Non vuole mangiare “a pezzi”

 

Gentile dottoressa,

mio figlio di tre anni e mezzo mangia ancora pastina con l’omogeneizzato.

Non sa mangiare a pezzi, ci ho provato ma non ne vuole sapere.  Cosa devo fare? se insisto piange dice che non ne vuole. Anche nella pastina, se gli trova un pezzo un po’ più grande gli viene da vomitare. Mi dia un consiglio non so più che fare.

Grazie

Una botta al cerchio e una alla botte: alcuni bambini maturano lentamente la coordinazione motoria necessaria per una corretta masticazione seguita da una corretta deglutizione: in questi casi bisogna avere pazienza, ma se si sovrappone un vizio o una cattiva abitudine, assecondarli troppo sarebbe controproducente.

Dai al bimbo alcuni pezzi dei pane o di pizza o di frutta in mano e se li sgranocchia senza difficoltà vuol dire che in parte è vizio e bisogna proporgli alcuni cibi a pezzettini, magari, appunto, la frutta o il pane spalmato di formaggino o un pezzettino di torta e così via.

Poi, se non mangia a scuola, bisognerebbe iscriverlo alla mensa assieme agli altri bambini in modo che cambi abitudini emulando i più bravi. Infine, ogni volta che accennerà ad un po’ di buona volontà e farà progressi, andrà lodato e incoraggiato oltre che gratificato in qualche modo.

Ma se noti una ostinazione particolare a non voler mangiare a pezzi o da solo specie in tua presenza, lasciarlo ogni tanto con il piatto pieno senza assecondarlo non sarà affatto pericoloso e non morirà di sicuro di fame.

Alcuni casi particolarmente ostinati, infine, dovrebbero essere sottoposti ad un controllo stomatologico, odontoiatrico e ortodontico per escludere malocclusioni, carie, malposizioni dolorose dei denti e così via.

Non bisogna poi dimenticare che i bimbi, a volte, si comportano volutamente come se fossero più piccoli per attirare l’attenzione del genitore su di sé e fare durare più a lungo il pasto e di conseguenza l’attenzione della mamma o di chi li alimenta: in questo caso bisogna capire se, per esempio, la mamma è costretta a lasciare il bimbo a lungo per lavoro durante il giorno, se lo alimenta in modo distratto o un po nervoso, se non gioca abbastanza con lui, se, per sbrigarsi, tende lei stessa a volerlo imboccare invece di lasciare che giochi con il cibo anche a costo di sporcarsi e imbrattare tutto e così via.

Tutte abitudini che, qualora esistessero, andrebbero modificate.

Un caro saluto, Daniela

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone