Otite: terapia e controlli alla guarigione

 

Gentile dottoressa,

vorrei da lei un consiglio sulla durata della cura con antibiotico (Cefixoral) somministrato a mia figlia di due anni per una brutta otite. La mia pediatra si è accorta del timpano destro perforato a causa del forte catarro solo dopo tre giorni di febbre 39°-40° curata con tachipirina ogni quattro ore, nonostante avessi fatto visitare mia figlia sei giorni prima per una forte tosse che persiste attualmente e che sto curando con aerosol di fisiologica e Fluibron.

In tale occasione le orecchie sembravano a posto era solamente molto piena di catarro, poi sei giorni dopo l’otite era già perforante da curare con Cefixoral 1 volta al giorno per 8 giorni.

La mia preoccupazione riguarda la buona guarigione di tale otite per evitare che diventi recidiva… possono bastare otto giorni o è meglio prolungare a dieci come altre pediatre consigliano? Dovrei rifar controllare l’orecchio per vedere se è guarito bene o visto che la mia pediatra non lo riterrebbe di certo opportuno, posso soprassedere? Posso far qualcosa per prevenire ricadute o trovare un modo per sciogliere questo perenne catarro e tosse che l’accompagnano da più di un mese?

Inoltre per il bagnetto come devo comportarmi, è bene aspettare la fine dell’antibiotico? È vero che dopo tale cura le difese immunitarie sono ancora più deboli perciò è consigliabile tenerla ancora a casa dal nido? Ovviamente immagino che, anche se batterica, la causa sia la vita in comunità…

Scusi per le infinite domande, ma l’otite è stato un problema a me sconosciuto fino ad oggi e non so a chi rivolgermi, se non a lei dottoressa, per avere qualche strumento in più.

Grazie, Federica

Se l’antibiotico prescritto è quello idoneo per debellare il germe che ha causato l’otite, una terapia di 8 giorni sarà più che sufficiente, tanto più che le cefalosporine non sono del tutto innocue per il fegato e sarebbe meglio non prolungare più di tanto la terapia.

Un secondo controllo dopo gli otto giorni di terapia sarà doveroso e le recidive sono, purtroppo, possibili anche se la terapia antibiotica è stata correttamente scelta e eseguita. Pertanto, segui i consigli della tua pediatra, tieni a casa dal nido la bimba fino al prossimo controllo, ma niente di più.

Il bagnetto può essere fatto facendo attenzione a non fare entrare acqua in quantità nell’orecchio: uno schizzetto non farà nulla.

Per il catarro stai facendo tutto il necessario. Se puoi, tieni la bimba a casa fino a completa guarigione di tosse e catarro se non vuoi ricominciare tutto da capo fra poche settimane. Però, se non ti è possibile, non puoi fare altro che rimandarla al nido, magari continuando la terapia mucolitica.

Purtroppo la stagione è critica e la malattie dei bimbi in comunità si sprecano: per non fare ammalare i bimbi bisogna tenerli a casa: non c’è nessun’altra medicina migliore.

Una otite adeguatamente curata dovrebbe non recidivare: purtroppo la continua produzione di catarro dei bambini piccoli crea condizioni favorenti l’attecchimento dei batteri e dei virus e più di tanto non si può fare.

Vaccina la bimba contro lo pneumococco oltre che il meningococco se non l’hai già fatto. Moltissime otiti batteriche della prima infanzia sono causate da pneumococchi.

Un caro saluto, Daniela