Il calcio assimilato è sufficiente?


 

Salve dottoressa,

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a mia bambina (18 mesi), circa un mese fa ha avuto un episodio di cacca "molle e brutta" per un periodo che, unito al fatto di una lenta crescita ponderale, mi ha fatto sospettare un’ intolleranza al lattosio.


Ne ho parlato con il pediatra di fiducia che, in attesa di visitare la bimba (visita fissata tra UN MESE) mi ha suggerito di limitare i latticini, e sostituire il latte alta qualità con lo ZYMIL, dato che secondo lui più che un’intolleranza, era una leggera gastroenterite.


Passata la fase della "cacca brutta", non ho reintrodotto l’alta qualità (continuando lo zymil) ma ho provato a reintrodurre i formaggi -per evitare che la bimba possa andare incontro a carenze di calcio – ma, nonostante abbia messo solo 50 grammi di ricotta nella pappa, mia figlia sembra digerirlo poco.


Mi spiego meglio: ogni volta (anche in passato) che nella pappa c’è il formaggio lei dopo cena ha sempre qualche rigurgito, magari lieve, che però mi dà sempre l’impressione che digerisca meno bene il formaggio rispetto ad altri cibi.


Allora le chiedo: dato che la bimba assume al giorno 250 ml di latte + 1 yoghurt intero al pomeriggio, cos’altro posso darle, in che quantità e quante volte a settimana per non farla andare incontro a una -seppur minima – carenza di calcio?


E, quali sono i formaggi più digeribile e in che quantità vanno dati?


Infine: la bimba si ammala, frequentando il nido, almeno una volta al mese: le viene spesso raffreddore, catarro e tosse con respiro un po’ sibilante che curo con lavaggi nasali aerosol (2 ml fisiologoca+ 10 gtt clenil a + 4 gtt broncovaleas), su prescrizione pediatrica.


Però vorrei sapere se c’è una cura diversa da questo benedetto aerosol con cortisonici e broncodilatatori, che -dovendoli appunto fare una volta al mese in media- temo alla fine possano farle più male che bene.


Nel senso che magari si tende a curare questi bimbi con questi farmaci quando forse non ce n’è reale bisogno.

È pur vero che io in genere aspetto una settimana-10 giorni prima di iniziare l’aerosol, nella speranza che bastino i soli lavaggi nasali.


Purtroppo non è mai così e alla fine per evitare che tutto quel catarro le porti la febbre cominciamo con l’aerosol.


Ma mi chiedo se non esista una terapia alternativa, da iniziare magari ai primi sintomi di raffreddore, per scongiurare l’uso/abuso di medicine.


Grazie mille in anticipo e cordiali saluti

 

 

 

 

Se l’eliminazione dei formaggi ha migliorato l’aspetto delle feci della bimba e ha facilitato la digestione della pappa, evidentemente contengono qualcosa che non tollera ancora bene, che siano le proteine derivanti dal latte vaccino o la loro quantità di grassi. Quindi ti consiglio di eliminarli ancora per un po’ di tempo. Tranquilla per quanto riguarda il calcio. la bimba ne assume a sufficienza con il biberon di latte della mattina e lo yogurt pomeridiano. Il calcio non è contenuto soltanto nei formaggi ma anche in molte verdure, ortaggi, legumi, ecc. Oltre che nella carne, quindi i formaggi possono considerarsi superflui o comunque sostituibilissimi se non vengono ben digeriti.

 

Limitati al massimo ad un cucchiaino raso da caffè di parmigiano nelle due pappe: questa quantità potrebbe essere digerita bene. Per quanto riguarda la terapia con aereosol: cortisonici e broncodilatatori sono i farmaci più efficaci e più risolutivi in caso di infiammazione delle vie aeree, magari con una componente broncostruttiva.

 

Se hai problemi con l’aereosol perché non provi con il babyhaler con distanziatore, cioè lo spray predosato con distanziatore? Il bambino, comunque, è ancora piccolo ma sarebbe un sistema molto più pratico. I farmaci da mettere dentro, ripeto, sarebbero gli stessi, perché i più razionali, i più efficaci e, con questa via di somministrazione, molto poco assimilati per via sistemica.

 

Il bimbo è ancora piccolo per pensare a terapie preventive e quelle alternative sono, essenzialmente, quelle omeopatiche, ma io non pratico la medicina omeopatica e non le conosco.

 

Prova a portare il bimbo al mare se ti è possibile e, sempre se ti fosse possibile, prova a ritirarlo dall’asilo nido per un mesetto.

 

L’anno prossimo andrà decisamente meglio.

 

Un caro saluto, Daniela

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