Macchia sulla lingua

 


Gentilissima dottoressa,

intanto mi complimento sinceramente per il lavoro che svolge quotidianamente per questa comunità di mamme.

Ho una bambina di 5 anni, Carla, che da tempo indefinito (ne ho perso memoria, ma potrei dire anche più di un anno) ha una macchia sulla lingua.

Cerco di spiegarmi meglio. La lingua ha una patina che la rende più chiara rispetto al resto della bocca, tranne al centro. Al centro della lingua c’è una zona circolare – come se fosse l’ombra di una moneta da 50 centesimi – più scura rispetto al resto. Abbastanza più scura.

Devo dire che ho portato la bambina dalla pediatra di base qualche mese fa, però, distratta da altre priorità (aveva un male all’orecchio), ho dimenticato di farle presente questa macchia, anche se però le ha guardato tutta la cavità orale e lei non ha fatto cenno a nulla.

Mi chiedo se è un "sintomo" che merita qualche indagine o se, al contrario, può essere trascurato perché non significativo.

La ringrazio in anticipo per il supporto, ma anche per la professionalità e la cordialità che da sempre accorda a NOIMAMME.

Teresa

Ovviamente, senza vedere la bimba e senza nemmeno una fotografia, chiedermi cosa possa essere la macchia sulla lingua della bimba è un po’ come pretendere un doppio salto mortale con giravolta finale ad una persona che, per mestiere, sta 8 ore seduta davanti ad un computer!

Però la bimba potrebbe avere semplicemente una lingua costituzionalmente "a carta geografica", cioè con presenza di chiazze (anche una sola) che appaiono di colore più scuro, più rosa scuro, rispetto al resto della superficie di colore più chiaro o grigiastro.

Il colore chiaro è dato dalla presenza di papille ispessite, mentre le o la chiazza più scura appare come una zona della superficie della lingua disepitelizzata. Non si conosce l’origine di questo fenomeno – sempre che si tratti di questo – ma si sa che vanno più soggetti a questa anomalia i bambini che soffrono di allergie, o a pollini, muffe, ecc., o ad alimenti e spesso si tratta di bambini che hanno sofferto o soffrono tutt’ora di dermatite atopica o di eczema, anche con spiccata tendenza a produrre molte immunoglobuline E, tipiche dei soggetti allergici.

Se fosse questo il problema, sarebbe di natura del tutto benigna e non necessiterebbe di alcuna terapia, né tantomeno di vitamine, come molti ancora sostengono. La o le chiazze possono anche scomparire per ripresentarsi in luoghi diversi dopo un po’ di tempo.

Chiaramente, la mia non può che essere una ipotesi, perché le anomalie sulla superficie della possono essere molte, anche di tipo neoformativo o malformativo, quindi una diagnosi di certezza si impone.

Un caro saluto, Daniela