Orari fissi per i pasti e per la nanna?

Cara dottoressa,

sono madre di Matteo, da 2 mesi e mezzo. Alla nascita pesava 3,620 e ora pesa circa 6,400.

Da un mese circa alcune notti non chiede la poppata notturna, ma si sveglia cercando una coccola o perché è bagnato. I pasti che fa a oggi sono cinque o sei ogni 4 ore. È allattato artificialmente e su consiglio del mio pediatra mangia da 100 a 210 ml a seconda di quello che mi richiede.

Volevo sapere se secondo lei devo dargli degli orari fissi durante il giorno per i pasti, in modo da regolarizzarlo, e se lo devo coricare a un orario preciso e sempre uguale la sera, anche se non ha avuto l’ultimo pasto.

La ringrazio

Ilores

 


Per quanto riguarda la quantità di latte che deve assumere il bambino, essa va calcolata in base all’età e al peso e si intende la quantità di latte nelle 24 ore, cioè, nel caso del tuo bimbo, circa 900 gr di latte al giorno, cioè sei pasti da circa 150 gr, sistema da preferire fino al terzo mese compiuto piuttosto che 5 pasti da circa 180 gr perché più si frazionano le poppate meglio viene digerito e assimilato il latte.

Comunque, se a qualche poppata non dovesse finire tutto il biberon, non ti preoccupare perché il bimbo sta crescendo moltissimo e con il latte artificiale, assecondare troppo la fame di un lattante potrebbe portarlo al sovrappeso.

Allora, se decidi di dare sei pasti, prepara ogni volta solo 150 gr: se li finirà tutti, tanto meglio, se lascerà qualche grammo, non dovrai prepararne di più la poppata successiva e se, per caso, ne volesse ancora, aggiungerai qualche grammo però distanzierai un po’ la poppata successiva oppure deciderai di eliminare una poppata e di aumentare tutte le poppate sistematicamente a 170, 180 con un intervallo maggiore tra l’una e l’altra.

La libertà di alimentarsi è, dunque, solo per quanto riguarda la quantità di latte che desidera ad ogni singola poppata e, al limite, per quanto riguarda l’orario scelto dal bimbo per mangiare, ma non per quanto riguarda la quantità complessiva di latte della giornata, che deve rimanere quella stabilita.

Per quanto concerne l’orario di addormentamento, bisogna dire che, al di fuori della gestione dei pasti, che può essere relativamente elastica per assecondare la fame del bimbo in certe ore piuttosto che in altre, è bene che gli altri momenti della giornata come passeggiata, bagnetto, ora della nanna, ora del gioco, siano proposti con regolarità in modo da favorire nel bimbo l’acquisizione di abitudini precise che, a loro volta, sono utili per facilitare memoria e apprendimento, quindi adattamento all’ambiente.

Una passeggiata o un bagnetto sempre alla stessa ora, infatti, diventerà facilmente abitudine per il bimbo che imparerà ad "aspettarseli" a quell’ora e, piano piano, a ricordarseli e infine a sentirne il bisogno e dunque a essere felice quando succedono.

Il bagnetto o il momento del gioco, quindi, saranno tanto più apprezzati dal bimbo quanto più sarà capace di aspettarseli proprio a quell’ora perché si sarà formata una abitudine: sapersi aspettare qualcosa significa imparare a desiderare e desiderare significa sentire una mancanza, un senso di vuoto prima che succeda, quindi un bisogno che succeda la cosa per colmare questo vuoto e un piacere quando succede.

Il bambino, in un certo senso, in un senso buono, s’intende, si droga di abitudini, ma creare questo tipo di bisogno facilita i processi di memoria e di apprendimento, nonché un senso di fiducia nell’ambiente che, al momento di un suo bisogno, sa come soddisfarlo e, puntualmente, sa dare la risposta giusta.

Quindi, creare delle abitudini nei bambini è importante e vantaggioso sotto molti aspetti che vanno ben al di là di un certo senso generico dell’ordine o della disciplina e, oltretutto, possono incidere anche sulla regolarità dell’orario dei pasti che sarà una conseguenza della regolarità dell’orario delle altre attività quotidiane e arriverà spontaneamente senza bisogno di doverla imporre come prima regola, magari non del tutto gradita al bambino che può vedersi imporre una poppata, magari, quando ha sonno o quando non ha ancora abbastanza fame.

Regole anche ai lattanti di pochi mesi si, quindi, ma cominciando da lontano, dalle cose extra alimentari, per poi arrivare anche a una regolarità nell’orario delle poppate, soprattutto se artificiali e non al seno e composte sempre dalla stessa quantità di latte, cosa che col latte materno non avviene.

Un caro saluto,

Daniela