Opportuno vaccinarsi contro la meningite anche da adulti?

Buonasera Dott.ssa,
le ho scritto altre volte in merito all’argomento delle vaccinazioni.
Ho due figli uno di 7 ed uno di 26 anni, alla più piccola ho effettuato sia il vaccino Men c che il Men b , al più grande il Men c all’età di 13 anni(mi ha detto il medico che non devo effettuare nessun richiamo al momento)
Adesso l’ho convinto a farsi anche il Men b, secondo lei è opportuno vista l’età?
Purtroppo sempre più spesso si sente di casi di meningite e vorrei fare quello che in mio potere per salvaguardare i miei figli (anche se non le nascondo che ho sempre paura delle eventuali reazioni avverse).
La ringrazio ,
un caro saluto
Alessandra

Il tuo primo figlio è ormai adulto e appartiene ad una fascia di età non particolarmente a rischio di contrarre meningite batterica almeno nel nostro paese. Non che non possa ospitare il meningococco in faringe e sulle tonsille come portatore sano visto che i portatori sani sono numerosissimi e sono considerati i primi veicoli dell’infezione, ma statisticamente è molto difficile che una eventuale colonizzazione faringea si trasformi in meningite. Per i soggetti adulti gli istituti di sorveglianza epidemiologica delle malattie infettive prevedono la vaccinazione antimeningococcica ai soggetti adulti solo se nell’area geografica di residenza si manifesta un focolaio epidemico d questa malattia che di solito insorge in forma del tutto sporadica e si parla di focolaio epidemico quando nell’arco di un trimestre si verificano più di 10 casi ogni 100.000 abitanti. Questa evenienza è molto rara da noi mentre in paesi meno sviluppati questa malattia può ancora essere considerata endemica o insorgente in forma epidemica e in caso di viaggio o soggiorno per lavoro o studio in uno di questi paesi si impone tale vaccinazione, da effettuare soprattutto con vaccino tetravalente polisaccaridico possibilmente coniugato contenente i ceppi A,C,W135,Y, da noi poco o nulla rappresentati contrariamente al ceppo B che è il più diffuso in Italia e al ceppo C che, pur avendo una diffusione, sempre in Italia, della metà rispetto al ceppo B, è comunque sufficientemente diffuso per giustificare la vaccinazione a tutti i bambini. In un adulto, infine, oltre all’eventualità di un viaggio in paesi a rischio, è consigliata la vaccinazione antimeningococco B e C anche da adulto qualora fosse affetto da una malattia cronica importante come diabete, insufficienza renale, cardiopatia grave, insufficienza o malattia epatica, problema ematologico importante e, evidentemente, qualora fosse affetto da un importante deficit immunitario. La vaccinazione antimeningococco B e C può essere consigliata anche se in famiglia convive un soggetto affetto dalle suddette malattie onde evitare di essere per lui un portatore sano di meningococco. In tutti gli altri casi la vaccinazione non è espressamente indicata.