Inappetenza dopo vaccino antipneumococco


Gentile dottoressa,

mio figlio di 19 mesi è sempre stato un bambino mangione, tanto e di tutto. Il mese scorso ho cambiato residenza e, quindi, anche il pediatra.

Alla prima visita la nuova dottoressa mi vivamente consigliato di completare il pannello delle vaccinazioni, così la settimana scorsa abbiamo fatto il vaccino contro lo pneumococco. Nessuna febbre, inquietudine o altri disturbi apprezzabili, solo che da allora mio figlio non mangia quasi più niente.

A malapena assaggia il cibo, e dopo 2 cucchiai basta. Solo latte: un biberon la mattina e uno la sera. Può essere stato il vaccino? O è solo coincidenza con un periodo particolare? Quando devo cominciare a forzare e preoccuparmi?

Grazie infinite.

 


Di solito, attorno ai 18 mesi, erompono i canini, che creano non pochi fastidi per un po’ di tempo. Anche il cambio di abitazione potrebbe avere temporaneamente disorientato il bimbo.

La vaccinazione può procurare un lieve malessere che un bimbo così piccolo, forse, non è in gradodi esternare chiaramente, ma la sua durata non dovrebbe superare una settimana. Infine, nulla vieta che il bimbo abbia una qualche malattia in incubazione, visto che la stagione estiva è finita.

Comunque, se non ha febbre, disturbi intestinali, difficoltà respiratoria, una sonnolenza particolare o un pallore eccessivo, ti consiglio di aspettare un’altra settimana prima di farlo nuovamente controllare dalla pediatra.

Non insistere troppo con la pappa, non eccedere nemmeno in cibi sostitutivi o in aumento delle quantità di latte sapendo che è l’unica cosa che prende volentieri, specie se cibi dolci, e fai in modo che beva sempre comunque una giusta quantità di liquidi.

Se il suo comportamento di rifiuto verso la pappa si estende anche ad altre situazioni come rifiuto di andare a dormire, rifiuto di coccole varie o altri capricci, cerca di capire quanto potrebbe incidere una componente psicologica legata alla crescita, alla deambulazione, ecc.

Coinvolgi anche altre persone come il papà o i nonni nella gestione della pappa affinché, qualora il bimbo fosse in un momento di particolare opposizione nei confronti della figura materna, questo atteggiamento, con una persona diversa, possa stemperarsi un po’.

Un caro saluto,

Daniela

 

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