Mughetto: consigli?

Gentile dottoressa,
mi scusi per il disturbo ma sono un genitore un pò troppo apprensivo.
Mia figlia ha 21 mesi ed ha sviluppato il mughetto. Il pediatra di fiducia l’ha visitata e l’ha trovata in ottime condizioni generali e le ha prescritto un antimicotico.
Tuttavia mi ha detto che il mughetto può essere stato provocato da un abbassamento delle difese immunitarie, ma non ha prescritto alcun esame ulteriore. Come devo interpretare questo atteggiamento? Perché si abbassano le difese immunitarie?
La ringrazio
Giorgio

Gentile signore,
lo sviluppo di colonie di miceti, come nel caso del mughetto, dovuto alla Candida Albicans, sulla mucosa del cavo orale di un bimbo piccolo non è evenienza rara. Frequentissima nelle prime settimane di vita, quando riconosce varie cause quali la probabile contaminazione con la candida durante il passaggio nel canale da parto, lo scarso potere protettivo della saliva del bambino molto piccolo contro infezioni di varia natura, lo stesso succhiare al seno, se il capezzolo o la pelle del seno risultano colonizzati con il miceto in questione (visto che sulla pelle normale è parassita abituale assolutamente innocuo); è meno frequente nel bambino più grandicello che non succhia più al seno e la cui saliva è ormai validamente battericida e fungicida. Però può succedere che dopo terapie antibiotiche prolungate o ripetute, dopo terapia con cortisone, anche per aereosol, dopo una infezione virale anche banale o ripetute infezioni virali, in periodo di dentizione, nel bimbo si alterino due equilibri importanti: il primo è l’equilibrio tra batteri buoni e batteri patogeni (dopo terapia antibiotica vengono distrutti tutti i batteri, sia buoni che cattivi, ma non i funghi che hanno così agio di proliferare); il secondo è l’equilibrio tra le varie componenti del sistema immunitario, che risulta spesso fortemente depresso, anche se solo transitoriamente per alcune settimane, dopo una o ripetute infezioni virali anche banali.
A queste due condizioni facilitanti lo sviluppo di miceti si aggiunge, a volte, l’abitudine a succhiare il dito o il ciuccio, mettendolo e togliendolo dalla bocca in continuazione senza che sia possibile controllarne ogni volta la pulizia. Il vizio di mettere tutto in bocca o di succhiare spesso caramelle o cose dolci può poi favorire lo sviluppo di alcune infezioni tipo stomatiti, a loro volta responsabili di alterare l’integrità della mucosa orale e di conseguenza anche la sua resistenza alle infezioni.
Il cavo orale, infatti, è tutt’altro che sterile! Anche l’eruzione dei denti altera sia la composizione della saliva che l’integrità della mucosa gengivale. I motivi per giustificare una stomatite micotica, quindi, non sono rari. Alcuni stati infiammatori dell’apparato digerente, se prolungati, possono alterare i delicati equilibri della flora batterica intestinale, di cui la bocca è la porta d’ingresso.
Che fare allora? Nell’immediato, ovviamente, terapia con antimicotici, sia solamente topica che, se necessario, per via orale. Nel medio lungo periodo una buona e costante somministrazione di probiotici per alcuni mesi (fermenti lattici o altro), una somministrazione di un plurivitaminico (complesso B) per due tre settimane almeno, la sospensione di eventuali terapie antibiotiche o cortisoniche (che comunque non credo stesse praticando la sua bimba visto che gode di buona salute), una sana alimentazione ricca di frutta fresca di stagione e ben equilibrata in tutti i suoi altri componenti, l’educazione all’igiene orale prima di tutto sciacquandosi sempre la bocca anche solo con acqua da bere dopo i pasti e pulizia dei dentini appena la sua maturità lo consente.
Se usa ciuccio in modo prolungato, o mette il dito in bocca, almeno che tutto quello che mette in bocca sia per quanto possibile pulito: ma questa credo sia una raccomandazione superflua.
Un caro saluto,
Daniela Sannicandro

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Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Neonatologia con lunga esperienza Ospedaliera.