Inarca la schiena e le gambe

 

Salve dottoressa,

 

Le scrivo per avere un suo parere su ciò che sta accadendo a mia figlia.

 

Ha 6 mesi, da dieci giorni abbiamo iniziato lo svezzamento (prima era allattata esclusivamente al seno), con risultati modesti (mangia 4/5 cucchiaini di crema di riso con liofilizzato di carne e la frutta non la vuole).

 

Durante il giorno la bimba è molto tranquilla, ride, gioca, dorme ed interagisce con il mondo. La notte fa l’ultima poppata alle 21.30 dopo di che si addormenta, ma da circa una settimana, dopo un paio di ore si sveglia iniziando a mugugnare. Questo mugugnare è accompagnato da un evidente inarcamento della schiena e pian pianino si trasforma in un lamento sempre più insistente fino a sfociare in un pianto vero e proprio.

 

A quel punto oltre ad inarcare la schiena inizia a muovere le gambe. A volte emette anche delle arie.

 

Negli ultimi due giorni, di fronte a questi episodi, le ho somministrato del paracetamolo e la situazione è decisamente migliorata.

 

La bimba assume da circa 2 mesi il Ranidil a causa di un problema di reflusso che è migliorato, infatti, non ha più avuto rigurgiti e le poppate sono ritornate ad essere serene.

 

Le chiedo, dottoressa, di cosa si tratta? Ci può essere una correlazione fra questi episodi e l’inizio dello svezzamento?

 

Grazie tantissimo per il tempo che vorrà dedicarmi.

 

 

 

 

La consistenza meno liquida della pappa dovrebbe contribuire a risolvere o a ridurre il reflusso, però esso si può periodicamente ripresentare anche dopo essersi attenuato, per vari motivi: infezione acuta in corso o in incubazione, aumento di salivazione dovuto all’inizio della dentizione, digestione e svuotamento gastrico un po’ più lento con le pappe rispetto al latte materno e così via. Anche le coliche possono dare sonno agitato e tensione neuromuscolare.

 

Potrebbe, quindi, avere soltanto qualche colichetta piuttosto che una riacutizzazione del reflusso, oppure entrambe le cose. Sta a te capire se, magari, globalmente, avendo introdotto la pappa e non avendo ridotto conseguentemente il latte materno, la quantità di alimento sia un po’ troppa per la bimba oppure se qualche verdura del brodo vegetale le crea meteorismo o quant’altro.

 

Al limite, visto che hai ancora latte e che la pappa non è ancora ben accettata, prova a sospenderla per due o tre giorni per capire se i disturbi notturni si attenuano o scompaiono: se fosse così, ci sarebbe da lavorare sulla pappa che, forse, è stata introdotta senza la dovuta gradualità visto che non penso che prima la piccola assumesse cereali in qualche modo e ora si trova a doverne digerire di colpo vari cucchiaini più tutti gli altri alimenti nuovi che prima il suo intestino non aveva mai conosciuto.

 

Si tratterebbe, in questo caso, di ricominciare da zero con brodo vegetale preparato soltanto con carota e patata e filtrato adeguatamente senza aggiunta di passato di verdure più due o tre cucchiai di crema di riso più un cucchiaino di olio extra di oliva.

 

Di questa pappa, all’inizio, soltanto alcuni cucchiaini, quelli che la bimba accetta e dopo, latte materno, poi, giorno dopo giorno, sempre un po di più e solo dopo 2 settimane si aggiungerà la carne e dopo altre due settimane il passato delle verdure e un cucchiaino, facoltativo, di parmigiano per migliorare il sapore. Altre verdure oltre carota e patata verranno aggiunte gradualmente, una alla volta, una nuova a settimana e non più velocemente.

 

Un caro saluto, Daniela

Condividi
Articolo precedenteVaricella e mare
Articolo successivoDisplasia all’anca
mm
Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Neonatologia con lunga esperienza Ospedaliera.