Mal di pancia

Gentilissima Dott.ssa Daniela,

mi unisco al coro dei benvenuta nella nostra piccola/grande tribù alla quale lei, con la sua gentilezza e professionalità, sta dando un preziosissimo contributo.

Mi chiamo Chiara ed ho una bimba di quasi 3 anni di nome Carlotta. La cucciola è sempre stata una bimba in salute ed ha sempre mangiato con appetito e con il gusto di assaggiare anche cose nuove e diverse dal solito. Soffre però, molto spesso di disturbi intestinali (diarrea) e di stomaco (vomito). Per farle un esempio concreto, negli ultimi 30 giorni ha avuto la diarrea 3 volte, tutte e tre rientrate con una dieta mirata ed i fermenti lattici.

Mi chiedevo, è normale? Da cosa può essere causato ? Possono essere delle intolleranze alimentari?

La ringrazio preventivamente e la saluto.

Chiara

 

 

Cara Chiara, ovviamente i disturbi gastrointestinali nei bambini aprirebbero un capitolo infinito, direi improponibile nello stretto ambito di una risposta formato lettera. Comunque si può ipotizzare che la tua bambina non abbia una patologia cronica gastroenterica, visto che ha appetito, è sempre cresciuta bene, non alterna periodi di stipsi a periodi di diarrea e mi accenni soltanto i tre episodi di diarrea avuti in queste ultime settimane. Per di più ama assaggiare tutto.

Per risponderti in modo più preciso, poi, avrei bisogno di sapere quando vomita, in quali occasioni, se si tratta di vomito alimentare, biliare, o semplici conati, se da piccola ha sofferto di reflusso gastroesofageo, se è una bimba ansiosa o nervosa, se ha avuto problemi alimentari nei primi mesi e se si di che tipo, che costituzione ha, è magra, in sovrappeso, è stata allattata al seno o con latte artificiale, quando è stata svezzata con le prime pappe e come, quando ha introdotto il glutine per la prima volta, qual'è stato l'andamento della sua curva di crescita in base all'età e alle variazioni della sua alimentazione, qual'è l'aspetto abituale delle sue feci, si presentano compatte, ben digerite, di aspetto omogeneo, oppure pastose, con presenza di muco, oppure lucide in superficie, con presenza di pezzetti di cibo indigerito, schiumose, il colorito è normale o troppo chiaro, quante volte va di corpo durante il giorno, durante gli episodi di diarrea le feci sono liquido-acquose oppure semiliquide con muco , ha avuto sangue nelle feci qualche volta, ha avuto episodi di infezioni ripetute delle vie urinarie, è una bambina che si ammala spesso, soffre di intolleranze alimentari, in famiglia vi sono analoghi problemi, segue un'alimentazione corretta e bilanciata, mangia a orario o in modo disordinato, mangia molti dolci o succhi di frutta, o cioccolato, papatine e altri alimenti precotti confezionati, si lamenta frequentemente di mal di pancia durante il giorno provando ad andare di corpo senza esito, si gratta il sederino o la vagina la mattina quando si sveglia, ha preso frequentemente antibiotici per via orale per un motivo qualsiasi, soffre di febbri ricorrenti non meglio diagnosticate e via discorrendo…

Ma siccome mi parli solo degli ultimi 30 gg dovrei chiederti se il primo di questi più recenti episodi è stato in concomitanza con febbre e sintomi similinfluenzali e/o con vomito, senza errori o variazioni alimentari. In tal caso, dato che l'inverno è la stagione dei virus influenzali con sintomatologia gastroenterica, visto che è importante nei bambini l'infezione da rotavirus, potrebbe avere avuto un episodio virale di questo tipo, in seguito al quale ha forse praticato una dieta restrittiva adeguata però con troppo precoce reintroduzione di latte e derivati, visto che alcuni virus distruggono la lattasi intestinale e provocano incapacità di assimilazione del lattosio anche per settimane dopo l'episodio infettivo; oppure si potrebbe pensare ad alcuni parassiti intestinali come la giardia che in tal caso andrebbero ricercati con cura nelle feci per impostare una terapia mirata. In base all'aspetto delle feci non si dovrebbero escludere neanche le infezioni da salmonella… Ma, come ho detto, l'argomento è talmente vasto che senza ulteriori elementi non mi sento di darti suggerimenti se non del tutto generici. Per es: in regime di alimentazione del tutto libera, annota con cura tutto quello che mangia la bambina, compresi pesce molluschi crostacei e valuta se la diarrea si manifesta in concomitanza con l'assunzione di uno di questi alimenti (considerali tutti anche quelli che ti sembrano innocui). Nel frattempo accertati che non sia pallida o che non abbia segni di anemia da carenza di ferro. Se le feci ti sembrano comunemente di aspetto normale, non agire se non al momento di un eventuale prossimo episodio di diarrea, solo correggi eventuali eccessi o stravizzi alimentari. Al momento di un prossimo episodio di diarrea, consultati con il tuo pediatra anche se sai bene quale dieta seguire e quali fermenti lattici somministrare in tale occasione.

Il pediatra si regolerà in base all'aspetto delle feci diarroiche e alle condizioni generali della bambina. Si possono effettuare ricerche virologiche per alcuni virus tra cui il rotavirus e batteriologiche per batteri enteropatogeni, nonché parassitologiche. Si può ricercare il sangue occulto nelle feci e l'eventuale presenza di sostanze riducenti che farebbero pensare ad una intolleranza ad alcuni zuccheri (disaccaridi). Se poi noti nelle feci la costante presenza di alimenti poco digeriti e magari riconoscibili perché in pezzettini, la bimba potrebbe avere solo un colon irritabile con transito accelerato e un po di colite. Si tratta allora di farla masticare meglio, di proporle cibi piuttosto omogenei e passati, di ridurre le fibre di origine vegetale non assimilabile. Si può affiancare all'esame delle feci una urinocultura, anche se un'ipotetica infezione occulta delle vie urinarie difficilmente coesiste con un robusto appetito. Si possono ricercare nel sangue anticorpi specifici contro alcune sostanze alimentari e via discorrendo.

Mi rendo conto di non averti risposto se non in modo generico, ma effettivamente ne so troppo poco per esprimere una mia opinione. Fermenti lattici e probiotici, comunque, non fanno mai male, purché somministrati in dosi giuste e a lungo. Ripristinare e rinforzare l'equilibrio batterico dell'intestino è sempre utile anche quando non si ha ancora in mano una diagnosi certa. Magari riscrivimi fornendomi un maggior numero di informazioni.

Un caro saluto,

Daniela