Infezioni respiratorie frequenti

 

Gentile dottoressa,

sono la mamma di due bambini, Marianna di quattro anni e mezzo e Christian di 14 mesi. Vorrei avere un consiglio da lei per un problema che riguarda il piccolino.

Lui soffre di adenoidi e di apnee notturne. Il 20 novembre scorso ha avuto una febbre altissima 40.5, e qualche giorno dopo una laringite. L’ho curato con l’Augmentin per una settimana, 20 giorni dopo circa è stato ricoverato per un attacco di laringospasmo, aveva i globuli bianchi 25.000, quando siamo usciti erano scesi a 13.000.

Il controllo successivo, il 22 dicembre, erano saliti a 15.000 e l’ultimo controllo il nove di gennaio erano 18.000, in più si sono aggiunti i neutrofili, 26.1 e i linfociti, 60.8. Comunque il bambino ha continuato sempre ad essere raffreddato e ha avuto un altro attacco di laringospasmo, anche adesso ha ancora tosse grassa e naso chiuso.

Premetto che su due mesi ha preso antibiotici sette settimane, vorrei avere un parere da lei al riguardo, sui valori degli esami, e il motivo per cui secondo lei nonostante tutti gli antibiotici, è sempre raffreddato (le elenco di seguito gli antibiotici che ha preso: Augmentin sette gg, Macladin tre settimane, Rocefin sei iniezioni, Cetodox una settimana e Augmentin che ha finito oggi).

La ringrazio e la saluto caramente, Maria Grazia.

Il laringospasmo è la tendenza che possono avere alcuni bambini a reagire con uno spasmo dei muscoli laringei e conseguente riduzione del lume della laringe e difficoltà respiratoria a stimoli infiammatori della più varia origine (comunque soprattutto infettiva a questa età).

 I processi infettivi che possono indurre broncospasmo possono essere a volte virali a volte batterici, così come tutte le malattie infettive dei bambini. I virus, solitamente, fanno aumentare i globuli bianchi un po’ meno rispetto ai batteri (a volte possono anche dare leucopenia, cioè riduzione globale dei globuli bianchi), ma soprattutto tendono a fare aumentare i linfociti, contrariamente ai batteri, che fanno aumentare i globuli bianchi neutrofili.

Quindi, penso che il tuo bimbo, come spesso avviene ai secondogeniti, si stia ammalando a ripetizione dopo un primo episodio importante superato il quale è rimasta, forse, una riduzione delle difese immunitarie che lo porta ad ammalarsi ripetutamente o perché è tornato a frequentare il nido o semplicemente perché il fratello maggiore porta a casa, anche in forma asintomatica, virus e batteri con i quali anche lui combatte in questa stagione.

Io non so se sia il caso di prescrivere così tanti antibiotici al piccolo, ben sapendo che la stragrande maggioranza delle infezioni alle vie respiratorie a questa età è di origine virale e non batterica, però la tendenza al laringospasmo induce, credo, il pediatra ad una prudenza in più.

Mi chiedi come mai, nonostante gli antibiotici, sia sempre raffreddato: è semplice, perché le infezioni virali, come ho detto, sono la stragrande maggioranza rispetto a quelle batteriche, almeno fino al quinto, sesto anno di vita, quindi nulla possono fare gli antibiotici in questi casi. Anche il fratello maggiore è nella fascia di età dove prevalgono le infezioni virali che, tra l’altro, sono di stagione e non è il caso di colpevolizzare unicamente il fratello per queste contaminazioni.

Devi avere molta pazienza, cercare di non imbottire, se non è necessario, il bimbo di antibiotici a dismisura, di tenere sempre i farmaci di pronto intervento in caso di broncospasmo a portata di mano (ormai avrai imparato a gestirli), di dare per un mesetto un supporto vitaminico al piccolo (ma anche il grande ne trarrebbe vantaggio) e di organizzare, se puoi, un soggiorno in montagna dove la neve rende l’aria pura e pulita per un periodo non brevissimo appena il clima si sarà ristabilito. Se il bimbo piccolo frequentasse l’asilo nido, penso che non sarebbe male se potesse sospenderlo almeno fino alla primavera.

Un caro saluto, Daniela