Ipersalivazione e sudamina

Gent.ma Dott.ssa,

Le espongo un problema che si è presentato in questi giorni.

Il mio bimbo ha 18 mesi e dentizione completa, ma dopo una settimana trascorsa al mare (e durante la stessa), ha presentato una continua salivazione tanto da doverlo cambiare ripetutamente.

Sta bevendo molto e ha ripresentato piccole bollicine non rosse sulla pancia che penso si ricolleghino alla sudamina, avendone già sofferto in passato.

Ora vorrei chiederle da cosa dipende questa iper salivazione (consideri che per una settimana intera forse per le novità è stato sempre con il ciuccio), e quale rimedio adottare per la sudamina, se presumo di quello si tratta.

Inoltre, al nostro rientro, si rifiuta di mangiare mentre per una settimana al mare si è comportato egregiamente. Da cosa dipende?

Grazie e attendo una Sua risposta precisa e di aiuto come sempre.


Bisognerebbe capire se il bimbo ha una gengivite o una stomatite aftosa che gli procura fastidio o dolore in seguito ai quali rifiuta ora il cibo.

Il ciuccio tenuto in bocca in modo prolungato e non sempre lavato quando tolto o riposto altrove, può procurare questi fastidi, come anche una allergia a qualche cibo o gelato con coloranti o conservanti o altro può procurare una sorta di infiammazione su base allergica del cavo orale con conseguente salivazione in eccesso. Anche il reflusso gastroesofageo può essere causa di eccessiva salivazione.

A 18 mesi, poi, anche se al bambino sono già spuntati tutti e 4 i canini, la dentatura non è ancora completa perché mancano i secondi molari: essi di solito, comunque, erompono verso la fine del secondo anno di vita e non dovrebbero costituire un problema attualmente, a meno che il bimbo non sia stato sempre precocissimo nella dentizione.

Altra causa di ipersalivazione può essere il caldo eccessivo e il malessere ad esso correlato. A volte può capitare anche in inverno, se l’ambiente dove si trova il bambino è eccessivamente riscaldato o il bambino eccessivamente coperto.

Per quanto riguarda la sudamina, se di essa si tratta, basta fare il bagno al bimbo con acqua tiepida e amido di riso o di mais oppure lavarlo con il latte di crusca di riso e applicare, nelle parti lontane dal viso e dal naso, un po’ di talco rinfrescante tipo Vitamindermina o simili per poi vestire il bimbo in modo molto leggero con canottiera larga in puro cotone. Anche una abbondante idratazione del bambino riduce il calore corporeo interno e la necessità di sudare per ottenere lo stesso risultato.

Il bambino va, inoltre, tenuto in un ambiente adeguatamente ventilato e, quando fa molto caldo, oltre all’acqua, vanno somministrati sali minerali, meglio se sotto forma di frutta fresca poco zuccherina e verdure anche centrifugate e unite alla frutta frullata o grattata.

Un caro saluto,

Daniela