Onicofagia compulsiva

Buongiorno,

le chiedo un consiglio e un aiuto perché sono davvero disperata. Mia figlia di 4 anni si mangia in maniera compulsiva le unghie! Ma non ogni tanto…. intendo che vive con le mani in bocca e si mangia non solo tutte le unghie ma anche le pelli e le dita!

All’inizio facevo finta di nulla – poi la sgridavo – poi le ho spiegato perché non deve farlo – le ho promesso regali in cambio- non so più cosa fare! Ha delle dita delle mani spaventose…. quasi si mangia la carne sotto le unghie e io sono molto preoccupata davvero! Ormai va avanti da circa 8-9 mesi e quindi non vedo vie di uscita.

Esistono dei prodotti in commercio amari che posso usare? Cosa posso fare?

Ho paura davvero che le venga qualche infezione…. Altra domanda può essere che questa cosa del rosicchiarsi le unghie in modo così violento sia dovuta al fatto che io e lei abbiamo spesso scontri sul mangiare? Cioè lei non mangia o mangia lenta e spesso quindi ci sono litigi e tensioni legati a pranzi e cene. Può essere che la bimba riversi la sua ansia poi rosicchiandosi  le unghie? La ringrazio molto!

 

Il problema è sicuramente di natura psicologica, pertanto la risposta che potrebbe darti lo psicologo sarebbe senz’altro più esaustiva della mia. Però senz’altro uno stato di ansia, di insicurezza, una situazione conflittuale importante possono far lievitare sentimenti di rabbia o comunque negativi che la bimba tende a rivolgere verso sé stessa piuttosto che esprimere in altro modo scaricando queste energie all’esterno. Tu stessa, come mamma, dai forse troppa importanza in negativo al modo di mangiare della piccola che, a sua volta, con la sua lentezza e la sua ostentata inappetenza, sembra volere alimentare la tua insofferenza, come a cercare di concentrare comunque, anche in negativo, la tua attenzione su di lei.

Probabilmente anche tu hai conflitti più o meno consci da superare nei confronti del tuo ruolo materno che, credo, non siano nati ora che la bimba si rosicchia le unghie ma molto prima. Io penso che sarebbe opportuno un colloquio con uno psicologo per andare un po’ più in profondità. Per quanto riguarda la piccola, io cercherei di distrarla il più possibile, di inserirla in attività per lei piacevoli o gratificanti dove possa esprimersi a fondo, dove possa comunicare di più e acquisire maggiore sicurezza e autostima: andrebbero bene uno sport, la danza, ecc. o qualsiasi altra cosa che la occupi manualmente e dalla quale tragga piacere, interesse e soddisfazione. In tal modo, oltre ad avere meno tempo a disposizione per rosicchiarsi le unghie, potrà esprimersi più agevolmente e compiutamente e avrà modo di trasformare in creatività tutta l’energia repressa che ora trasforma in distruttività predendosela con le sue povere unghie.

Tu, a tua volta, dovrai lavorare su te stessa per capire quali conflitti, se ve ne sono, ha fatto emergere la presenza della piccola nella tua vita: senti che l’esperienza e le responsabilità della maternità ti stanno togliendo qualcosa anziché arricchirti umanamente? Hai difficoltà a conciliare gli impegni di madre con quelli lavorativi? Non sei sufficientemente aiutata e sostenuta nel tuo ruolo? Senti tua figlia un po’ come una rivale? Non voglio e non posso scavare più a fondo, ma desidero solo farti capire che eventuali problematiche psicologiche o comportamentali di un bambino non possono che essere lo specchio di quanto si agita nella psiche delle sue figure di riferimento, specie quando si tratta di bambini ancora molto piccoli e in questa ottica dovrebbero essere valutate.

Un caro saluto, Daniela

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Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Neonatologia con lunga esperienza Ospedaliera.