Laringite e terapia con Adrenalina

 

Buongiorno dottoressa,

l’altro giorno il pediatra ha diagnosticato a mio figlio la laringite agli inizi, da trattare con aerosol di Adrenalina 4 volte al giorno, aggiungendo 10 gocce di Clenil solo mattina e sera.

Di giorno la tosse è pochissima ed anche la notte in verità solo che respira male mentre dorme, sembra faccia difficoltà ad inspirare. Ieri sera gli ho fatto un puff di Rinoclenil spray nasale (non so se ho fatto bene) e sembra essere migliorata appena la situazione. Comunque dorme tranquillo. Le chiedo è normale? E dopo quanti giorni dovrebbe passare il tutto? Mi consiglia una visita dall’otorinolaringoiatra?

Inoltre cosa ne pensa della cura che sto facendo? Sa perché l’assillo: in un altro blog il Dott. Minelli di Cagliari dice che l’Adrenalina ha effetti collaterali e che va somministrata solo in ospedale e va monitorata. Mi ha spaventata tutto ciò, anche perché il pediatra di mio figlio (rispettabilissimo nella zona e tra l’altro a pagamento) mi ha detto il contrario e che posso fargli l’aerosol con tranquillità.

Ricordo che anche l’otorinolaringoiatra l’anno scorso mi disse la stessa cosa e mi è sembrato di capire che anche lei è della stessa opinione. Mi scoraggio quando non trovo riscontro delle parole del mio pediatra con altri.

Attendo un suo consiglio con ansia, Angela

L’adrenalina non è un farmaco da somministrare a cuor leggero, ma per aerosol gli effetti collaterali possibili sono decisamente ridotti e quindi il farmaco può anche essere somministrato a domicilio dal genitore; però deve essere concepito sempre come farmaco di pronto intervento e di primo impiego e non essere troppo protratto nel tempo.

Dopo i primi aerosol, infatti, dovrebbe essere sostituito dal cortisone, o per aerosol o per via generale, considerando che i farmaci per aerosol sono poco assimilati dai bambini, specie se piccoli. Io sono, quindi, d’accordo con il dott. Minelli, ma non escludo che l’Adrenalina si possa fare, per aerosol, anche a domicilio se la situazione lo richiede e i genitori sono consapevoli e pratici e ben addestrati.

Va, comunque, sempre considerato un farmaco "pericoloso" e poco maneggevole, da non usare di testa propria e da non protrarre molto a lungo: non è come il cortisone.

Un caro saluto, Daniela