Latte artificiale: quale scegliere?

Buongiorno Dottoressa,
ho un bimbo di 4 anni e mezzo ed una bimba di 5 mesi e mezzo .
Il primo l’ho allattato al seno fino all’8° mese, mentre per Anita (la nuova arrivata) purtroppo dovrò rientrare al lavoro la prossima settimana quando compirà 5 mesi e mezzo.
Starò fuori solo le ore centrali in modo da consentire alla tata di somministrarle la pappa del mezzogiorno; cercherò di togliermi il latte e rientrare per la poppata "della merenda", ma qualora non facessi in tempo volevo lasciare del latte artificiale per le emergenze alla tata.
La pediatra mi ha consigliato il "Plasmon primi giorni n. 2 in polvere". Per Jacopo avevo usato il Mellin 2 a partire dall’8° mese .
Volevo gentilmente chiederLe se i cosiddetti latti di proseguimento sono simili tra loro e se posso sostiturli tra loro, visto che (detto tra noi) quello Plasmon è molto più caro, ma mi chiedo: avrà anche una qualità migliore o dei componenti migliori?
La ringrazio per la risposta
Stefania



I latti artificiali si dividono in latti per prematuri, latti primi mesi (col numero 1), latti di proseguimento (col numero 2 dal 4° mese di vita), latti adattati per il secondo anno di vita e latti francamente dietetici per allergie, intolleranze varie e malattie del metabolismo. Il commercio ne ha tirati fuori una quantità enorme ma tutti, per essere messi sul mercato, devono rispondere a caratteristiche ben precise imposte dall’OMS (organizzazione mondiale della sanità) e dall’ESPGAN (società europea di gastroenterologia pediatrica). Pertanto, sostanzialmente, tutti i latti numero 1 si assomigliano così come tutti i latti numero 2 e via discorrendo. Il grande divario dei prezzi dipende dal potere delle multinazionali e da famigerati accordi commerciali. Anche se molto in ritardo rispetto ad altri paesi europei, attualmente anche l’Italia sta mettendo in commercio latti di marche meno conosciute rispetto alle più note Plasmon, Nestlè, Humana e via discorrendo e, di conseguenza meno cari nonostante siano equivalenti dal punto di vista qualitativo (altrimenti non potrebbero essere commercializzati). Si tratta di trovarli, sia in farmacia che nella grande distribuzione. Per non perdere quote di mercato, già in parte perse a causa della rinnovata cultura dell’allattamento prolungato al seno e alla denatalità di questi ultimi decenni, i latti più famosi si rendono attualmente più allettanti con l’aggiunta di vitamine e probiotici (questi ultimi stanno andando sempre più di moda), nonché di ferro, omega 3 e omega 6 e via discorrendo. Ma, a parte il fatto che tutte queste aggiunte non sono poi così indispensabili, soprattutto in un bambino che mangia già altre cose oltre il latte, i probiotici, come anche le vitamine, possono essere somministrati anche separatamente ad un costo decisamente inferiore.
Quindi, cerca pure latti poco conosciuti e meno cari perché sono ottimi lo stesso. Non toglierai nulla alla tua piccola. Sappi comunque che puoi tirare il tuo latte più volte al giorno tanto da lasciarne forse anche un buon biberon per emergenza pomeridiana e che a metà mattinata puoi dare alla bimba frutta con un biscottino dentro.
In questo modo, forse, il latte artificiale non servirà, la bimba non conoscerà latti dal sapore diverso dal tuo e continuerà, forse, ad attaccarsi al seno, anche se meno spesso, per uno o due mesi in più. Inoltre, continuando a svuotare la mammella frequentemente e sentendosi ancora pienamente responsabile della nutrizione della piccola, il tuo latte subirà meno riduzione e forse tu avrai meno sensi di colpa per essere rientrata al lavoro. 
Un caro saluto,
Daniela