini molto piccoli no. Quindi quello che è stato fatto alla tua bimba è perfettamente corretto. Alcuni pediatri e otorini prescrivono l’antibiotico per lunghi periodi specialmente nei mesi invernali per cercare di prevenire le recidive così frequenti ma non tutti sono d’accordo con questo modo di procedere in quanto privo, sembra, di particolari vantaggi. Non tutte le otiti, in un bambino che soffre di episodi ricorrenti e ravvicinati, sono di origine batterica, ma quando la prima malattia che si manifesta in un bambino, specie se lattante e sotto l’anno di età, è un’otite, quell’organo rimane immunologicamente più debole e maggiormente esposto a recidive, qualsiasi sia la natura dell’infezione di partenza. Quindi non resta che attendere la crescita (la fine del primo anno di vita e spesso anche del secondo), la fine della stagione fredda che comporta maggior rischio di infezioni, evitare il più possibile il ristagno delle secrezioni nelle prime vie respiratorie e, appena sarà possibile, mare, mare e ancora mare. Per quanto riguarda il rinowash: ritengo che sia troppo presto perché sono necessarie modalità di esecuzione che, credo, la piccola non è ancora in grado di attuare. Ma non è una idea sbagliata. Io però non ti consiglio di stare troppo chiusa in casa con la bimba: l’importante è che, almeno per quest’anno, non frequenti una comunità con altri bambini e che venga vaccinata . Per il resto, l’aria buona esterna sarà senz’altro meno colma di virus e batteri dell’aria di un appartamento dove convivono più persone.