Orari pasti, quantità cibo e reflusso

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Cara Dottoressa,

ho un dubbio circa gli orari dei pasti della mia bimba.

Daniela compirà 8 mesi il 29 gennaio, ha sofferto di reflusso curato con il ranidil, fino a inizio mese, poi un bel giorno ha rigurgitato un po’ al mattino il latte e niente più. Da circa due settimane si è verificato ancora qualche piccolo episodio (due-tre volte) ma il problema sembra essere sparito, o almeno non è evidente perché nonostante il fatto che non rigurgiti e che quindi, apparentemente, il problema sembri rientrato, temo non sia così; secondo me non è davvero così, perché rimane una bimba che si agita molto, soprattutto, al momento dei pasti, che, comunque, mangia volentieri (anzi secondo me mangerebbe anche di più).

Insomma, non so come frazionare i pasti, perché l’unico momento della giornata in cui dorme di più è al pomeriggio e ultimamente si sveglia più tardi del solito. Vorrei un suo parere al riguardo. Attualmente la bimba pesa kg 7,800 e mangia così:

ore 8/8,30, 180 ml di latte con 1 cucchiaino di biscotto granulato;

ore 12, pappa così composta: 1 cucchiaio e mezzo raso di pastina più 1 cucchiaio di verdure e 1 omogeneizzato di carne;

ore 16/16,30, 150 ml di latte con un po’ di frutta o con 1 cucchiaino di biscottino;

ore 19, pappa a base di formaggino o verdure;

ore 22, 240 ml di latte con 2 cucchiaini di biscotto granulato.

Le chiedo dei pareri perché, nonostante le tante ore di distanza dal latte del mattino, spesso la bimba arriva a mezzogiorno che inizialmente quasi rifiuta la pappa (credo non ami particolarmente la carne), e la mangia solo se gioca con qualcosina tra le mani e solo dopo essersi accertata che il pasto le piace.

Ho provato a darle un po’ di frutta in questo lasso di tempo, ma il più delle volte la rifiuta. Invece, al pomeriggio, il lasso di tempo tra la merenda e la cena mi sembra troppo distanziato, nel senso che la sera la bimba ha molta fame (forse perché il formaggino le piace di più) e poi si agita moltissimo fino ad arrivare al latte delle 22.

Anticipandolo un po’ ho paura di non lasciarle il tempo necessario per digerire bene il pasto precedente e dandogli meno latte ho il timore che si svegli più frequentemente. Pensi che dal latte delle 22 in poi, fino alle 2 di notte non riposa tranquillamente, nella culla (con due cuscini); si agita e piange quasi continuamente e, quando sembra addormentarsi,in realtà è in dormiveglia perché ciuccia come una forsennata il suo ciuccio senza farlo cadere e se sono io a toglierglielo lei lo rivuole subito, così capisco che ancora non è caduta in quel sonno profondo in cui dovrebbe cadere se fosse sazia e senza più problemi di rigurgito, no?
Il fatto è che ho ripreso a lavorare, le do da circa un mese il latte artificiale (nidina2) e sono davvero stanca di continuare a dormire così poco (ho anche un’altra bimba di 3 anni e le mie giornate sono abbastanza piene).

Cosa mi consiglia riguardo agli orari e alle quantità di cibo?

Al pomeriggio ho provato a dare quegli yogurt della mellin alla frutta, ma non sempre li accetta e quando li mangia sembra aver fame prima delle 19.

Grazie

Per tutti i bimbi già svezzati con due pappe al giorno, ma soprattutto per coloro che soffrono di reflusso, fare una poppata di 240 gr di latte la sera tardi, specie dopo avere già cenato con una pappa completa, non mi sembra la soluzione migliore tanto più se aggiungi due cucchiaini di biscotto.

Quest’ultimo pasto, oltre a favorire il reflusso, lo sviluppo eventuale di carie a causa del lattosio contenuto nel latte che ristagna per tutta la notte e dello zucchero dei biscotti, tende senz’altro a ridurre il sano appetito che un bambino dovrebbe avere dopo una notte di sonno, ad appesantire lo stomaco della piccola, magari ancora parzialmente pieno di pappa ancora da digerire e, favorendo, come ho detto, il reflusso in quanto pasto liquido e ricco di grassi dalla digestione più laboriosa.

Per questo motivo, poi, credo, la piccola assume poco latte di mattina in base alla sua età e al suo peso e relativamente poco anche di pomeriggio, anche se, di solito, la merenda è sempre inferiore alla prima poppata.

Pertanto io modificherei l’alimentazione della tua bimba in questo modo:

mattina 200, 220 gr di latte al massimo con l’aggiunta, se si tratta di latte artificiale, di un cucchiaino di farina di cereali.

A mezzogiorno la pappa con 180 gr di brodo vegetale più due cucchiai di verdure passate, 30 gr di carne fresca oppure un po di più se omogeneizzata in vasetto, un cucchiaio e mezzo di pastina o al massimo due, se rasi e non troppo grossi, olio e, volendo ma non obbligatoriamente, un cucchiaino di parmigiano.

La carne può essere sostituita dal formaggino in quanto la sera il formaggio comporta una digestione più laboriosa e il cibo tende a rimanere più a lungo nello stomaco.

A merenda, quando si sveglia ma non oltre le 16, 180 gr di latte che corrisponderebbero più o meno ad un vasetto da 120 gr di yogurt con il solito cucchiaino di cereali oppure con un cucchiaino di biscotto oppure anche senza nulla.

Alle 19 la solita cena e dopo tre ore, poco più di un centinaio di grammi di latte in quanto, se la bimba finisse le poppate di latte precedenti, non avrebbe bisogno che del latte rimanente per raggiungere il mezzo litro al giorno o poco più, quantità stimata sufficiente per un bambino che assume già sia le pappe sia il formaggio. L’ultima poppata di latte dovrebbe essere però concepita ad esaurimento, cioè sempre meno abbondante mano mano che la bimba riesce ad assumerne di più nelle altre poppate.

Lo yogurt in sostituzione del latte lo riproverai dopo l’ottavo mese o anche un po’ più in là. L’agitazione della bimba dal momento della cena in poi mi sembra maggiormente legata a due possibili cause: reflusso o una relativa intolleranza ai formaggi o, al limite, al latte artificiale.

Puoi provare a dare la carne la sera al posto del formaggio: forse, assieme alla drastica riduzione del latte dopo cena, l’agitazione migliorerà, si tratta di fare un tentativo. Altrimenti ti consiglierei di riprendere il ranidil mattina e sera perché i reflussi potrebbero solo essere diminuiti e non arrivare ad evidenziarsi sotto forma di rigurgiti, ma non essere scomparsi, continuando ad alimentare una fastidiosa esofagite da reflusso.

Abolizione della poppata serale, spostamento del formaggio di giorno, ripresa del ranidil, magari solo la sera, associato o meno ad un alginato potrebbero, forse, costituire la soluzione. Tre ore di distanza tra merenda e cena non sono troppe, soprattutto se la merenda sarà un po’ aumentata e se sarà sempre costituita dal latte.

Un caro saluto, Daniela

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