Inappetenza e allattamento a 16 mesi

Gent.ma dott.ssa,

già da diverso tempo mi rivolgo a Lei per dei consigli sulla mia piccola Medea.

Ha 16 mesi, pesa meno di nove chili, è alta 78 cm.

Praticamente non mangia nulla fuorché le poppate a volontà nell’arco della notte e quelle per dissetarsi (di pochi minuti) svariate volte nel corso della giornata. A pranzo, in media, quando non rifiuta del tutto il cibo, riesce a mangiare un cucchiaino di pastina con del brodino vegetale ed un liofilizzato/omogeneizzato di carne, idem la sera. Per colazione e per lo spuntino le propino delle brioches (ne mangia due o tre morsetti e le lascia) o dei pezzetti di pane.

Qualche volta riesco a farle mangiare del parmigiano o qualcos’altro, ma può accadere un paio di volte la settimana.

Cerco di non stressarla, di giocare, ma non serve quasi a nulla. La mattina somministro il Protovit (12 gocce) e il tardo pomeriggio il Carpantin (un cucchiaio da té) affinché intorno alle venti possa avere un po’ d’appetito.

Ha avuto un po’ di cistite nei mesi precedenti (curata col Bactrim e risolta), ma non c’è stata una grande differenza d’appetito tra quando aveva l’infezione e ora. Quindi non c’entrava il parere della mia pediatra che sosteneva esserci inappetenza per l’infezione. È così e basta.

Cos’altro posso fare? La ringrazio.

Con la massima cordialità,

Francesca


Cara Francesca,

le poppate a volontà della notte non sono acqua fresca ed è probabile che siano in buona parte responsabili della inappetenza diurna così come i vari spuntini al seno che le proponi di giorno.

In una bambina di poco appetito, forse, costituzionale, tutti i fuori pasto, di qualsiasi natura essi siano, sono un attentato all’appetito.

Altro possibile motivo è il fatto che, abituata alle modalità di suzione al seno, così spesso riproposte e ripetute durante la giornata, la bimba ha difficoltà ad assimilare nuove modalità di alimentarsi e, in più, succhiando magari poco ma molto spesso, non ha mai veramente quella fame sufficiente a darle la voglia e la curiosità per nuovi cibi.

Altra considerazione: ma perché ancora omogeneizzati e liofilizzati? Perché non le fai cambiare un po’ i sapori?

Il Carpantin, poi, andrebbe somministrato al massimo mezz’ora prima del pasto, non nel tardo pomeriggio per avere l’effetto all’ora di cena. Quindi, che fare?

Finché desideri che si alimenti al seno così spesso, non credo che potrai risolvere o ribaltare la situazione. Allora puoi aspettare ancora un po’ di tempo, almeno che abbia ultimato l’eruzione di tutti i denti da latte, poi dovresti prendere in mano seriamente la questione e decidere di smettere di allattare tutti i momenti per offrirle il seno solo la mattina, il pomeriggio e, volendo, una terza volta in tarda serata o la notte se si sveglia, ma solo una volta e solo ancora per poco tempo.

Poi dovrai abituarla a pasti consumati con ordine a un orario regolare, senza fuori pasto né prima né dopo, magari mandandola all’asilo-nido fino al primo pomeriggio e infine potresti provare a vedere se tutte queste complicazioni nel mangiare le ha solo con te oppure anche se viene alimentata da un’altra persona: in caso le avesse solo con te, sarebbe da riflettere sul vostro rapporto e se vi sono conflitti di qualsiasi genere (hai per caso paura della sua crescita e vorresti inconsciamente che rimanesse sempre così, cioè che questo periodo idilliaco non finisse mai?). Ma non sono certo io la persona più indicata per affrontare queste problematiche.

Infine potresti provare a modificare il sapore della solita pappa proponendole, magari, la pastina con pomodoro e parmigiano, pezzettini di pane o pizza spalmati di formaggino, pezzettini di prosciutto da mangiare prendendoli con le mani, pasta o riso con le lenticchie o altri sapori nuovi per la bimba.

Il peso della bimba non è brillantissimo ma pur sempre nella fascia di normalità per la sua età, mentre la sua altezza è circa al 50° percentile, quindi perfettamente normale. Se puoi, porta la bimba al fresco in montagna, oppure al mare facendola sguazzare nell’acqua (sempre che sia mare pulito) a volontà di modo che sviluppi, consumando calorie, un appetito maggiore.

Un caro saluto,

Daniela