L’alimentazione di Lucas

 

Gentile Dottoressa,

innanzitutto grazie per le risposte competenti e circostanziate che Lei ha già fornito alle mie domande (ritardo dello sviluppo motorio e meteorismo).

Le scrivo ancora per avere una Sua opinione riguardo alla dieta di mio figlio. Ha 10 mesi, è 65 cm e pesa 7,4 Kg. La mattina (6:00-7:00) beve circa 180-200 gr di latte artificiale con un cucchiaio di semolino e uno di biscotto granulare. A mezza mattinata, se il pranzo (11:00-11:30) è molto distante dalla colazione prende qualche cucchiaino di frutta. A pranzo prende una pappa costituita da 3 cucchiai di verdura passata, 30-40 gr di quark (0,2% di grassi, niente addensanti) un cucchiaio di olio di oliva e due cucchiai di semolino o di pastina. Non aggiungo brodo perché a Lucas la pappa piace soda, per cui cuocio le verdure in poca acqua.

La stessa pappa la propongo la sera ma con 40 gr. di carne o prosciutto cotto (pesata cruda). A merenda (15:00-15:30) prende 120-150 gr di yogurth alla frutta (bio). Mi chiedo se i latticini che prende bastano e se non prenda poca frutta visto che nella maggior parte dei casi dopo pranzo e dopo cena è così sazio che non riesco a dargli che (nel migliore dei casi) un paio di cucchiaini di frutta. Non saprei come altro fargliene mangiare visto che non voglio diminuire la quantità di latticini, carne e carboidrati, o forse potrei?

Inoltre dove abito non trovo semolino bianco, bensì integrale (fibre 9%), credo di aver letto che lei sconsiglia cereali integrali, come posso fare? Faccio venire il semolino dall’ Italia ma mi costa un occhio di spese di spedizione.

La mattina Lucas non beve volentieri il suo latte, lo credo visto che puzza, mi chiedevo se posso molto lentamente iniziare con il latte di mucca (bollito, come Lei descrive in altra mail), magari prima solo 1/4 della quantità che beve, poi pian piano di più. In caso positivo quanto a lungo posso usare una confezione di latte aperto? 2-3 giorni o ogni giorno una nuova? E il latte a lunga va bene o è sconsigliabile? Quello fresco a più lunga durata?

Posso cominciare con il pesce? Se sì va bene anche congelato? e quali tipi (salmone, merluzzo?). Per le uova devo aspettare 1 anno?

Inoltre avendolo svezzato già da 5 mesi mi piacerebbe provare a rendere le pappe un po’ più saporite, ma non so come. Finora reagiva con sederino rosso al parmigiano, adesso sto di nuovo provando con una piccola grattatina.

Tenga conto per favore che Lucas non ha ancora una buona manipolazione, quindi non riesce a tenere da solo una fetta di pane e a rosicchiarla, inoltre a parte la minestrina piccola per ora reagisce con "aiuto soffoco" ad ogni mio tentativo di proporgli pappe un po’ più grossolane.

Le sarei grata se potesse darmi una "tabella di marcia" con gli alimenti che possiamo/dobbiamo introdurre nei prossimi mesi (Pomodori? Agrumi? Legumi?).

Lucas soffre di stitichezza che risolvo con il succo di prugna, ogni tanto ha anche periodi di meteorismo (come Le avevo già scritto) ma sembra che dopo 7-10 giorni passi da sé. Perciò sono molto cauta anche se cerco di arricchire sempre la sua dieta per farlo abituare a tutto.

Vorrei aggiungere, a beneficio delle lettrici del Forum una informazione, non so se Lei l’ abbia giá fornita in altre mail. Tutti i latti HA e altri contenenti proteine del latte idrolizzate (come in Conformil) causano la colorazione verde della cacca. Il mio pediatra non lo sapeva e mi ha fatto dare a Lucas i fermenti lattici. Io l’ ho scoperto telefonando all’ Aptamil!

La ringrazio fin d’ ora per la sua risposta,

Cordialmente

Chiara

Primo punto: quantità giornaliera di frutta a 10 mesi. In genere dagli 80 gr in su ma non più di 100, cioè la quantità di una mela di medie dimensioni o un omogeneizzato da 80 gr, divisa anche in due o tre volte. Per la stitichezza, invece che sempre succo di prugna, anche alcuni cucchiaini di marmellata di fichi, se biologica, alcuni cucchiaini di succo di arancia diluito e, volendo, zuccherato e fiocchi di avena alternati al semolino di grano.

Se il bimbo assume ora un latte ipoallergenico, deduco che abbia avuto in passato dei problemi con il latte vaccino. In tal caso sarebbe meglio rimandare l’introduzione del latte della centrale al compimento del primo anno di vita. Altrimenti, prima bollito e con patina superficiale eliminata e diluito, poi solo bollito poi intero, puoi cominciare sin d’ora facendo 120 ml di latte bollito e il resto acqua, poi, dopo tre, quattro giorni, 140 di latte e il resto acqua, poi via via sempre più latte e meno acqua fino alla eliminazione totale dell’acqua.

Mentre somministri latte diluito, per compensare la carenza di sostanze dovuta alla diluizione, metterai un cucchiaino di zucchero che poi eliminerai appena darai latte intero. Il latte da utilizzare è quello fresco intero selezionato della centrale, cioè già pastorizzato. Altrimenti, se usi il latte crudo non pastorizzato, dovrai immediatamente bollirlo con cura prima di darlo al bimbo anche dopo la fine del periodo classico di bollitura e diluizione.

Il latte a lunga conservazione non è consigliato ma in casi di emergenza si può dare. In fondo è stato trattato con il calore ad alta temperatura, quindi le sue proteine sono meno allergizzanti, però dal punto di vista organolettico e nutrizionale è decisamente inferiore al latte fresco. Il latte fresco della centrale, una volta aperto, si conserva in frigo fino alla scadenza scritta sulla confezione. Il pesce si può dare. Se utilizzi gli omogeneizzati o i liofilizzati, puoi iniziare con la trota salmonata o comunque con i pesci di acqua dolce, meno allergizzanti, per poi passare alla sogliola, al merluzzo e a pesci di acqua profonda. La quantità per porzione è di circa 50, 60 gr. Gli agrumi, come ho detto, si possono dare in piccole quantità, cioè qualche cucchiaino o al massimo il succo di mezzo arancio diluito con acqua e dolcificato, ma con prudenza perché allergizzanti. Il pomodoro idem, solo una piccola quantità, ben bollito, cioè cotto e mai crudo e senza pelle nel brodo vegetale oppure nel sughetto della pappa.

I legumi sono un ottimo alimento che sostituisce la carne e puoi darli anche 3 volte a settimana purché ben cotti e decorticati iniziando con le lenticchie poi con i ceci e infine i fagioli. Devono essere cotti a lungo da soli, decorticati e aggiunti alla minestrina dopo avere gettato la loro acqua di cottura oppure, se pochi, diciamo una cucchiaiata da secchi, aggiunti al brodo di verdure assieme alle verdure. Poi, però, legumi e verdure miste vanno passati con cura a mano in modo da eliminare la cuticola dei legumi. Oppure si usano le lenticchie decorticate. La quantità da crude, cioè secche è circa 15 gr per porzione, poco più, poco meno.

Mi sembra di avere risposto a tutto. Il semolino integrale può andare bene per la stitichezza e se il bimbo non vuole ancora la pastina anche di piccolissimo formato, puoi alternarlo ai fiocchi di avena precotti, alla crema multicereali, ecc. Se hai tempo da perdere e difficoltà a reperire gli alimenti per bambini, ci sono sempre i vecchi rimedi che voi mamme siete troppo giovani per avere conosciuto, cioè prendere un terzo di farina bianca, un terzo di mais, un terzo di farina di riso – che si fa frullando i chicchi di riso nel frullatore esattamente come si fa con lo zucchero per farlo diventare zucchero a velo – si mette il tutto in un tegame piatto o in una teglia e si fa bruscare o sul fuoco tenendo il tutto, però, lontano e distanziato dalla fiamma perché non deve proprio abbrustolire, oppure in forno a temperatura bassa e con sportello non del tutto chiuso per una mezz’oretta finché le farine non assumono un bel colore beige biscottato uniforme ma non bruciato. Si conserva poi il tutto in un bel recipiente possibilmente di vetro a chiusura ermetica e si utilizzano volta per volta nella pappa come se fossero quasi precotte.

Un caro saluto, Daniela

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Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Neonatologia con lunga esperienza Ospedaliera.