Nopron: informazioni

Gentilissima dottoressa,

quello che volevo sapere è per quanto tempo si può dare questo farmaco? Si deve interrompere e poi riprendere oppure no? 

Grazie,

Monica


Il Nopron non è un barbiturico, non da assuefazione e, salvo rari casi di allergia al farmaco con sintomi lievi che si manifestano quasi subito e salvo altrettanto rari casi di effetto paradosso, cioè contrario a quello desiderato, non è tossico. Può quindi essere dato per mesi. La valutazione se sospenderlo o meno dipende dall’effetto ottenuto: se il bambino, con il nopron, dorme in modo tranquillo e non ha più risvegli notturni, o comunque ne ha pochi (uno o due), compatibili con l’età e con la stanchezza dei genitori, da un mesetto, si può provare a ridurlo gradatamente per capire se anche una dose inferiore è ugualmente efficace. In tal caso è inutile continuare la dose piena. Il Nopron non cura nulla, rende solo il sonno più profondo: è per questo che riduce i risvegli notturni; risvegli che, in ogni caso, la crescita ridurrebbe spontaneamente ma più lentamente. La durata della terapia è in qualche modo lasciata alla discrezione del genitore che ne constata gli effetti quotidianamente.
Può comunque essere dato per mesi anche in modo continuativo senza problemi né sensi di colpa. Di solito si somministra per almeno uno o due mesi a dose piena, poi, se vi sono risultati soddisfacenti, si tenta di ridurlo a due terzi e si controllano gli effetti: se il bambino riprende a svegliarsi spesso si ritorna alla dose piena per un altro mese, altrimenti si lascia la dose ridotta e dopo un altro mesetto si riduce ancora.
Quando un bambino ha problemi di risvegli notturni è difficile sapere quando li risolverà: tutto dipende dalla maturazione delle sue funzioni cerebrali e, ovviamente, anche dall’età.
Più si avvicina ai tre anni più speranza c’è che risolva il problema in fretta, più è piccolo e più lunga potrebbe essere la necessità di somministrare il nopron che, comunque, deve essere considerato un farmaco di attesa più che di cura. È sottinteso che parallelamente al nopron vanno indagate eventuali altre cause di sonno disturbato, cause fisiche (ostruzione nasale, ipertrofia adenoidea, allergie), cause ambientali (tensioni in famiglia, confusione nell’ambiente domestico, cattive abitudini), cause costituzionali (stesso comportamento di uno dei genitori da piccolo) e via discorrendo.
È ovvio che il bambino deve mangiare in modo corretto, fare movimento durante il giorno in modo adeguato, fruire di spazi all’aria aperta dove poter correre e scaricare energie, avere un ambiente tranquillo, pulito, silenzioso e ben areato dove dormire e genitori che sappiano fornirgli una base affettiva sicura su cui contare per costruire la propria serenità.
Senza tutto ciò anche il Nopron non servirebbe più di tanto.
Un caro saluto,
Daniela