Opacità del cristallino: precisazioni

 

Grazie intanto per la risposta, le attese in questo momento sono insostenibili.

L’oculista ha diagnosticato opacità polare posteriore del sinistro; l’intervento credo riguarderebbe la rimozione del cristallino (dove si trova appunto quest’opacità), nell’attesa credo dopo qualche anno di metterne un altro. Sul fatto dello strabismo in effetti ho esposto male io il problema nel senso che ogni tanto (ma raramente) il bimbo "storce" leggermente l’altro occhio tant’è che fin a quando non era stato sottoposto alla visita oculistica e io dicevo al pediatra che c’erano a volte questi episodi, lui mi rispondeva che nei neonati fino ad un certo periodo può capitare.

L’oculista, invece, a seguito della visita, ci ha detto se erano capitati fenomeni tipo di strabismo eventualmente associabili al fatto che l’occhio non pigro cerca di compensare le mancanze dell’altro; noi abbiamo detto che ciò capitava raramente e lui ha detto che è un fatto positivo, anche associato al dato della retina in buone condizioni. Lei concorda?

Mi chiedo dato che il mio piccolo quasi ogni 20 giorni fino ai 6 mesi ha fatto sempre la visita pediatrica e sempre , che io ricordi, è stato sottoposto all’esame del riflesso rosso, come mai è venuto fuori solo ora il problema? Anche perché l’oculista ci ha detto che in generale la dove in questi ambiti si ipotizza un intervento è sempre meglio farlo il prima possibile.

Quale può esser stata la causa : io non ho avuto malattie in gravidanzarosolia né toxo ne altro e dagli esami fatti durante la gestazione non sono mai risultate anomalie cromosomiche nel mio bimbo. E non mi risulta che nella mia famiglia ci siano casi simili.

Il mio cucciolo a circa 2 mesi ha avuto stafilococcus epidermidis che abbiamo curato con antibiotico ma poi ripetendo l’esame circa un mese e mezzo fa lo abbiamo ritrovato e il pediatra ci ha detto che non era più il caso di continuare ad inseguirlo perché comunque non è niente di grave;mi chiedo (e scusi l’eventuale baggianata) ci può essere un legame tra le due cose?

Comunque se sono stata un po’ più chiara può dirmi se c’è qualcosa che potremmo fare nell’attesa dei prossimi controlli?

il mio bimbo rischia di non vedere?

Ci sono ,che lei sappia, margini di miglioramento?

Cosa mi consiglia?

Grazie a presto

Le cause della cataratta congenita possono essere numerosissime ma altrettanto numerosi sono i casi in cui non se ne può identificare l’origine. Si va dalla ipoglicemia all’iperglicemia, dall’ipocalcemia alla galattosemia e anche forme infiammatorie ed infettive.

Vi possono essere cause extra corporee come le radiazioni elettromagnetiche, addirittura le onde radio, i raggi ultravioletti, i traumi subiti dall’occhio. Vi può essere una causa derivante da un parto prematuro, da una sofferenza fetale o perinatale. Possono esserci cause come infezioni in gravidanza, herpes compreso – da te escluse, però – alcune anomalie cromosomiche, alcune malattie sistemiche come malformazioni cranio facciali, malattie scheletriche e delle dita, anomalie del sistema nervoso alle quali si associa la cataratta, sindromi con interessamento renale come la sindrome di Alport, di Lowe, di Potter, alcune malattie muscolari come la distrofia muscolare, malattie come la progerie, la sindrome di Cokayne e persino la dermatite atopica a volte si associa a cataratta e ultimamente si stanno studiando le malattie dovute ad anomalie mitocondriali causate da mutazioni di determinati geni.

Anche anomalie cromosomiche come alcune trisomie – 21, 18, 13 – la sindrome di Turner, la sindrome di Marchesani…Come vedi le malattie che si possono esprimere anche con cataratta congenita sono numerosissime, ma c’è anche da dire che la quasi totalità di esse non decorre priva di sintomi importanti e che in quei casi la cataratta sarebbe stata solo un sintomo secondario rispetto ad altri molto più palesi e gravi.

Quindi è molto probabile che il tuo caso rientri tra le cause ignote, almeno a tutt’oggi. Per quanto riguarda lo strabismo: può essere compensatorio, come dice l’oculista, ma può anche essere uno strabismo occasionale del lattante, come dice il tuo pediatra, ma a me sembra più plausibile l’ipotesi dell’oculista perché lo strabismo si associa molto frequentemente all’opacità del cristallino. Qualsiasi ostacolo ad una corretta riproduzione delle immagini sulla retina, cioè qualsiasi opacità o cataratta, deve essere rimossa per permettere un corretto sviluppo della visione del bambino e la tempestività di questa rimozione è direttamente proporzionale al deficit visivo che la cataratta comporta: più la cataratta è estesa, maggiore sarà l’impedimento visivo e più velocemente deve essere rimossa.

Se l’ostacolo alla visione, però, è solo parziale o molto limitato, ci si può permettere di attendere un po’ la crescita del bimbo al fine, credo, di poter in seguito applicare un sostituto del cristallino più agevolmente. Nel corso dello sviluppo del bambino l’occhio si modifica quindi l’impianto di un cristallino artificiale deve essere posticipato per forza di anni qualora l’intervento si facesse ora e nel frattempo si applicheranno o lenti a contatto o occhiali.

Non so rispondere alla domanda sul perché il riflesso rosso anomalo sia stato notato solo ora, cioè non potrei proprio dirti se il problema preesisteva ed è stato notato solo ora o se si è manifestato solo adesso, però le opacità del cristallino possono anche essere evolutive e manifestarsi con chiarezza solo dopo avere raggiunto una certa entità.

Per quanto riguarda, poi, l’infezione da stafilococco: se essa ha coinvolto anche l’occhio, l’ipotesi che una infezione batterica possa essere stata responsabile, benché remota, può essere presa in considerazione – ma è l’oculista che deve valutarlo – altrimenti, se si è trattato di una infezione in altre parti del corpo, mi sembra altamente improbabile.

Ma ora importa veramente poco il motivo dello sviluppo della cataratta: importa la corretta valutazione del problema e l’intervento di asportazione nel momento migliore, cioè, a mio parere, quanto prima. Dopo si tratterà di riabilitare l’occhio e di aiutarlo con lenti correttive, ma comunque la soluzione si troverà senz’altro. Il problema è, quindi, strettamente oculistico e chirurgico e non c’è nulla da fare nel frattempo se non essere certi di essersi affidati a buone mani.

L’ìmpianto di un cristallino artificiale, come avviene negli adulti, si attuerà quando l’occhio e tutte le sue strutture avranno raggiunto la forma e le dimensioni finali.

Un caro saluto, Daniela

 

 

 

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Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Neonatologia con lunga esperienza Ospedaliera.