Lastra e broncogramma aereo


Gentilissima dottoressa,

innanzitutto complimenti per le sue risposte sempre esaurienti.

Il mio piccolino di un anno, dopo una settimana di raffreddore e catarro, ha avuto la febbre alta e il pediatra ha deciso di dare l’antibiotico. Ma a distanza di tre giorni la febbre continuava e per escludere la presenza di un focolaio è stata fatta una lastra.

Oggi finalmente la febbre non c’è. Solo che il pediatra quando ha letto l’esito della lastra non è stato molto chiaro e mi sono rimasti dei dubbi sulla presenza o meno di un focolaio o inizio di polmonite.

Praticamente era scritto: un po’ stipata la trama alle para-ilari inferiori da ambo i lati con broncogramma aereo a sinistra. Ombra cardiaca nei limiti. Basi libere.

Potrebbe spiegarmi il significato di broncogramma aereo? È un focolaio?

La ringrazio fin d’ora.


Quando vi è un processo infiammatorio bronchiale o peribronchiale, alla radiografia si nota un ispessimento del contorno delle pareti bronchiali e il disegno dei bronchi, simile alle ramificazioni di un albero spoglio da foglie rovesciato, si accentua e si evidenzia in modo più netto di colore bianco guardando la radiografia.

Nelle zone immediatamente adiacenti si possono ingrossare le linfoghiandole (che si trovano ovunque e non solo ai lati del collo come pensano molti) e la loro ombra più densa, cioè più bianca alla radiografia, può sommarsi al disegno dei bronchi stessi. All’interno dei bronchi circola aria che è meno densa del tessuto bronchiale e sulla lastra è di colore più scuro.

Sicché il disegno dei bronchi può essere accentuato in positivo o in negativo. In positivo quando il disegno dell’albero bronchiale appare a tratti più spessi, più densamente bianchi e si dice allora"trama bronchiale accentuata", mentre se il decorso dei bronchi è dato dal disegno in negativo, cioè di colore più scuro, dell’aria in essi contenuta, che spicca su un colore di base omogeneamente più denso, cioè più chiaro, si parla di "broncogramma aereo" cioè del disegno dell’albero bronchiale fatto da linee più scure del colore di fondo della lastra.

Il broncogramma aereo è tanto più evidente quanto più il colore di fondo del tessuto polmonare è chiaro, cioè denso, cioè poco areato sia per la presenza di un vasto focolaio di broncopolmonite sia per la semplice presenza di tessuto infiammatorio peribronchiale.

Nel tuo caso penso che si tratti propro di tessuto infiammatorio peribronchiale a causa di una bronchite piuttosto importante perché altrimenti avrebbero descritto l’opacità del parenchima polmonare in modo più dettagliato e avrebbero concluso che si trattava di focolaio polmonare.

Il focolaio polmonare o focolaio di polmonite, invece, non è altro che una regione del parenchima polmonare dove gli alveoli polmonari, che sono quei sacculi dove finiscono le ultime più piccole diramazioni dei bronchi e dove avvengono gli scambi gassosi tra aria respirata e sangue, appaiono densi e chiari alla radiografia perché non contengono aria ma solo essudato e liquido infiammatorio: il focolaio di broncopolmonite spicca come una macchia o una zona bianca densa in mezzo ad un parenchima polmonare più scuro perché meno denso e meno denso perché pieno di aria come normalmente dovrebbe essere anziché di essudato.

Dubbi possono rimanere in presenza di alcune forme di broncopolmonite virale dove i focolai sono piccolissimi e disseminati e sulla lastra assomigliano, quando si trovano in certe posizioni centrali, cioè ilari, all’ombra dei linfonodi oppure al disegno di alcuni bronchi presi "d’infilata" cioè in sezione trasversale e non longitudinale: in questo caso la sezione rotonda del bronco, perpendicolare al suo decorso, da una immagine simile ad una pallina e non simile ad una ramificazione.

Insomma, è un po’ complicato spiegare senza l’ausilio di una radiografia, ma quando il referto radiologico rimane nel vago e non si pronuncia in modo definitivo, di solito vuol dire che polmonite non è ma solo bronchite.

A volte la lastra non è eseguita nel modo più corretto e i dubbi diagnostici potrebbero dipendere anche da questo. Ma le condizioni migliorate del piccolo sono la migliore risposta visto che, comunque, bronchite o piccolo focolaio broncopolmonare (se fosse stato grosso non avrebbe dato adito a dubbi) non spostano la terapia che rimarrebbe la stessa.

Un caro saluto,

Daniela

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