Intervento adenoidi a tre anni?

Gentile dottoressa,

ho una bambina che compirà tre anni il prossimo dicembre.

Dallo scorso inverno, da quando cioè ha iniziato a frequentare l’asilo, ha sempre sofferto di affezioni alle alte vie respiratorie… Questa estate abbiamo cercato di portarla al mare il più possibile e la situazione sembrava migliorata, ma ai primi di settembre ha ricominciato con un raffreddore persistente.

La pediatra ha insistito nel dire che si trattava di un raffreddore da trattare con lavaggi nasali, ma visto che la situazione peggiorava (naso quasi completamente otturato, respirazione orale, inizio di cispa negli occhietti) abbiamo consultato un otorinolaringoiatra che ha consigliato immediatamente l’intervento.

Pare, infatti, che le adenoidi siano molto molto gonfie e che un trattamento farmacologico risolverebbe solo parzialmente e temporaneamente il problema.

Essendo comunque una bimba piccola, ci sono controindicazioni per l’intervento? Sarebbe meglio temporeggiare ancora un annetto? Ci sarebbe la probabilità di una regressione dell’ipertrofia che faccia scongiurare l’intervento?

Ho letto che nei bimbi piccoli l’ipertrofia è molto comune e normale, ma che in molti casi "guarisce" con la crescita.

Grazie anticipatamente per la Sua disponibilità

 


In tutti i casi, la crescita produce una involuzione di tutto il tessuto linfatico, di conseguenza anche di quello tonsillare e adenoideo. Però, quando vi è una infezione cronica, l’ipertrofia tonsillare e adenoidea tende a persistere e i tre anni sono un’età in cui si deve cominciare a riflettere sul problema.

Per arrivare all’intervento, però, bisogna: o che vi sia una continua, persistente e importante difficoltà respiratoria con russamento, apnee notturne, sonnolenza diurna e difficoltà di concentrazione dovuta alla cattiva qualità del sonno, deformazione del palato per respirazione a bocca aperta, malocclusione dentaria, ecc., oppure analisi del sangue costantemente positive per infezione cronica come ves elevata, pcr positiva, presenza frequente di streptococco beta emolitico gruppo A, anemia, emocromo alterato, ecc.

Cioè ci devono essere o seri motivi meccanici che impediscono una corretta respirazione o seri motivi di ordine infettivo che, tra gli altri disturbi, possono anche ridurre la velocità di crescita e fare perdere l’appetito al bambino, oltre a predisporlo ad altre patologie.

Non può, quindi, essere, a mio parere, una singola osservazione a fare decidere per l’intervento, a meno che questa grossa ipertrofia delle adenoidi non perduri da molto tempo, non sia già stata evidenziata in precedenza, non tenda a diminuire nel tempo e la bimba non abbia più di tre anni.

Io farei alcune analisi di base alla bimba, inizierei una terapia farmacologica adeguata e rivaluterei il tutto a fine inverno o, magari, dopo l’estate prossima, da trascorrere, se possibile, completamente al mare. Ma tutto dipende dalle condizioni della bimba nei prossimi mesi e dal risultato delle analisi.

Un caro saluto,

Daniela